Bosa Diving vi porta in Madagascar da Manina Consiglio!

Il centro d’immersioni Bosa Diving è lieto di ospitare in un evento d’eccezione Manina Consiglio, la fondatrice dell’associazione I Bambini di Manina del Madagascar, attraverso la quale ha aiutato e continua ad aiutare migliaia di bambini, ragazzi e adulti a migliorare le proprie condizioni di vita in Africa.

L’incontro solidale si terrà al Salone Polivalente di Modolo (OR) e vi trasporterà nelle magica isola del Madagascar per farvi conoscere i meravigliosi Bambini di Manina Consiglio.

Il programma prevederà una video proiezione sull’attività dell’Associazione “Tsaiky Tsara”, per proseguire con una chiacchierata con la nostra Manina Consiglio sulle sue attività in Africa, intervallata dal breve omaggio musicale di Maria Giovanna Cherchi e il flautista Eugenio Lugliè.

Venite a sostenere Manina!

Appuntamento sabato 16 marzo ore 18!

Aperitivo Solidale per “I Bambini di Manina”

Al Gran Caffè “La Caffetteria” sito in Roma a Piazza di Pietra 65 si potrà partecipare all’Aperitivo Solidale per I Bambini di Manina del Madagascar, l’associazione Onlus Africana fondata da Manina Consiglio.

Quest’evento darà a tutti i partecipanti e non solo di sostenere, attraverso donazioni libere e qualsiasi altra formula di aiuto, l’associazione, sempre impegnata nella fornitura di beni di prima necessità ed istruzione primaria e secondaria al popolo malgascio e ai suoi bambini.

L’evento si terrà alle ore 18 e ci sarà un ricco buffet!

Con il pagamento all’ingresso di una piccola somma pari a 30€ (che include una consumazione), potrai aiutare Manina a costruire scuole, ospedali, nuove case e assistere gli anziani e i disabili.

Un piccolo gesto per te, un grande gesto per i bambini del Madagascar.

Sostieni Manina!

L’Associazione Alethes incontra Manina Consiglio

Il 30 Marzo 2019 la nostra Manina Consiglio, fondatrice dell’Associazione Onlus i Bambini di Manina del Madagascar, incontrerà il dottor Francesco Saviano, Presidente di Alethes, l’Associazione di Counseling Relazionale Esistenziale nell’Empatia e nell’Affettività.

L’incontro avrà come oggetto quello di condividere il racconto e le esperienze di Manina con le sue attività in Africa, nobile e grandioso momento di empatia, sostegno ed affetto nei confronti di coloro che, ogni giorno, soffrono la fame e vedono in lei un faro di speranza per migliorare le proprie condizioni di vita.

L’incontro si terrà a Napoli in Via Calvanico 1/3 (traversa via Iannelli) alle ore 16.

Tutti uniti per Manina!

Le Lettere di Manina Nosy Be, 3 Agosto 2006

Carissimi Amici,

aggiornamento del mese di Luglio.

Visite oculistiche.
Nella prima settimana di Luglio abbiamo iniziato le visite oculistiche.
E’ il secondo anno che da Milano viene una oculista.
Per una buona organizzazione delle visite abbiamo deciso di fare le prenotazioni, dando l’annuncio via radio: 65 persone al giorno, per 6 giorni.
Poichè le persone prenotate provenivano da tutta l’isola abbiamo fatto i primi giorni le visite ad Ambatoloka, a casa mia, e gli altri 3 giorni a Hell Ville, in città. Abbiamo così dato la possibilità a più di 400 persone di avere una seria visita oculistica, hanno inoltre ricevuto gli occhiali sia i miopi che i presbiti, in più sono state somministrate, a chi ne aveva bisogno, le gocce oculari.
Circoncisione.

Da sempre, ovvero dal primo anno che sono venuta qui a Nosy Be, avevo visto i bambini soffrire per la circoncisione.qualcuno anche morire per la conseguente infezione (molte volte era la nonna ad effettuarla con la gillette, altre volte veniva utilizzata la foglia tagliente della canna da zucchero!).
Quest’anno finalmente sono riuscita ad organizzare, con l’approvazione del Sindaco, le circoncisioni al nostro dispensario, col nostro medico e col nostro infermiere, per 10.000 Fmg (circa 80 cent di euro), mentre i medici privati se ne prendono 100.000 Fmg.(una cifra improponibile per la grande maggioranza della popolazione). Anche in questa circostanza abbiamo dato l’annuncio via radio perchè si facessero le prenotazioni per un numero di 40/50 bambini al giorno.
Ho così comprato flaconi e flaconi d anestesia, garze, siringhe,penicillina, antibiotici. (Il medico bravissimo, 10 minuti a bambino)!
Per ora abbiamo effettuato circa 300 circoncisioni. Pensavo che fossero finite, ma ieri il Sindaco mi ha mostrato, con mio grande meraviglia, una risma di fogli con le richieste dei vari capi di villaggi lontanissimi per tante altre circoncisioni. (mi ha chiesto di aiutarlo, gli ho chiesto io un momento di riposo!)
L’organizzazione avverrà nei prossimi giorni di Agosto.Anche perchè abbiamo iniziato la costruzione delle nuove scuole. Saranno come al solito una trentina e forse più poi ve lo saprò dire con precisione.

Riabilitazione della Croce Rossa.
A Hell Ville, la sede della Croce Rossa era in uno stabile decadente senza acqua, senza toilettes, con le mura fatiscenti. Ho accolto così la richiesta di un medico per la riabilitazione dello stabile.
In poco tempo è stato riabilitato l’edificio tramite strutture in cemento armato,sono state ripulite e ridipinte le mura sia interne che esterne, è stato ripristinato l’ingresso, gli scalini e ricostruito il marciapiede circostante. Abbiamo ripristinato la fossa settica e abbiamo quindi potuto fare anche la toilet, abbiamo rifatto l’impianto elettrico e quello idraulico.(v.foto)
Ma il vero miracolo, la solita Provvidenza, è stata che il presidente (anche medico della Croce Rossa) quando ha visto l’edificio così ben ristrutturato, mi ha detto che gli sarebbe piaciuto farvi una nursery.
Non mi è sembrato vero! Il mio sogno di sempre che non sapevo dove realizzare, ora poteva essere realizzato. Ecco perchè ho ristrutturato quel edificio, ho pensato!
Il Presidente mi ha poi confessato che non aveva né idea né i mezzi per realizzarla. L’ ho subito invitato a casa mia l’indomani mattina e poichè avevo già tutto in testa, in un’oretta abbiamo organizzato l’apertura della nursery per Settembre.
I bambini tra gli uno e i due anni e mezzo potranno essere accolti nel numero di 30, i bebè dai sei mesi a un anno nel numero di 12.(dalle 7,00 alle 17,00) Il mio falegname sta già preparando i lettini di legno, gli operai stanno ricostruendo la cucina per la mensa la continuazione.al prossimo aggiornamento!
Un saluto affettuoso a tutti voi.

Manina

Una voce per il Madagascar

I “bambini buoni” di Manina Consiglio  

Grinta targata Posillipo, il sole del Madagascar che si riflette sul volto.  

Manina Consiglio è in Italia per parlare della sua associazione, “Bambini di Manina del Madagascar“, nata nel 2004, che tanto ha contribuito in questi anni a innalzare il livello di scolarità e diffondere tra i giovani la speranza in un futuro migliore. Oggi le scuole fondate da Manina, le “Tsaiky Tsara” sono quasi 200 e consentono a 11mila  bambini di accedere gratuitamente all’istruzione.   

“La formazione umanistica mi ha aiutato moltissimo”, dice Manina Consiglio, l’angelo di Nosy Be, la località del Madagascar dove vive da 11 anni. “Sono una professoressa di filosofia in pensione che cercava il buen ritiro e ha trovato invece la responsabilità dell’impegno quotidiano verso chi è meno fortunato di noi”.   

“Quale è stata la scintilla che è scoccata tra lei e il popolo del Madagascar?”, le chiediamo al telefono  (Manina è in Italia per una serie di conferenze). “Ho sentito l’urgenza di dedicarmi ai bambini, al futuro della società” , risponde con semplicità.  

Ha iniziato nel 2004, prestando il proprio denaro per finanziare le scuole esistenti. “A Ambatoloaka, il mio villaggio, ho mandato la prima volta a scuola 80 alunni”, ci racconta.   

Quando incontra le prime difficoltà, Manina decide che è tempo di costruire una propria scuola senza interferenze e discussioni con le autorità locali. Le inaugurazioni, da allora, si moltiplicheranno e gli “aiuti di parenti e amici non bastano più”.  

Nasce così l’associazione “Bambini di Manina del Madagascar“, a cui aderiscono volontari da tutto il mondo, anche turisti che arrivati a Nosy Be si sentono attratti dallo spirito di  servizio.   

Il nome delle scuole fondate da Manina è “Tsaiky Tsara” che in malgascio significa “bambini buoni“. Ogni  scuola nasce su richiesta del capo del villaggio che presenta una lista dei bambini interessati. Tutti i potenziali alunni hanno diritto alla retta gratuita e al materiale didattico. Ogni scuola segue il programma didattico malgascio-francese e gli insegnanti sono tutti locali. Sono, in totale, 199 le scuole gratuite e più di 11mila i bambini che vi studiano.   

“E’ importante – ci dice l’angelo di Nosy Be – non sovrapporsi alla cultura locale, occorre rispettare gli usi e i costumi del luogo, niente cemento, ma capanne che risultino vivibili e non deturpino l’ambiente. Aiutare il Terzo mondo – ci spiega – non è omologare le persone ai nostri modelli di rappresentazione del mondo, ma potenziare quelli esistenti”. Mai concetti filosofici sono stati usati in modo così concreto. Brava Manina.   

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/ 

Manina, l’angelo del Madagascar

Dall’istruzione alla sanità, passando per il sostegno ai carcerati e a tutti i bisognosi: 20 anni di solidarietà

Chi ha conosciuto Manina Consiglio non può dimenticarla.  

Non perché sia una persona apparentemente speciale, ma semplicemente perché i racconti di quanto ha realizzato in Madagascar non ha eguali e lascia dentro la nostalgia del bene e della promozione umana.  

In venti anni dall’istruzione all’assistenza sanitaria, passando per il sostegno ai carcerati, ai bisognosi è giunta a promuovere il suo territorio fino a creare uno splendido villaggio turistico finalizzato all’autonomia finanziaria della popolazione locale.  

Originaria di Vietri sul Mare, ha insegnato filosofia a Napoli fino a quando, ritiratasi dal lavoro, decide di trascorrere un breve periodo di vacanza in Madagascar.  

Mai avrebbe immaginato di restarvi per oltre venti anni realizzandovi numerosissime opere semplici, ma che hanno cambiato la vita di migliaia di persone.  


Nel 2001 la sua prima Scuola Materna gratuita Tsaiky Tsara, che vuol dire 
bambini buoni, e oggi le scuole materne, elementari e secondarie ubicate a Nosy Be e sulla grande isola del Madagascar sono ben 252.  

Al ritorno in Madagascar, dopo la sua prima vacanza, Manina vive l’isola e ne conosce il disagio profondo sconosciuto ai turisti che hanno i loro circuiti lontani dalla sofferenza e dall’alienazione.  

Inizialmente ha provveduto alle necessità dei bambini in prima persona, con fondi personali. Poi amici, conoscenti, suoi ex studenti hanno cominciato ad apprezzare la bontà di opere realizzate con pochi spiccioli, senza organizzazione né intermediari.  

È così che la carità vissuta è diventata stile per tanti coinvolgendo migliaia di persone che ricevono assistenza e soprattutto la restituzione della dignità.  

Solo nel 2004 decide di costituire un’associazione no profit per tenere in vita e ampliare le opere realizzate.  

Lo stesso anno viene insignita del riconoscimento di Chevalier de l’ordre national de la République du Madagascar e, nel 2008, il Presidente Napolitano le conferisce l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti 

Lo stesso anno, tra gli altri riconoscimenti, riceve a Cava de’ Tirreni il premio Mamma Lucia.  

Intanto la sua opera si estende e sul modello semplice e spontaneo di rispondere ai bisogni della popolazione vede accrescere il numero di persone aiutate a ritrovare la strada per emanciparsi.  

Il numero di studenti scolarizzati nelle scuole, che lei costruisce e dona alle autorità locali pur vigilandone l’uso corretto, giunge a 13mila.  

Oltre ai licei classico, tecnico-professionale per Elettricisti, Meccanici ed Elettrotecnici, e per Operatori turistici, fonda una scuola agraria e istituisce corsi di alfabetizzazione per adulti, tanto in città quanto in prigione oltre a una biblioteca aperta a tutti.  

La sua opera instancabile ha favorito l’assunzione di ben 200 docenti da parte dello Stato che ha dovuto riconoscere la bontà del modello proposto da Manina.  

Dopo l’aiuto concreto alle persone più povere che hanno ricevuto i mezzi di sussistenza per una vita più serena, l’altro aspetto curato da Manina è stato quello sanitario.  

Le cure sono tutte a pagamento in Madagascar e anche un piccolo problema a causa della mancanza di mezzi economici può diventare una malattia grave talvolta causa di morte o di invalidità.  

Nell’Ospedale pubblico della città (Hell Ville) è stata costruita la stanza per il chirurgo, due stanze a pagamento con toilette interne, una Maternità, uno studio dentistico. La costruzione di una sala operatoria nell’ospedale locale, l’acquisto di un’ambulanza, visite, medicinali e interventi chirurgici gratuiti, tre dispensari per i farmaci, piccoli interventi autorizzati dal Ministero della Salute malgascio, una sala parto nell’ospedale di Hell Ville, latte in polvere o concentrato per bambini le cui famiglie non hanno la possibilità di comprarlo.  

L’assistenza sociale è per Manina un diritto per tutti. L’assistenza ad anziani e paraplegici è vissuta in modo particolare in una casa con personale specializzato che offre vitto alloggio e assistenza sanitaria. Alle trecento persone che segue, Manina garantisce 10 kg di riso ciascuno ogni mese. Tra le necessità che ha individuato sul territorio vi era lo stato in cui versavano i carcerati. Ha portato l’acqua al carcere di Hell Ville e ha costruito tre vasche.  

Si è occupata anche della loro alimentazione: un sacco di riso da 60 kg al giorno, carne, pesce, fagioli per ben quattro volte la settimana, oltre ai vestiti e ai medicinali.  

Con gli aiuti ricevuti, è riuscita a costruire un’altra ala nel carcere di Hell Ville e un centro di rieducazione dei minori finalizzato al loro reinserimento sociale.  

Ha coniugato così il risollevamento dello stato di prostrazione in cui versavano con la prospettiva del dopo carcere.  

 A chiunque bussi alla sua porta vengono offerti ascolto e assistenza fin dalle prime ore dell’alba. Tuttavia a Manina tutto questo non è sembrato sufficiente. Preoccupata dell’emancipazione della sua gente, ha pensato di sviluppare il turismo in luoghi meravigliosi perché i viaggi diventassero solidali e fornissero il necessario a un popolo in difficoltà.  

Costruisce allora dieci bungalow e cinque camere della Pensione La Merveille, intestati all’associazione malgascia Tsaiky Tsara, per una gestione autonoma del Turismo Solidale. I proventi sono utilizzati per tutte le necessità della popolazione malgascia.  

A questo ha affiancato un campo da basket, sei campi da bocce e due toilette pubbliche.  

La cucina, assicura Manina ai tanti turisti che si avvicendano nella sua struttura, è anche napoletana. Si gustano piatti tipici della nostra regione in una terra lontana divenuta più vicina grazie all’ambasciatrice Manina che ha portato un po’ del cuore del Sud e di Napoli in questo angolo di paradiso che necessita dell’aiuto di tutti per rendersi autonomo e vivere a pieno la propria vita.  

Con grande orgoglio Manina afferma che quest’anno ben 37 dei suoi studenti hanno superato la maturità e si sono iscritti all’università pubblica malgascia.  

Il Ministero del l’Istruzione le ha conferito il Riconoscimento per il “Prezioso contributo nel miglioramento dell’Educazione nel Madagascar di cui va fiera, ma a renderla entusiasta è la costruzione, con fondi ministeriali, di un grande Centro per la Rieducazione di 36 minori e il loro reinserimento sociale, che così potranno continuare i loro studi e costruirsi un avvenire.  

Un ulteriore tassello nel grande mosaico della carità costruito grazie alla tenacia di una persona che continua a dire di non aver fatto nulla di speciale che chiunque avrebbe fatto al suo posto. C’è da crederle?   

fonte: www.cronachedellasera.it  

La mia Africa? 200 scuole per i poveri

Manina Consiglio, docente di filosofia in pensione, 11 anni fa partì come turista per il Madagascar. Da allora non è più tornata. Oggi è un’eroina in tutto il Paese: nei suoi istituti studiano gratis 11mila ragazzi  

L’«angelo di NosyBe» viene da Posillipo. 

La donna grazie alla quale oggi in Madagascar oltre 11mila bambini possono studiare gratuitamente sfuggendo a un destino certo di miseria e analfabetismo non ha solo l’accento, ma anche la proverbiale grinta partenopea.  

Manina Consiglio, 67anni, professoressa di filosofia in pensione, vive da 11 anni a Nosy Be, “l’isola dei profumi”, nord-ovest di Madagascar. Vi arriva nel 1997 con uno scopo tutt’altro che altruistico. Poi interviene quella che lei stessa definisce «una laica provvidenza» e inaspettatamente la sua vita prende un’altra piega.  

Alcuni amici le avevano raccontato della straordinaria bellezza di questo «Eden in terra, della serenità delle sue spiagge». La professoressa, ottenuto il pre-pensionamento, parte per questa Africa da sogno, in cerca di «un luogo dove leggere, riflettere e pescare».  

Di primo acchito il solito mantra del «ritrovare se stessi». Manina riesce ad acquistare un terreno e vi edifica una casetta. Donna, bianca e da sola in Africa. 

«Non è stato facile -racconta- ma superata l’iniziale diffidenza degli indigeni, tutto è venuto naturale, laggiù mi sono sentita da subito a casa mia».  

Passa due anni tra lettura di classici e battute di pesca. Ma col tempo l’idillio si rivela in tutta la sua reale crudezza. «Di ritorno dal mare vedevo bambini eleganti uscire di scuola e altri sporchi e ammalati giocare nel fango». All’improvviso «si aprono gli occhi». Povertà e degrado appaiono drammatici.  

Manina, da ex insegnante, sente l’urgenza di dedicarsi proprio ai bambini, «il futuro di quella società». Con i propri risparmi inizia a finanziare la retta per 80 alunni di scuole elementari nel suo villaggio, Ambatoloaka.  

Si innesca un vortice di fattori casuali, di coincidenze, di determinazione nel voler garantire l’istruzione a tutti i bambini dell’isola. Quando nel 2004, però, il direttore di una scuola ricorda che«lei aiuta gli studenti, ma la scuola non è sua», Manina decide di costruirne direttamente una. 

Nel giro di poco tempo gli istituti si moltiplicano e «il solo aiuto di parenti e amici non basta più». Il desiderio di aiutare il popolo malgascio ad affrancarsi dal l’ignoranza e dall’indigenza porta alla nascita, nel 2004, dell’associazione “Bambini di Manina del Madagascar” , a cui aderiscono numerosi volontari di ogni parte del mondo: «Spesso sono semplici turisti, che arrivati a Nosy Be, si innamorano di questa gente e del nostro lavoro per loro».  

Il nome delle scuole fondate da Manina è “Tsaiky Tsara”, in malgascio significa “bambini buoni“. Le “Tsaiky Tsara” non sono delle scuole private dell’associazione, ma della comunità del villaggio.  

Ogni scuola nasce su richiesta del “Fokontani” (capo del villaggio), che presenta una lista di ambiziose rispettive documentazioni.  

Tutti i bambini hanno la possibilità di accedervi, perché non si paga né l’iscrizione, né la retta scolastica e il materiale didattico viene fornito gratuitamente.  

Ogni scuola segue il programma nazionale malgascio-francese, è riconosciuta dal ministero dell’Istruzione e gli insegnanti sono tutti locali. 

Oggi sono in funzione 199 scuole gratuite tra Nosy Be e Madagascar; accolgono più di 11mila bambini e danno lavoro a 230 persone. Da settembre 2007 è attiva la prima scuola secondaria superiore comunitaria con annessa biblioteca e 260 alunni.  

Manina si auto definisce «uno sponsor nascosto»: tutte le spese ufficialmente sostenute dalle scuole, in realtà sono a carico della sua associazione. 
Per questa speciale missionaria «non esistono progetti, ma necessità».  

Così dall’istruzione, passa ad occuparsi anche di sanità e assistenza sociale: due case di cura per anziani e paraplegici, il primo reparto maternità nell’ospedale dell’isola, sono solo alcune delle sue iniziative.  

Tutto questo non passa inosservato.  

Nel 2004 Manina è nominata “Cavaliere dell’Ordine Nazionale della Repubblica del Madagascar”, riconoscimento mai conferito prima a nessun “vasà” (uomobianco). Inoltre arriva il riconoscimento del presidente Napolitano, che la nomina “Ufficiale della Repubblica italiana”.  

Tutte le opere sono realizzate nel rispetto dei locali usi e costumi, niente cemento, ma capanne che risultano essere vivibili e non stravolgono il paesaggio.  

«Aiutare il Terzo mondo – spiega l’ex professoressa convertita alla missione – non è costruire strutture in competizione con le nostre occidentali, ma potenziare quelle già esistenti lì».   

fonte: https://www.ilgiornale.it/ 

Il Comune di Grottaglie incontra Manina

Il Sindaco di Grottaglie avv.to Ciro Calò incontrerà la Professoressa Manina Consiglio Presidente dell’ Associazione “I bambini di Manina del Madagascar”. L’evento è collegato ad una raccolta fondi che sarà realizzata attraverso la vendita dei racconti della dottoressa Ester Cecere.

Con i proventi verranno finanziate alcune delle tante attività che l’Associazione porta avanti per il sostentamento e la crescita dei bambini del Madagascar, ad oggi una delle zone del mondo con più alto tasso di povertà, di discriminazione e abbandono. Incontrando Manina incontriamo la speranza.

Uniti all’arte grazie ai Bambini di Manina

Gli studenti del Liceo Classico Musicale e Coreutico D.A. Azuni in collaborazione con il Rotary Sassari Silki, Rotaract e Interact organizzano uno spettacolo per I Bambini di Manina del Madagascar.

Non perdete l’occasione di entrare in contatto con “I bambini di Manina del Madagascar” e conoscere le attività di solidarietà e turismo solidale che da anni supportano la salvezza e la crescita di una delle popolazioni più povere al mondo.

Restiamo uniti per salvare vite.