Le Lettere di Manina Nosy Be, Settembre 2010

CARI AMICI,

La scuola di Ampassidava è finita! e l’ 11 ottobre i bambini potranno andarci tranquillamente e…. saranno in tanti!!
Non so ancora come faremo con le materne, perché abbiamo avuto più di 100 nuove iscrizioni e tutti i genitori, anche per i bambini di 3 anni, hanno chiesto la nuova scuola, perché andranno con i fratellini più grandi! Quelli dell’anno scorso credo e spero che vorranno rimanere di fronte casa mia! Mi sono ormai abituata ad essere svegliata la mattina dalle loro vocine e mi mancherebbero troppo!
Inoltre anche la materna di Diego Hely (un villaggio un po’ più lontano) ha già optato per Ampassindava.(per ora con 46 iscritti) E chi se l’aspettava! Poiché era impossibile pensare che i piccoli (anche loro di 3 anni) potessero andare e venire dalla scuola per 4 volte, abbiamo deciso, con la maestra di organizzare la mensa almeno per loro.
I genitori si sono mostrati entusiasti della cosa.

CARI AMICI

Questa era la lettera che avevo cominciato a scrivere alla fine di settembre, poi il computer non “inviava” più e sono stata costretta a rinviare l’aggiornamento. Così ora avete le foto della scuola completa anche di..bambini!! Il destino!!!
Le iscrizioni sono aumentate in modo impressionante. Per ora tre materne, due ad Ampassindava e una da me, ma ogni materna ha 75 bambini…ne dovrò formare una quarta. Tre terze elementari dovranno ritornare di fronte casa mia e anche una quarta elementare è già da me, mentre le altre due quarte elem restano a Ampassindava! Ed io che mi preoccupavo di non sentire più le loro vocine!!!


La scuola è bellissima, come potete vedere dalle foto e l’11 ott.è cominciata regolarmente. Sono andata a salutare i bambini il primo giorno di scuola e tutti in piedi, come al solito, automaticamente! Come sono ben educati!! Anche durante la ricreazione c’è tranquillità ed è un piacere entrare nel cortile!

La mensa per i più piccoli già funziona e alle 12,00 tutti mangiano!
Gli altri, più grandi, ritornano alle 14,30 e vanno a casa alle 16,30.

E’ stato un mese più impegnativo degli altri, perché abbiamo aperto tutte le scuole contemporaneamente e…sono tante!!!
In realtà le altre scuole se la prendono comodo, cominciano a pulire le aule il giorno dell’apertura, e la cosa continua per parecchi giorni, hanno questa abitudine qui, ma io ci tengo a far funzionare le cose come da noi e così…grande fatica, ma anche grande soddisfazione!
Pensate solo il trasporto dei banchi nelle 12 nuove classi di Ampassindava.
Mi dispiace che non l’ho fotografato!
Ma in compenso ho fotografato quello per il villaggio di Ankalampo, che è stato ancora più complicato, visto che è stato fatto (per forza) via mare!
Prima siamo dovuti arrivare verso l’aeroporto, poi siamo scesi per una strada sterrata verso il mare e siamo arrivati in un piccolo villaggio poverissimo

come tutti gli altri d’altra parte e abbiamo aspettato che una barca venisse a prenderci per trasportare i banchi, gli armadi, tavoli e sedie.

Un pescatore aveva messo su una piroga tre bei pesci e ci ha chiesto se volevamo comprarne almeno uno. Prima ho detto che non potevamo perché dovevamo partire con la barca e con i banchi (ben tre viaggi), poi vedendo passare delle donne veramente “troppo magre” ho deciso di comprare i pesci per regalarli al villaggio stesso. Il capovillaggio è stato molto contento e prima che noi partissimo, hanno cominciato a dividere i pesci perché ogni famiglia potesse averne una parte poi siamo arrivati ad Ankalampo, abbiamo fatto aprire la scuola per mettere i banchi  e così l’11 ott. è cominciata anche questa, come le altre!

Abbiamo riabilitato completamente la scuola di Jabala Honko e quella di Fascenne, costruiti tutti i banchi necessari e le lavagne (senza fine). Ora stiamo finendo un’ultima classe a Mont Passot (il punto più alto dell’isola, da dove si vedono tutti i laghi ..). Ancora in costruzione le 2 troisieme (ultima classe delle superiori) ad Ambondrona, perché abbiamo dato la preferenza alla scuola di Ampassindava, che era più urgente. Non pensate che poi quando arrivo a casa io stia tranquilla….
“Rivoluzione” nella casa dei vecchi e dei paraplegici! Tutti da me! Le donne si sono trascinate, dopo aver lasciato la sedia a rotelle al cancello,per il mio vialetto.

La loro vicina li ha offesi, chiamandoli poveri etc etc vogliono mandarla via e così abbiamo fatto la denuncia al capo del villaggio. Ho dato loro un po’ di magliette e vestiti, un po’ di dolci e sono partiti tutti sorridenti!!

Vi invio subito questa lettera, essendo già in ritardo!! Scusatemi e a presto!!
Vi abbraccio.
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Agosto 2010

CARI AMICI,

So che siete stati tutti in vacanza, perciò ho aspettato un po’ prima d’inviarvi la mia lettera. Ora ben riposati, riprendiamo i contatti!!

SCUOLA

E’ terminata la scuola di Fascenne, vicino all’aeroporto. L’abbiamo riabilitata completamente e così ad ottobre i bambini potranno tornare tranquillamente nella loro “ vecchia” scuola rinnovata, senza dover fare chilometri e chilometri a piedi, come l’anno scorso.
Prosegue la costruzione della nuova grande scuola (13 aule), nel villaggio di Ampassindava, dove andranno tutti i bambini che prima andavano ad Ambatoloaka (mio villaggio) (vedi lettera di luglio).

Il tetto è in costruzione. Quando si alza il tetto si usa mettere un bouquet di fiori, che si bagna con il miele e un po’ di rhum, il resto lo bevono gli operai (così lavorano più allegramente dopo). Ora è quasi tutto completo e si comincia il pavimento.

La materna con due classi è già terminata

Curiosità solita!: pensavo di lasciare almeno una materna nel mio villaggio, per i bambini di 3 anni. Cominciate le iscrizioni: tutti (per ora) hanno iscritto anche i figli di 3 anni ad Ampassindava, perché così andranno a scuola con i fratellini più grandi! Vedremo!
Sono iniziati, sempre a Ampassindava, gli scavi per due pozzi, uno al Nord e uno al Sud della scuola. Quello al Nord servirà anche al villaggio, quello al Sud per gli alunni. (Per ora prendiamo l’acqua per il cemento del pavimento della scuola.)

Alla Scuola di agricoltura sono cominciate le iscrizioni

per il nuovo anno. E’ stata organizzata una festa, con l’invito alla popolazione, per pubblicizzare la scuola. I genitori aspettano per fare le iscrizioni! (053) Le iscrizioni continuano! Ma la cosa più importante per me, è stato il “pollaio” finalmente finito!!

Ci sono già i pulcini e le galline che covano. E’ cominciato anche l’allevamento.

CARCERE 

Come vi avevo detto precedentemente avevamo portato pittura e pennelli ai detenuti, perché abbellissero con dei murales le loro tristi celle! E il risultato non è stato niente male!

Ieri è entrato con me il medico ispettore (la moglie è la dottoressa che visita i detenuti), perché gli avevo parlato dei murales e voleva vederli.
Era sabato, il giorno in cui portiamo la carne etc (l’altro giorno è il martedì). Abbiamo visto che il riso era già in pentola! Bene! Gli ho mostrato le tre vasche piene d’acqua, dove i carcerati si possono lavare e prendere l’acqua per lavare i panni. Sapeva che le avevo costruite io, dopo aver portato l’acqua….(ma è bene ogni tanto ricordarlo). Non vi ho detto che il riso ormai resta, un’altra volta, nel magazzino, visto che ho fiducia nel nuovo guardien chef! Gli ho detto più volte che lo ritengo responsabile!
Porto 15 sacchi al mese da 60 kg e ne prendono metà sacco al giorno, cioè 30 kg. Per ora tutto bene, mi hanno detto i detenuti!
Il medico-ispettore e’ rimasto molto colpito, non solo dai murales, ma anche dalla familiarità e dalla gentilezza con cui i detenuti
mi salutavano, venendomi incontro, “ Maman”! Gli ho ricordato che sono la maman di tutti i malgasci, quindi anche dei carcerati!
Poi i carcerati mi hanno chiesto un pallone nuovo, mostrandomi quello vecchio tutto rotto, una macchinetta taglia- capelli, pure quella rotta,
e poi …le sigarette, che era tanto tempo che non portavo! (ho mandato subito Ismael a comprare il tutto).
Il medico ispettore si è poi fermato a parlare con l’infermiere (non troppo amato da me, dopo la morte del ragazzo, v.lettera precedente) e un detenuto allora gli ha detto “ Se siamo vivi, non è per le medicine, io neanche ci vado da “quello”, è solo con la nutrizione che ci salviamo” , facendo segno verso di me e poiché il medico lo guardava, gli ha detto “ Io sono malato, ma aspetto di uscire da qui per curarmi, non ci vado da quello, ci salviamo solo grazie alla nutrizione” e continuava a guardare me. L’Ispettore non ha aperto bocca, così siamo usciti. Gli ho spiegato poi l’episodio del ragazzo morto, di cui era a conoscenza e mi ha confermato che l’infermiere ha chiamato sua moglie quando non c’era più niente da fare. Infatti la dottoressa ha potuto solo confermarne la morte. Ho poi accompagnato il medico a casa. Credo che sia bene, che, ogni tanto, anche “le autorità” conoscano da vicino i problemi della loro gente. La prossima volta lo chiamerò quando darò il riso agli indigenti in città(ogni 12 del mese)!!

SOCIALE

A questo proposito, ancora una volta, devo dirvi che la lista del riso aumenta sempre! (v.foto riso a casa mia).

Sono tanti i vecchi che ne hanno bisogno! Quelli della nostra casa, sono sempre felici e allegri, non hanno problemi!

Le brave donne tutte le mattine vengono a casa mia per vendere, chi il pane,

chi la frutta,


e mi “assalgono” letteralmente per vendere i loro prodotti. E’ una lotta giornaliera, anche perché entrano tutte insieme !

Poi c’è quello che vende il pesce

poi quello della carne (cinghiale)

VISITE OCULISTICHE

Anche questo Agosto, come tutti gli anni, sono venuti i bravi e simpatici ottici della Visione-onlus, tre di Torino e uno di Arezzo e hanno visitato a casa mia 105 persone, dando a tutti gli occhiali! 

Ma poverini, bravi, era l’ultimo giorno ed erano “distrutti”. Avevano già fatto 10 giorni di visite! Un grazie veramente di cuore!

QUOTIDIANO

Poiché sono tante le cose da decidere, facciamo spesso le riunioni con l’ Afotsama a casa mia.

Anche se alcuni soci sono partiti (con mio grande stupore e delusione) e dovranno essere sostituiti, l’Associazione malgascia continua. Non è facile, ma non bisogna arrendersi!
E’ una prima esperienza e bisogna farsi le ossa! Credo che sia veramente importante che i malgasci stessi possano gestire quanto iniziato da me e credo che sia anche giusto! La verità è che sono tante le cose e i problemi che si presentano ogni giorno e io sono abituata, da sempre, a gestire il tutto, mentre ognuno di loro ne gestisce solo una parte. Per es.il dottore si occupa dei dispensari, il direttore si occupa dei problemi della scuola, Ismael del sociale, e fanno tutti capo a me….ma è importante che poi ognuno conosca cosa ha fatto l’altro e così via..perciò le riunioni… …devono abituarsi a parlare tra di loro!!
Poi ci sono i banchi da costruire, quelli da aggiustare, le nuove scuole da costruire e quelle da riparare, il malato da mandare al l’ospedale per un’operazione e quello da inviare al nostro ambulatorio per una semplice ferita, quello che ha mal di denti, la donna che non ha il latte a cui diamo il biberon e il latte, i vecchi e i paraplegici con tutti i loro problemi , le iscrizioni per l’anno scolastico nuovo, gli atti di nascita da chiedere e i grembiulini da dare, il vitto da portare in carcere e i detenuti che dobbiamo far tornare a casa quando escono dal carcere, … e così via!
La gente ha bisogno di essere ascoltata, ha problemi di tutti i generi e viene con la speranza che tu glieli possa risolvere, (cosa che in genere avviene), e se ne vanno sollevati , con un sorriso di gratitudine.
Tutto questo parte da casa mia, dove arrivano tutti da sempre ! I Malgasci proprio a questo si devono abituare, e si abitueranno certamente, a gestire cioè “ il quotidiano”. ! Non è facile, ma stando con me, giorno per giorno, impareranno! (non per niente ero una brava professoressa!).

Vi saluto tutti con un grande abbraccio che arriva fino all’Italia!!! 
Un bacio.
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be Luglio 2010

CARI AMICI,

SCUOLA

Chiusa la scuola e distribuzione di pagelle, alle elementari.
Nel villaggio di Ambatoloaka tutti aspettano con ansia i risultati.

Sempre doni ai primi 3 e all´ultimo! Anche i piccoli della scuola materna ritirano i loro “lavoretti”.

Pensate che, quest´ anno, c´é anche Miria (che ormai ha 3 anni) che ritira il suo quaderno!! Incredibile!

I genitori accompagnano i figli a ritirare le pagelle e i quaderni e tutti stanno lí a guardarli.

Nel villaggio di Ambondrona, pagelle alle Elementari e alle Superiori. Ci sono piú genitori che figli.  Poiché c´erano bei premi, ci tenevo a darli ai ragazzi delle Superiori che conosco ormai da anni e cosí ho chiesto ai genitori dove fossero i figli, perché non fossero lí a ritirare i premi e mi hanno risposto “ Sono a casa a guardare gli altri figli”. Pensate che bravi ragazzi!
Molti altri era presenti comunque

Sempre ad Ambondrona, PREMIATI GLI ALLIEVI  che hanno superato l´ esame di 5 elementare, TUTTI !!
Quest´anno grande successo! Bellissimo risultato! :100 per 100 di promossi! L´hanno sentito tutti, perché la radio dá i risultati ufficiali, col nome delle scuole e degli allievi. Le scuole comunitarie  “Tsaiky Tsara”, 100 per 100 di promossi! E VIAAAAAAAAA!!!!!!!!!

Ogni bambino sceglie il premio che preferisce. Tutti in fila, aspettano i premi da scegliere! Sono quasi tutte felpe. Siamo nel nostro inverno e hanno tutti freddo.

Ridiamo perché , dopo aver ben guardato i premi, tutti, alla fine, preferiscono le felpe piú pesanti. Sempre ad Ambondrona, abbiamo iniziato la fondazione delle nuove 2 aule della “Troisieme”, e cosí avremo terminato il ciclo della Scuola Superiore.

Stiamo costruendo la scuola nuova nel villaggio di Ampassindava, ma le foto ve le faró vedere nel prossimo aggiornamento.
Abbiamo iniziato la ricostruzione di scuole rovinate dai temporali e dal tempo, vicino all´aeroporto, (foto nella prossima lettera). Grazie a chi mi sta aiutando per tutto questo!
E´ finito il corso di disegno ad Ambatoloaka

SANITA’

Anche quest´anno abbiamo organizzato le circoncisioni, che voi sapete, qui, fanno tutti, per costume. Nei nostri ambulatori, i genitori contenti accompagnano i figli, pagando non solo una modica cifra, possibile per tutti,  ma stando anche tranquilli, con  l´anestesia, i fili di sutura e “igiene” principalmente. (Non c´é piú un bambino che si ammali per infezione, come succedeva prima). 

I bambini, tranquilli, aspettano il loro turno e nel frattempo parlano tra di loro e sorridono. I nostri medici e i nostri infermieri si sono spostati anche nella “ brousse” per altre circoncisioni, richieste dai villaggi piú lontani…e non sono ancora finite!
C´ é sempre una buona collaborazione con l´ospedale della cittá e col chirurgo malgascio, che ha studiato a Roma, alla Sapienza per 7 anni e col quale posso “finalmente” parlare italiano e discutere bene delle operazioni da fare ai “ miei “ malati , che sono ricoverati in ospedale!

Va molto bene il dispensario nuovo, (nella brousse)  L´infermiera é molto contenta del suo lavoro (tantissimo), si é ben organizzata nella sua nuova casa (ha messo anche le tendine) e mi dice che la gente del villaggio, che finalmente  si puó curare, la ringrazia continuamente. Ogni sabato, quando rientra in cittá, c´incontriamo e, se ne ha bisogno, le dó i medicinali per la settimana successiva. Un nostro infermiere é andato nel suo ambulatorio per fare le circoncisioni. Tutto bene!!  

Agricoltura e Allenamento 

É terminato il primo anno della Scuola di agricoltura. (Vicino all´Albero Sacro) (MFR)(che dura 2 anni)
Gli allievi, dopo l´esame, sono tornati a casa e le lezioni riprenderanno ad ottobre. Nei prossimi giorni inizieranno  le nuove iscrizioni per il primo corso. Nel villaggio di Djabala Honko, l´allevamento delle mucche e dei montoni aumenta.  Vi ricordo che a Nosy Be non esistono mucche, (tranne le nostre) , ci sono solo Zebú. Ora abbiamo due mucche gravide e tre vitelli sono giá nati anche tre piccoli montoni (e ne aspettiamo un altro).

Lo Chef de Ferme (capo della fattoria, perito agrario venuto da Tana giá da due anni) ha preparato il “compostage”e lo trasporta con una carretta tirata dal nostro unico zebu, nella scuola di agricoltura, per far concimare il terreno. Collaborazione perfetta tra allevamento e agricoltura, come vedete!

Vi ricordo che a Nosy Be, non c´era l´abitudine di coltivare la terra, ma esisteva solo la pesca. È stato perció molto importante creare a Nosy Be una MFR, cioé una Maison Familiale Rurale, che ha come scopo quello di organizzare la formazione e l´inserimento professionale dei giovani. “Lavorare la terra non é una punizione” é il primo insegnamento qui!

Per questo sono stata costretta a far venire dalla Grande Terre i due professori, periti agrari, e anche un direttore, che gestisce il Centro. (chiaramente a Nosy Be, non c´era nessuna persona competente)  .
La MFR nazionale, di cui siamo parte, con corsi di aggiornamento di 4 settimane, si preoccupa di sviluppare le competenze del direttore e dei tecnici. E`una preparazione molto seria!
Gli allievi che sono accolti nella scuola, dove studiano, dormono e mangiano, (un internato), apprendono anche i principi, i diritti e i doveri della vita di collettivitá (a cui non sono abituati).
C´é ancora molto cammino da fare, lo so, ma siamo giá sulla buona strada e…andiamo avanti!! (sono giá cresciuti i primi pomodori!!) ed é terminato il “pollaio” tanto desiderato da me, dal momento che i polli qui “volano” dappertutto e non ci sono “uova fresche”. Finalmente riusciremo a fare una “bella frittata”!! (e perché no anche il formaggio, visto che abbiamo le mucche?). Con questi “ bassi “ progetti culinari, vi lascio!

Vi saluto e vi abbraccio tutti!! A presto! (a fine agosto)
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Giugno 2010

CARI AMICI,

Questo mese, tantissime cose !

Comincio con la PRIGIONE, perché se vi avessi scritto all´ inizio del mese, sarei stata “tragica”!

Ero veramente delusa dalla partenza improvvisa del “buon”direttore di cui vi avevo tanto ben parlato nell´ ultima lettera e avevo pensato “Qui, mai cantare vittoria”!
Anche lui, dispiaciuto, è venuto a salutarmi a casa e abbiamo mangiato insieme a due ragazzi francesi, che erano passati per conoscermi.
Il nuovo direttore “titolare”, (vuol dire che resterá per molto tempo) aveva la divisa militare e non sapevo bene come fosse., ero un pó titubante….invece….per il momento….OTTIMO! (mai cantare vittoria, ma mi sento sollevata!)
Il primo giorno, siamo entrati insieme nel cortile e siamo andati a vedere come andava il corso di alfabetizzazione di cui non era a conoscenza! Quando alcuni detenuti hanno detto che non avevano la penna (i nuovi arrivati,… ma molti sono usciti) lui é andato subito nel suo ufficio e ha portato tutte le penne! Forse a voi sembrerá una cosa banale, ma a me é sembrata un ottimo segno e infatti la collaborazione é andata avanti. Avendo avuto un ´ idea improvvisa, quel giorno stesso, ho chiesto ai detenuti se per caso ci fosse tra loro chi sapeva disegnare e tre giovani mi hanno risposto che erano disegnatori e pittori e ora., d´accordo col direttore…stiamo facendo dipingere le pareti esterne delle celle con dei murales, dai detenuti stessi! Mare , palme e piroghe! (quello di cui certamente sentivano la mancanza!)
Valeria, una ragazza italiana che é venuta da me, per fare un corso di disegno e pittura ai bambini, ha preparato dei disegni, e con i detenuti abbiamo scelto quelli che preferivano.
Abbiamo comprato barattoli e barattoli di tutti i colori, pennelli, secchi, matite per cominciare i disegni,. (vogliono dipingere anche l ´ interno di una cella e la sala del corso di alfabetizzazione).
I detenuti mi hanno chiesto un pó di sigarette “per ben concentrarsi nel lavoro!” Gliele ho comprate con piacere!
Ebbene? Il giorno successivo, quando sono andata a portare la carne etc etc un primo muro era giá tutto dipinto e c´erano altri ragazzi che dipingevano le altre pareti….insomma si lavorava dappertutto….che bello!! Domani avró la sorpresa finale!!! Tutto dipinto, sicuramente!!!
Ma… a proposito, vi ho detto che ho portato la tv in carcere (col permesso del primo direttore) perché i detenuti potessero vedere il campionato? Credo di no, perché il campionato é cominciato a giugno! L´ hanno messa nel centro del cortile, tra gli alberi di mango, con una prolunga (sempre comprata da me) e tranne la sera, guardano le partite! Ero preoccupata che l´arrivo del nuovo direttore cambiasse le cose, invece niente é cambiato, per fortuna! (d´altra parte era un pó difficile togliere una cosa giá autorizzata!)
Come vedete, per ora tutto bene al carcere!! (ma..mai cantare vittoria!)

La scuola e lo sport

Ai primi di giugno abbiamo cominciato con lo sport scolaire.
Diverse equipes delle nostre scuole sono andate a competere per il salto in alto, salto in lungo, calcio etc. Logicamente ci é costato parecchio lo spostamento nello stadio della cittá di tanti ragazzi, per tanti giorni, ma…é stato importante per loro partecipare e qualche volta…vincere pure!!
Poi abbiamo continuato, il 9 giugno, con la nostra equipe di Basket.
In 15 sono andati a Diego Suarez per i regionali sono arrivati in finale (secondi!)
Sono rimasti lí dieci giorni! Sonr o arrivati trionfanti a casa mia con una coppa, non troppo grande, ma era pur sempre una coppa! Hanno festeggiato fino a tarda sera, giú nel villaggio….mi chiedevo giá nel pomeriggio cosa fosse tutto quell´insolito chiasso, musica, grida “di vittoria” appunto, e qualcuno mi ha detto “ma sono i tuoi basketeurs!”

Il 24 giugno sono partiti per Tulear per i provinciali e non sono ancora tornati!

Dal 9 al 13 distribuzione del riso, come tutti i mesi.

Il 16 giugno é stata” la giornata dell´enfant” !
E´stata una giornata molto importante per “noi”
Sono venute molte autoritá da Tana e “la Ministra” della popolazione, cioé degli affari sociali, é venuta nella nostra scuola di Ambondrona per portare regali a mille dei nostri bambini!
Abbiamo parlato molto(ci siamo trovate perfettamente con le idee e lei ha fatto le mie lodi, ringraziandomi per l´opera sociale svolta qui, stesso lí sul posto, e quindi sia i giornali che la tv locale e nazionale hanno riportato il suo discorso!…Guarda la GALLERIA.

Il 26 giugno : giornata dell´indipendenza.
Si festeggiavano i 50 anni dell´indipendenza dalla Francia. Come tutti gli anni abbiamo portato i nosti bambini alla sfilata in cittá. Quest´anno 400 bambini hanno sfilato seguiti dalla nostra scuola di Agricoltura (con zappe e rastrelli) , seguiti dalla nostra equipe di Basket (con coppa e palloni)  . Il nostro passaggio é durato 9 minuti esatti! (lo so perché una gentile coppia di Venezia ha filmato il tutto!) Guardate che sono tanti!!!!

Il 30 giugno abbiamo chiuso le scuole.
Abbiamo giá dato le pagelle nel mio villaggio (sempre i premi ai primi 3 e all´ultimo), poi faremo lo stesso negli altri.
Visto che é finita la scuola….é cominciato il corso di disegno e pittura, per i bambini dai 9 ai 12 anni con Valeria, una ragazza (pittrice) di Roma, ma che vive a Berlino.
Per ora tutto per il meglio!!

OSPEDALE

Abbiamo portato tutto il materiale per il dispensario che volevamo aprire nella brousse (vedi altra lettera) e cosí si é aperto un altro posto di soccorso comunitario!

Grande collaborazione col chirurgo dell´ospedale della cittá, che ha studiato 7 anni in Italia e che perció parla benissimo l´ italiano!
Chiaramente gli sto mandando tutti i miei malati, come al solito, ma poi…ci capiamo perfettamente sulla diagnosi, la terapia eventuale, l´operazione da fare..Che lusso!!
E´arrivato dalla Reunion il container del francese, con cui abbiamo cominciato a mettere l´acqua in ospedale e sono arrivati cosí molti strumenti che qui mancavano, anche sofisticati.
Per me c´erano 35 cartoni di libri in francese, per la biblioteca scolastica di Ambondrona!

QUOTIDIANO

Solito centro di emigrazione-immigrazione!
Ieri é tornato ad Ambilobe un ragazzo che era venuto a Nosy Be (stava giá da 2 settimane) chiamato da un compagno, che gli aveva promesso del lavoro. Come al solito, arrivato qui, l´amico gli ha detto che non c´era piú lavoro e allora aveva cercato lui stesso qualcosa, ma inutilmente, e cosí erano giá due giorni che non aveva niente da mangiare.e non sapeva come fare per ritornare a casa, per fortuna in citta´gli avevano detto di me e (a piedi, dalla cittá era arrivato a casa mia.).
La mattina successiva,accompagnato al porto e fatto il biglietto per Ambilobe! Partito con mille ringraziamenti.
Sono arrivate (sempre a piedi, ma solo un´ora di cammino dal loro villaggio di Djabala Honko) tre donne, ognuna con un bambino piccolissimo in braccio e tutte mal vestite. In realtá il problema era solo per una di esse, ma questa era arrivata solo da due giorni e non conosceva l´isola, cosí le altre due l´avevano accompagnata da me. Il bambino che questa aveva in braccio, solo di un mese, ma poteva essere anche di qualche giorno, tanto era piccolo, era nato senza la bocca e una parte di naso, si vedeva solo la lingua. So che c´é un termine per questo, ma non mi ricordo come si dice.
Il piccolo piangeva e si vedeva che aveva fame. La madre giovanissima, senza esperienza, cercava di far succhiare il piccolo, ho cercato di aiutarla, ma era veramente difficile, data tutta la bocca aperta. In piú ho visto subito che lei non aveva quasi latte. Le ho chiesto se avesse cercato col biberon…
Le altre donne mi hanno subito detto che la ragazza era sola, il compagno l´aveva lasciata quando aveva visto il piccolo, dicendo che non poteva essere suo figlio, cosí malato e lei non poteva certo avere latte, dal momento che non aveva da mangiare, se non quello che loro stesse le avevano dato per aiutarla. Le ho chiesto allora se non volesse ritornare dai suoi, visto che qui non aveva nessuno di famiglia, mi ha risposto che veniva da un villaggio, vicino Tulear (-madagascar- sud), dove per la siccitá, non cresceva neanche una radice…
Chiaramente le ho dato un biberon e del latte in polvere, per il bambino, il riso per lei (poi la provvidenza mi ha mandato una donna che vendeva pesce) e cosí ho comprato il pesce per tutte e tre, ho dato dei pullover a tutte, visto che ora qui stiamo in inverno e tutti hanno freddo, vestitini e magliette per i piccoli…insomma tutto quello che occorreva per il momento e l´ho messa nella lista del riso (che cosí si allunga sempre di piú).
L´ho poi fatta andare in ospedale, perché il chirurgo vedesse il piccolo e ho saputo che si potrá operare, tra un anno, appena avrá un pó di carne, a Diego Suarez, dove ogni 3 mesi, arriva uno specialista, proprio per questa malattia. Ho tirato un sospiro di sollievo! C´é una soluzione anche qui!
La cosa piú bella, secondo me, é che le altre donne (che non avevo mai visto) si sono preoccupate di lei, l´hanno accompaganata da me e poi anche all´ospedale il giorno dopo. Un pó di solidarietá infine anche tra di loro, forse perché tutte della stessa etnia!

Ci sarebbero tante cose ancora da raccontarvi, ma non voglio stancarvi! Questo aggiornamento é stato quanto mai lungo! Lo riconosco!
Ringrazio tutti coloro che mi aiutano con il loro contributo e che mi dispiace non poter ringraziare personalmente perché non ho la loro email!
Scrivetemi! Un grande abbraccio.
Manina

 

Le Lettere di Manina Nosy Be, Maggio 2010

CARI AMICI,

SCUOLA

Devo dirvi che dopo tanti anni che vivo qui, ancora non mi sono abituata alla mentalità malgascia, cioè ancora penso all’italiana!! ” Com’è possibile?”, mi chiedo ogni volta che sbaglio.
Poi mi ricordo, ancora una volta, che siamo sotto l’equatore e che il ragionamento è giusto l’opposto del nostro! Ma dovrei saperlo, ormai !!
Vi dico: un Venerdì mattina,7 maggio, viene da me un funzionario della circoscrizione scolastica con una lettera, in cui s’invitano 7 maestre della scuola materna ad andare a Diego Suarez (sulla Grande Terre, un giorno di viaggio), per una formazione di 3 giorni, pagato solo il viaggio di ritorno. Partenza da Nosy Be la Domenica mattina. Ore 7,00 al porto.
Rispondo subito, dopo aver letto la lettera, che è impossibile che qualche maestra possa andare, perchè molte hanno figli piccoli, poi il viaggio è lungo e poi solo un giorno per organizzarsi, significa anche rimanere fuori per 3 giorni, minimo,..troppo tardi! Volevo anche restituirgli la lettera, poi per educazione gli ho detto che cmq avrei convocato le maestre per il pomeriggio (visto che il venerdì pomeriggio la scuola è chiusa), per parlarne.
Il pomeriggio sono tutte da me, una quindicina circa, (ma in totale sono 34). Spiego il motivo della riunione, giusto per metterle a conoscenza, ebbene? Tutte volevano andare, anche quelle che non erano nella lista.!!
Conclusione : ho pagato il viaggio di andata a 13 maestre, combattendo col funzionario che voleva portarne “solo sette”, come era scritto nella lista!!! Tornate dopo 4 giorni, felicissime!
Vi immaginate da noi!?

Dobbiamo costruire una nuova scuola, minimo 13 aule!
Voi sapete che tutte le nostre scuole sono “comunitarie”, appartengono cioè alla “comunità” e questo è per lasciare qualcosa ai malgasci. Ora proprio ad Ambatoloaka, dove ho cominciato le prime scuole, sono tutte in affitto. Cioè là dove c’era bisogno, all’epoca (10 anni fà), ho riattato una “capanna” e l’ho fatta diventare una scuola. Così le prime materne e poi le successive. Le altre invece, che ho fatto dopo, nei diversi villaggi, le abbiamo costruite su terreno demaniale, su richiesta del capo-villaggio e così non ci saranno problemi per il futuro. Perciò, ora che tutti i villaggi di Nosy Be hanno la scuola completa, dalla materna alla 5 elementare, voglio lasciare tutte le case affittate ad Ambatoloaka, (forse rimarranno giusto le 2 materne) e costruire una grande scuola, in un villaggio limitrofo , con tutte le aule necessarie, così anche Ambatoloaka avrà la Scuola completa! Ho già preso il terreno….aspetto un pò di Provvidenza per costruire le aule per il prossimo anno !

Costruiti 40 banchi nuovi, per 2 villaggi e ancora 10 armadi da mettere nelle classi, che ne sono sprovviste, visto che lo Stato dà dei libretti e sono tutti a terra, nei cartoni, con un disordine terribile!.

SANITA’

Richiesta di un altro dispensario, in un villaggio lontano, dove abbiamo già una scuola materna. Sono andata a parlare con quelli del villaggio.
Tutti che aspettavano, seduti a terra. Un tavolo preparato per me e per il capo-villaggio, con i soliti fiori finti. Hanno parlato della difficoltà di
andare all’ospedale, data la distanza, problema per il parto delle donne, in caso d’incidente, ferite etc…Veramente sono molto distanti, anche
con un taxi, che non passa cmq per il villaggio, si deve sempre arrivare alla strada principale dopo un lungo cammino e poi sperare che passi
una macchina e poi quanto costa?
Chiaramente organizzeremo un dispensario al più presto. Alla fine dell’incontro, applausi e poi una donna si è alzata gridando “Ora possiamo fare altri figli!!”
Non sapevo veramente cosa dire, ma la mia espressione credo che sia stata chiara “No!”ho pensato, ancora figli! Voi sapete come io ami i bambini, ma tutto ha un limite! Ma mi ricordo anche che una volta che dissi la stessa cosa, mi disse una donna ” Ma come mai, dici così, non ami i bambini?”
A me che ne ho 12.00 a scuola! Inutile discutere!

Portato all’ospedale, Roll, ancora uno dei vecchi della nostra casa.E’ già tornato a casa con me e con la solita “poche urinaire” è anche il primo che è venuto nella casa , poi l’ultimo arrivato, e adesso Roll, quello che dormiva sulla spiaggia, prima di venire da noi, e così sono tre. Rifatta ancora una volta la recinzione della casa dei vecchi e dei paraplegici. Tutti contenti!. (V. Foto)

PRIGIONE

La Provvidenza ancora dalla mia parte!!
Sono’ “partiti” il vecchio direttore, il magazziniere e la guardia carceriera (i tre pessimi!) Grazie, veramente grazie!!
E’ arrivato anche un nuovo infermiere!
In più, è arrivato il nuovo direttore e per prima cosa mi ha parlato….. “dei diritti dell’uomo”!! Una bravissima persona!!! Che bello!

Continua il corso di alfabetizzazione e ….abbiamo organizzato col Direttore nuovo un torneo di atletica, maratona e di calcio!!!
Domenica scorsa abbiamo premiato i primi 4 di ogni match, l’equipe di calcio, con magliette e pantaloni e poi un capok di riso a 26 detenuti!
Curiosità: ho fatto poggiare a terra, nel cortile (di terra battuta), su di un sacco vuoto di riso, i premi, cioè le magliette etc etc, perchè scegliessero
quello che preferivano. (mi sono ricordata questa volta della differente mentalità) C’erano bellissime magliette di buona qualità (tipo lacoste)
rosse, verdi, blu, e poi quelle semplici bianche, molto leggere (che avevo comprato al mercatino di Posillipo, prima di partire, non so, forse 10 euro, 6 magliette) poi pantaloncini corti etc. Ebbene? Tutti i primi sorteggiati hanno preso le magliette bianche che, come mi diceva il Direttore al mio fianco,
sono più belle di quelle colorate! Vedete? Ancora una volta..sotto l’equatore…tutto al contrario (come l’acqua nel lavandino…)

Ora vi lascio, perchè vi sto scrivendo, con una candela a destra e una pila a sinistra!! (come al solito manca la luce, dalle 18,00 alle 21,00)..e stiamo nel 2010!!

Un grande abbraccio a tutti voi da tutti noi!!
Manina

Lettere di Manina Dicembre 2009

CARI AMICI,

Sono arrivata a Nosy Be il 13 aprile.
Un grande caldo mi ha accolto, come al solito, all’aeroporto! Che bello!
Quest’anno in Italia ho sofferto moltissimo il freddo (perciò per ben 7 anni ero tornata in Italia nel mese di marzo, quando comincia la primavera, sono già 4 anni che invece torno a dicembre per via di un nipotino).
Le mie valigie non sono arrivate con me, ma dopo una settimana una, l’altra dopo 15 giorni (sabato scorso)! Ormai sono malgascia e non mi sono preoccupata più di tanto! Prima o poi dovevano arrivare!
A casa mia, la foresta vergine! Sono riuscita ad entrare sulla terrazza, a stento! La recinzione in legno a cui mi sarei appoggiata volentieri non c’era più, perché dicono “pourri”, cioè marcia, marcita. Ma dov’era? Sparita! Qui la legna serve per cucinare. Si capiva che aveva piovuto molto dalla rigogliosa vegetazione! Quasi quasi l’avrei lasciata così!
La casa era abbastanza pulita, ma ..ragnatele dappertutto! Loro non le vedono, nel senso che non ci fanno caso. E’ bastato infatti farle vedere alla cameriera perché le togliesse subito con la stessa mano, che poco prima, lei aveva messo prima in una narice e poi nell’altra,allargandole bene e guardandomi fissa negli occhi.. Ho chiarito che non parlavo di quelle che aveva nel naso, e che cercava di togliere tanto ostinatamente, ma quelle dentro casa!
La cosa bella di questo posto che niente è in ordine, né pulito, ma poi, in poco tempo tutto ritorna in ordine e pulito, basta chiederlo!
Ora dopo 15 giorni “quasi “tutto è in ordine! (si fa per dire)!
Poi vai nelle scuole, con degli Italiani che ti vengono a trovare e ti chiedono di vedere i bambini e allora..ti si apre il cuore! Tutti in piedi quando entri, con un bellissimo sorriso, poi un forte, in coro perfetto “Bonjour Manina” e la maestra fa ascoltare agli spettatori increduli, canzoncine in francese, i mesi dell’anno, i giorni della settimana, le province del Madagascar, le vocali, l’alfabeto e così via..una meraviglia !. Questo i bambini di 3 anni, e poi via via…fino ai più grandi!
Torni a casa felice e se anche una ragnatela ti si appiccica alla mano, mentre cerchi un libro, non ci fai più caso! Questo è il mio Madagascar!
Con un ingegnere francese
La sera dopo il mio arrivo è venuto a trovarmi il Medicien Chef con un ingegnere francese, che sta studiando come far arrivare l’acqua in tutte le stanze dell’ospedale e volevano il mio aiuto.
Il giorno dopo sono andata all’ospedale e l’ingegnere mi ha fatto vedere cosa serviva per cominciare i lavori, per niente complicati…era sufficiente essere dei tecnici, per capire cosa fare, mi ha detto, ed io entusiasta della facilità della cosa, ho mandato subito a comprare “ i pezzi” che servivano!
Il giorno dopo l’acqua è arrivata nelle stanze, ma c’erano molte “perdite d’acqua” un po’ dappertutto, che bisognava riparare, così i lavorano continuano. Ho comprato degli altri pezzi e poi ho lasciato l’ospedale, perché sono stata presa dai problemi delle scuole da riparare.
Quando dopo alcuni giorni mi sono rincontrata con l’ingegnere, mi ha detto che il sindaco si è mostrato molto disponibile a continuare tutti i lavori , ha inviato la sua equipe etc etc e che è andata, per combinazione, anche la tv a riprendere il tutto! Ma com’è che quando vado io non c’è mai questa tv? Mi chiedo! Lasciamo stare, non è la pubblicità certo che mi interessa…(.ma un po’ di giustizia qualche volta, non mi farebbe male!!)
Nel dispensario della città hanno dato la vitamina A a molti neonati e bambini e sono stata invitata a partecipare alla cerimonia,insieme alle Autorità, così che anch’io ho messo le goccine nella bocca di un piccolo (e questa volta la tv c’era!) peccato che io non ho la tv a casa, quindi quando anche mi riprendono…non mi vedo| ! (ma gli altri sì!!).
Non credo di aver fatto niente altro d’importante, tranne il solito “quotidiano” rappresentato da due donne che volevano ritornare a casa, alla Grande terre, e che ho accompagnato fino al porto, fatto il biglietto del bateau e quello del minibus o taxibrousse, per arrivare poi via terra dalla propria famiglia.
Solo un fatto triste: stasera mi ha telefonato Jaovita, quel ragazzo che è sempre in città sulla sedia a rotelle (data da noi) e a cui da poco avevo fatto fare una casetta , perché aveva una bella moglie e da un anno un bel bambino. Gli ho chiesto come mai mi avesse chiamato, perché l’altro ieri mattina ci eravamo visti e tutto bene! Mi ha detto che era molto triste perché ieri sua moglie col bambino è partita per Ambanja, dalla sua famiglia e lui è rimasto solo! Vedeste come vestiva bene quel piccolo e anche sua moglie! Ho sempre le foto che mi dà ogni volta che mi vede in città, tutto fiero della sua famiglia!
Sarà terribile per lui rimanere solo così, dopo aver assaggiato le gioie della famiglia che non ha mai avuto !la madre l’ha abbandonato da piccolo, (quando deve aver avuto la poliomielite) ed ora era veramente felice, qualche volta si portava anche il piccolo nella sua sedia a rotelle. Mi dispiace tantissimo!

Ora vi lascio. La prossima a fine maggio! Un caro saluto a tutti da Nosy Be!

Con affetto!
Manina

Le Lettere di Manina Novembre 2009

CARI AMICI,

Sto sulla via del ritorno! Ho avuto il biglietto per l’8 dic. Il 10 dic devo essere a Cattolica e il 14dic. a Torino, forse il 18 -19 dic.a Firenze-Prato

Qui c’è una grande trepidazione per la mia partenza, come in tutti questi anni e facciamo riunioni continue, per non dimenticare niente. Il problema è che ci sono le cose “sicure” come il numero dei prof.e del personale scolastico, i medici, gli infermieri, i medicinali , per gli ambulatori di Nosy Be e per quelli della Grande Terre, e i 51 sacchi di riso per i 312 indigenti dell’isola,(sono tanti ormai), quelli da dare all’asilo-nido, e alla mensa della scuola superiore, quelli da dare ai paraplegici, ai vecchi e ai detenuti, alla scuola di agricoltura…. Quello che mi preoccupa è sempre ” il quotidiano” che è imprevedibile! Non sapete quanti casi al giorno….qualche volta ve ne ho parlato..ma ce ne sono tanti altri… Cmq mi sento un pò più sicura perchè c’è l’Associazione malgascia Tsaiky Tsara, “AFOTSAMA” che ha aperto anche un ccn in banca, che potrà provvedere, con i soldi che invierò dall’Italia,(col vostro aiuto), anche ai casi più imprevisti! Speriamo! Oggi anche abbiamo fatto una riunione con gli 8 membri dell’Associazione.

Abbiamo discusso su tutti i punti e devo dire che i “miei collaboratori” sono veramente “responsabili” , ragazzi in gamba, che sono anni che lavorano con me e che hanno capito “come lavorare”! Tutti hanno studiato, sono laureati, conoscono bene le lingue (anche l’inglese, non tutti), sono medici, i direttori generali responsabili delle scuole, capivillaggio. Il più giovane è Ismael, di cui vi ho scritto la storia da tempo, che è diventato, ora che ha finito la scuola, il mio assistente ed è diventato in poco tempo veramente essenziale. Alla fine della riunione erano tutti d’accordo nell’essere fieri di partecipare al mantenimento e alla difesa di un grande “piano sociale” che si è realizzato poco a poco, venuto fuori dalle esigenze della comunità! (V.foto)

Il 6 novembre è cominciato il corso di alfabetizzazione in carcere.v.foto ingresso carcere. Sono 48 i detenuti che hanno chiesto di organizzarlo, perchè analfabeti. La maestra è la stessa che fa il corso per gli adulti nei villaggi ed ora anche ad Hell- Ville.

Ho portato una bella lavagna nuova (appena fatta), le lavagnette e il gesso per tutti, poi i quaderni e le penne, le stuoie dove sedersi per la lezione che si svolge ogni lunedì e venerdì mattina. I guardiani hanno un poco riso della cosa, hanno cercato poi di non fare partecipare i detenuti, facendo fare loro altri servizi “proprio in quell’ora!”, ma alle mie “ferme” rimostranze….tutto è tornato alla normalità! 

Il 9.10.11.12 .13 nov distribuzione del riso per gli Indigenti, ormai più di 300.
Venerdì 13 novembre, una giornata ad Ambondrona per l’estrazione dei denti. Sono venuti da Tana 12 medici, dentisti e rappresentanti del Ministero, per la “Settimana del dentista”.

Grande organizzazione e grande stanchezza.(per 4 giorni)! I bambini ci aspettavano con le magliette col papero (simbolo delle nostre scuole) da poco portate da Carlo Veronesi dei Lyons di Adda Milanese. Erano presenti anche i dentisti di Nosy Be. Sono rimasta sempre con loro o meglio loro con me, perchè hanno scelto i miei bambini di Ambondrona per l’estrazione dei denti e i bambini erano tanti! E’ stato molto stancante, ma anche molto importante, perchè a Tana, sanno molto poco di noi. Una decina di dentisti hanno così cominciato le estrazioni, continuate poi nel pomeriggio. Siamo andati tutti a mangiare,durante l’intervallo, all’Albero Sacro, alla Scuola di Agricoltura (ancora un’organizzazione enorme) e sono rimasti tutti favorevolmente colpiti sia dalla scuola di Ambondrona, che ha ormai 1.300 alunni, biblioteca, campo di calcio etc, sia dalla Scuola di Agricoltura (che è veramente bella!) di cui non conoscevano l’esistenza a Nosy Be. La sera da me!

Sabato 14 novembre. Inaugurazione del gabinetto dentistico all’Hopital Be di Hell-Ville (all’Ospedale della Città.)

Erano presenti ancora tutti i medici venuti da Tana e i dentisti, le autorità locali e la tv e abbiamo “tagliato il nastro” . Tutti hanno avuto delle belle parole nei miei confronti, specialmente il sottoprefetto, che ha sottolineato che ” M.me Manina è ormai Sakalava”(la radio anche ha riportato il discorso ). La poltrona finalmente ha le turbine e tutto quanto serve per un buon dentista! Alle 12,00 pranzo ad Ambondrona , dove abbiamo inaugurato ancora 2 aule nuove, quelle della Scuola Superiore, quindi ancora uno zebu ucciso e…. la sera, come al solito, tutti a mangiare da me! Pensate dal giovedì alla domenica, tutte le sere, 14 persone e più,da me (non so come abbia fatto)! Ma il lunedì sono partiti tutti contenti e “grandi amici”, con la promessa (o la minaccia) di ritornare ancora da noi l’anno venturo!.

OSPEDALE

Invitata a partecipare alla riunione per “l’equità all’Ospedale“. Incredibile! Eravamo una ventina di persone, chiaramente io sola “bianca”, ma ormai Sakalava, come loro, non me ne accorgo neanche più! Tutti gli altri partecipanti erano dell’ospedale, ben conosciuti da me, più i soliti rappresentanti del Ministero inviati da Tana, che spiegavano come e per chi utilizzare il “fondo” che il Ministero invia per il “demunis”, gli indigenti. Io ero strabiliata nell’udire che già dall’anno scorso l’ospedale aveva ricevuto il “fondo” per gli indigenti (mai utilizzato!!!!!!!!) eppure tutti sanno che io mi occupo di loro!. Sono intervenuta più volte, anche perchè spesso, quelli di Tana, ma anche i nostri medici scherzano sugli indigenti ed io che sto a contatto con loro, non ammetto certe parole. Così quello del Ministero diceva che bisognava essere accorti, perchè molti indigenti, ora che hanno scoperto la miniera di pietre preziose, possono essere diventati ricchi! Ho detto che veramente in questo periodo “di crisi” posso testimoniare come sia giusto il contrario, i “ricchi” sono diventati poveri. La mia lista aumenta sempre di più e senza vergogna viene da me gente che conosco da anni, come benestante, che mi chiede di entrare nella lista del riso. Al mio stupore, mi dicono che sono mesi e mesi che non hanno più lavoro, non sanno come sfamare la propria famiglia e vengono col carnet con la loro foto, pronti per il mio timbro, per entrare nella lista degli indigenti! Sapeste con quanta dignità sono là in fila, ad aspettare il loro turno per avere i 10 chili di riso che do per persona! Nel vederli là in fila, mi commuovo io per loro! Ho spiegato, testimone il Medicin Chef, come e perchè sia morta una donna l’altro giorno. E’ venuta da me, accompagnata o meglio portata a braccia da altre due donne più un uomo. Mi hanno spiegato che erano già tre giorni che stava male. Come al solito, ho detto che dovevano portarla all’ospedale e non da me e perdere del tempo prezioso, ma mi hanno risposto che non avevano i soldi per l’ospedale….chiamato un taxi, dato i soldi etc etc è arrivata all’ospedale e lì è morta! Se avesse saputo che c’era un fondo per gli indigenti e anche un’ambulanza che poteva prenderla, forse si sarebbe salvata! Ho proposto di dare la notizia per radio, perchè tutti possano conoscere di questa possibilità e che sarebbe stato anche un grande aiuto per me, che ho delle spese immense con tutte le persone che invio all’ospedale per operazioni etc e il Medicin Chef lo sa bene! Li ho visti spaventatissimi al pensiero che il “fondo” così finirebbe prestissimo! Conserviamolo ancora allora “inutilizzato”!! ….Si faranno delle altre riunioni (mi hanno messo nel comitato per la sanità) , ma sinceramente non so a cosa serviranno!!

QUOTIDIANO 

Una storia a buon fine! 

E’ venuto da me un grosso uomo malgascio, (sarà due metri), che già conoscevo come cuoco, che lavorava nei migliori hotel, ora, mi dice, come tanti, senza lavoro. La moglie l’ha lasciato e non gli lascia neanche vedere il figlio. Il bambino va a scuola da noi, in seconda elementare, proprio di fronte casa mia. L’ho fatto chiamare per conoscerlo e per vedere l’infezione che aveva al braccio di cui parlava il padre (effettivamente un grosso bubbone con pus). Ho detto di andare al nostro dispensario l’indomani con la madre. Era mal vestito, gli ho dato scarpe, magliette e un jeans nuovi. Quando se n’è andato il padre l’ha baciato e gli ha detto “Ora papà non ha i soldi, ho perso il lavoro, poi ti prenderò con me, devi capire!” Grosso com’era, aveva le lacrime agli occhi come un bambino. La faccia del piccolino era “senza espressione”, muto, gli occhi spenti (cosa rara qui), non un sorriso, a stento ha accennato un “sì” con la testa e se n’è andato!! Si vedeva che soffriva!(ed io con lui). Il padre mi ha ringraziato mille volte, ma il suo cuore era più triste di quello del bambino! Ho dato dei soldi anche al padre, che mi ha detto voleva comprare delle formelle per fare dolci da vendere per la strada. (Non sapete a quante scene del genere devo assistere! La realtà qui è veramente dura, io cerco di alleviare come posso le sofferenze altrui, che comunque entrano sempre dentro di me e a volte penso di non farcela!) Il cuoco dopo alcuni giorni è tornato, il grosso pantalone sempre più stretto alla vita, dalla cintura. Mi ha chiesto un pò d’acqua e si è bevuto la bottiglia tutta d’ un fiato. Era stato dappertutto a cercare lavoro, ma senza successo, la padrona di casa gli ha detto che a fine mese se ne deve andare, non può più aspettare. Gli ho offerto prima di tutto delle banane che erano, per fortuna proprio sulla veranda, fingendo di niente, mi ha detto che era la prima cosa che mangiava da due giorni. Aveva solo bevuto finora! Avevo una piccola stanza libera, dove prima dormiva uno dei miei vecchi. L’ indomani poteva andare a vederla, se gli andava bene…Poi…la provvidenza che mai mi lascia!! Mi telefona un ragazzo (che vuole aprire un villaggetto a Nosy Komba) chiedendomi (” visto che tu conosci tutti”) una persona di fiducia, che parli bene il francese, come vice-capo del villaggio. Gli chiedo di venire subito da me, che posso presentargli la persona che cerca. Resta un pò perplesso, ma poi arriva. Quando sente che è anche un ottimo cuoco, dice che allora può fare tutte e due le cose, poi si vedrà….solo che lui aprirà dopo la stagione delle piogge, a marzo! Il cuoco mi guarda, gli faccio segno “non fa niente”! S’incontrano ancora perchè il ragazzo vuole l’elenco delle cose da comprare per la cucina etc etc. Intanto penso che posso metterlo come guardiano alla Scuola di Agricoltura, così ha anche un posto dove dormire e da mangiare! Facciamo appuntamento per il giorno dopo, lui viene tutto sorridente ” Mi ha chiamato il Baobab”, il ristorante, giù nel villaggio, proprio a poco distanza da casa mia! Il ” vecchio” cuoco se n’è andato da una settimana, ne cercava uno nuovo e l’ha visto, mentre veniva da me, così….Ancora la provvidenza!!!! Altro che guardiano!! Da una settimana dorme nella stanza che gli ho offerto, a pochi passi, gli ho comprato un materasso! Tutti i giorni passa davanti casa mia per scendere al ristorante (tutto nei paraggi) . Qualche volta si ferma, se vede che sto a casa, per salutarmi e ringraziarmi sempre. E’ tutto sorridente, vede suo figlio, ha riacquistato la sua dignità, fa il lavoro giusto per lui. Ha il passo sicuro da gigante, il pantalone ancora gli scende un pò, ma se lo tira su, con un bel sorriso!

Cari Amici, scusatemi se mi sono un pò dilungata, ma è giusto che condividiate anche un pò “le mie sofferenze e le mie gioie”! Vi pare?

Un bacio e a presto in Italia!
Manina

Le Lettere di Manina Ottobre 2009

CARI AMICI,

Lunedi 12 ottobre è cominciato l’anno scolastico 2009-2010.
Tutte le scuole aperte a Nosy Be e alla Grande Terre. Pensate quante!

In questo momento di crisi, si vede sempre di più l’importanza delle nostre scuole, dove tutti possono andare, perchè sono gratuite!
Le iscrizioni non finiscono mai! Le domande di lavoro anche! E così anche la costruzione dei banchi e delle nuove aule, che non bastano mai!
Un lavoro enorme, giornate d’inferno o forse dovrei dire…. di paradiso?
Senza un minuto di riposo, nè per me, nè per i miei collaboratori.
Mi viene da ridere quando li vedo arrivare da me, distrutti…come me, d’altra parte! Non faccio che dire “Ancora un poco e poi parto per l’Italia e vi riposerete finalmente!”, così anche loro ridono!
Comincio a dare anche quaderni e penne, magliette e pantaloncini, nelle varie classi, villaggio per villaggio, ma ..sono tanti e ce ne sono ancora tanti!
La cosa più “strana”di quest’anno, quando dò il vestiario, che mi hanno portato i (pochi) turisti), è che i bambini della scuola materna, la prima cosa che fanno, “odorano” i vestiti e rimangono col loro nasino affondato nella biancheria profumata e poi fanno segno agli altri di “odorare”. Effettivamente qui il loro sapone non lascia alcun “profumo”, anzi… anche io l’ho dimenticato!
Venerdì 16 ott autorità malgasce della Grande Terre arrivano alla nostra Scuola di agricoltura. (a cui ho fornito tutto il materiale occorrente )
Organizziamo un altro pranzo per 60 persone.

Mangiamo nel nostro refettorio

ammirano le stanze da letto

I ragazzi indossano le nostre magliette

Lunedì 19 ott. inaugurazione della scuola di Belamandi (quella voluta dal francese). Organizziamo ancora uno “zoro”, lo zebù ucciso, canti e danze tradizionali…tutto il villaggio a mangiare!!

Lunedì 26 ott Finita la scuola di Akalampo,al Nord dell’isola. E’ cominciato regolarmente l’asilo-nido, in città, ad Hell. Ville

Organizzato un corso di alfabetizzazione per adulti in città (richiesto da tempo). Sono 24 i partecipanti e per di più giovani

Continuo ogni sabato ad Hell-Ville il corso d’italiano.(nel caso volessi riposarmi)

Quotidiano

Miria ha cominciato la scuola Aumenta la lista del riso. E’triste vedere sempre più persone chiedere di entrare nella lista degli indigenti. Veramente quest’anno, senza turisti,
tanta gente licenziata, senza lavoro e chiedono almeno un pò di riso per la famiglia! Così ancora decentralizzata la distribuzione del riso, ancora una diversa organizzazione!
I nuovi nati chiedono il latte in polvere e vestiario. Per fortuna ne abbiamo in abbondanza di tutine etc , il latte lo compro.

I tre gemelli sono tornati a casa, stanno bene e subito…sono venuti a trovarmi!

Ismael ha finito la scuola, ha preso il Bac (non ci credevo), sono troppo contenta! Gli farò fare l’Università a distanza, ha già preso tutte le carte necessarie.
L’ho fatto entrare nella nostra équipe. E’ svelto e attento, anche lui…distrutto per il lavoro! Ma è un grande aiuto per me e sono contenta che così guadagnerà anche qualcosa e comincerà a “capire “il nostro lavoro.

Una cosa molto importante: è nata l’Associazione malgascia Tsaiky Tsara.
Gestirà tutto quello che è stato fatto finora qui!
Ci fanno parte tutti i miei “fedelissimi”: 8 persone,il capovillaggio supervisore delle nostre scuole, i bravissimi medici dei nostri dispensari, i responsabili delle scuole della Grande Terre.
E’ un grande passo in avanti e ormai sono tutti “capaci”e hanno visto e capito in tutti questi anni come si lavora! Completo il loro statuto, autorizzati
dalle autorità competenti, hanno un loro ccn.,noi saremo i loro partenairs.

Prigione: i “differenti aiuti”!

Sono venuti a trovarmi due francesi e quattro malgasci, con due grosse macchine, facevano parte dell’ONG “Medicin du mond”, con diverse sedi, a Tana, a Majunga, alla Reunion etc. Volevano conoscermi perchè loro si occupano delle prigioni in Madagascar e avevano sentito parlare di me dai detenuti.
Effettivamente avevo visto ad Ambanja, una volta che avevo portato il riso lì (ma ogni mese portiamo 5 sacchi di riso), una grossa targa col loro marchio.
Ora volevano fare qualcosa per la prigione di Nosy Be e volevano informazioni su cosa facevo io (con un’aria un pò perplessa, come se avessi invaso il loro territorio) e che cosa pensavo che fosse utile per la prigione.
Con molta naturalezza ho detto che avevo da tempo portato l’acqua, li avevo curati dalla scabbia,(su richiesta del procuratore), fatto costruire 3 grosse vasche di cemento perchè i detenuti potessero lavarsi, avevo fatto le toilette per le donne etc , poi ormai porto le medicine, l’alcool etc , il riso tutti i giorni 30 chili e due volte la settimana carne o pesce, olio, il sale, lo zucchero, pomodori e fagioli bianchi e rossi, poi i saponi, il disinfettante per le latrine, le scope, etc ,le sigarette una volta la settimana. Poi mi occupo delle loro famiglie che vivono a Nosy Be, che restano molte volte senza capofamiglia,le faccio entrare nella lista del riso. Poi quando escono i detenuti, che vivono in Mad, li faccio rientrare nelle loro città… insomma tutte cose che “voi” già sapete da tempo!!!
Loro avevano intenzione di migliorare l’infermeria,fare un corso di formazione per l’infermiere, d’imbiancare i muri esterni e a questo punto ho suggerito loro di fare le latrine nuove (l’unica cosa necessaria veramente). Sono rimasti “stupiti”, mi hanno detto,(prendendo appunti), che da sola, con una semplice onlus, in realtà mi occupo DELLA NUTRIZIONE, DELL’IGIENE, DELLA SALUTE E DEL REINSERIMENTO SOCIALE!! Ho così saputo quante cose faccio!! Sono partiti salutandomi con grandi sorrisi! (l’atteggiamento cambiato)
Poi ci siamo, chiaramente, incontrati in prigione. Dopo alcuni giorni nell’infermeria effettivamente hanno portato un lettino d’ospedale nuovo, un grande ventilatore, degli armadietti, tutti col marchio, chiaramente, e avevano preparato l’incontro con l’infermiere, per la formazione.
La cosa curiosa è stata quando l’infermiere, come mi ha visto, mi ha chiesto i medicinali !!! Ridendo ho detto a tutti loro, “ma come, portate gli armadietti per l’infermeria, vuoti?” Mi hanno assicurato, che …poi…arriveranno anche i medicinali (li chiederanno al Ministero di Giustizia a cui sono collegati). Speriamo!! Cmq hanno portato dei saponi che hanno lasciato nel magazzino,dicendomi di non preoccuparmi più per i saponi. Per ora hanno portato un sacco di calce e stanno pulendo la facciata. (su cui poi andrà sicuramente il grosso marchio che ho già visto!).
Ci sarà un corso di 5 giorni di formazione (gratuito) ad Ambanja per conoscere le calorie necessarie al detenuto Sono tornati da me perchè inviassi qualcuno dei miei assistenti. Ho fatto notare, sorridendo, come fosse ridicolo parlare di calorie, quando i detenuti non mangiano….anche loro (questa volta erano solo malgasci) hanno sorriso cordialmente e sono partiti col grosso macchinone! Pensate quanti soldi sprecati!

CONTINUO SEMPRE A CHIARIRE IL MIO PENSIERO, SU “COME” AIUTARE I PAESI IN VIA DI SVILUPPO:
NON E’ IMPORTANTE FARE “BELLE” SCUOLE”, E’ IMPORTANTE DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI I BAMBINI DI ANDARE A SCUOLA.
NON E’ IMPORTANTE FARE “BEGLI OSPEDALI,” MA DARE A TUTTI LA POSSIBILITA’ DI CURARSI.
NON E’ IMPORTANTE CHE IL CARCERE ABBIA UNA BELLA INFERMERIA, E’ IMPORTANTE CHE I DETENUTI ABBIANO LE MEDICINE.
NON E’ IMPORTANTE CHE I MURI DEL CARCERE SIANO BIANCHI, SE POI I DETENUTI NON HANNO DA MANGIARE. LA MORTE NON E’ CERTO PIU’ BELLA DENTRO UN CARCERE IMBIANCATO!
UN CARO ABBRACCIO.
MANINA

Le Lettere di Manina Nosy Be, settembre 2009

ISTRUZIONE

Cari amici,
Finalmente l’inaugurazione della scuola di Agricoltura !!

Il 12 settembre è stata inaugurata la Scuola!!. MFR (maison familiale rurale) 10 in tutto il Mad, noi siamo l’undicesima! 

In realtà l’abbiamo finita in 3 mesi, mica male !!
Erano presenti tutte le autorità locali e sono venuti anche i due sottoprefetti da Diego Suarez, che avevano ricevuto l’invito, perchè prima erano sottoprefetti a Nosy Be (e ci tenevano ad essere presenti). Dalla Grande Terre sono venuti i 10 rappresentanti delle 10 MFR già esistenti e sono rimasti con noi 4 giorni ! E’ stata un pò una corsa contro il tempo, ma ce l’abbiamo fatta! (come al solito). Una grande organizzazione! (Ora sono distrutta !!)
Le stanze da letto per i 20 ragazzi (in tutto sono 40 gli allievi, ma si alternano: un gruppo di 20 per settimana) erano perfettamente arredate, con letti e materassi con copertine colorate, armadi…Nel refettorio abbiamo mangiato, comodamente seduti a tavola in più di 60, un’altra cinquantina e più sul prato, come di abitudine. Era presente anche la rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, che più volte mi ha ringraziato.
Pronto il laboratorio, la stanza del direttore, la classe degli allievi, la cucina.
Sono molto contenta perchè da tempo dicevo che era un peccato che non si sfruttasse una terra così fertile…ora impareranno a coltivare e speriamo a diventare autonomi per la nutrizione…Tutto è cominciare!!
Intanto stiamo costruendo altre due classi ad Ambondrona. nella Scuola Superiore.
Nella prossima lettera spero di farvele vedere finite!
Credo che ci saranno anche le foto di altre 3 scuole, del Nord dell’isola che dobbiamo inaugurare!

Viaggio avventuroso sulla costa !!!!!!!
Per …riposarmi un pò…dopo l’inaugurazione !
Sono andata sulla costa della Gr.terre, con il mio collaboratore e “supervisore” delle scuole e col sindaco dei villaggi della costa, per visitare alcune scuole già esistenti,e altre che ci hanno chiesto di costruire.
Partiti alle 9,00 da Nosy Be, con un sacco di riso, penne e caramelle da regalare a quei villaggi così lontani, siamo arrivati dopo 3 ore di barca veloce a Berafia, nelle isole Radama, per vedere una scuola da finire. Qui, non c’ero mai stata, ma la sorpresa è stata quando, scesi sulla spiaggia, ci siamo visti venire incontro una donna abbastanza grossa, con le braccia in alto, in segno di saluto e poi…”Manina…!!!”Tutti mi guardavano stupiti, a me veniva da ridere, perchè non era la prima volta che accadeva una cosa simile (ma non pensavo anche lì) !. Mi ha detto di essere la figlia di….le ho risposto che si vedeva, era molto simile a suo padre!. Poi sono arrivati i suoi figli…che anche mi conoscevano, col solito”ciao Manina ! ”
Erano ormai le 12,00 e hanno voluto preparare subito qualcosa da mangiare per noi, al villaggio, sotto un albero, tra galline, oche …e mosche.,che ci beccavano i piedi, ma l’ambiente era veramente ospitale, ci guardavano tutti contenti e fieri di averci lì ed io anche ero contenta, ben abituata a questo genere di..pranzo! Siamo andati a vedere la scuola, era quasi finita, bisogna far arrivare il cemento per fare il pavimento ed i banchi. Sarà un’altra scuola materna!
Verso le 15,00 ci siamo imbarcati per vedere il villaggio di fronte, dove il sindaco voleva fare anche lui una materna, regalando il suo terreno al villaggio. Il vento si era già alzato e abbiamo viaggiato per un’oretta, sbattuti a destra e sinistra, col marinaio che non intendeva rallentare per nessun motivo! Finalmente arrivati sul posto, la nostra “sofferenza” è stata premiata dalla vista di una spiaggia bianchissima. Il sindaco ci ha mostrato il luogo dove intendeva costruire la scuola. Proprio su quella bella spiaggia, a 50 metri dal mare (un pò sotto gli alberi).

Ci hanno ospitato in dei bellissimi boungalows, di cui il sindaco era responsabile.

Qui, dopo una veloce cena, siamo rimasti a dormire. Faremo una bella scuola materna! Guardate che bel posto!
La mattina alle 5,30 siamo partiti per Betsiriri, un villaggio dove avevamo già una materna, ma ora mancava il prof, che è partito senza niente dire, i genitori ci aspettavano!
Dopo un’ora e mezza di mare, siamo entrati in un lungo canale, pieno di mangrovie, per arrivare al villaggio.

La barca procedeva molto lentamente perchè era bassa marea, si vedeva il fondo e a volte ci siamo spinti con grossi bastoni. Già 4 ore di viaggio e non si vedeva la fine!!! La frase è sempre la stessa “siamo quasi arrivati”!
La natura era affascinante, mangrovie e piante tropicali sulle sponde, ci accompagnava il fischiettìo di uccelli diversi.

Un grosso coccodrillo, al nostro passaggio, si è tuffato in acqua dalla sponda piena di fango. Dopo alcuni metri c’era un piccolissimo coccodrillo, col suo musetto fuori dell’acqua, che carino !!
Il problema si è presentato dopo, quando è stato impossibile continuare ad inoltrarci, l’acqua era sempre più bassa. (alcuni del villaggio ci guardavano dall’alto). Ridevo, chiedendo ai 3, se avevano mai visto i films con gli indiani, aggiungendo “non c’è da preoccuparsi, tutti senza frecce, solo machete !” E loro ridevano con me, anche se il sole cominciava a farsi sentire! Siamo stati costretti prima a scendere e a spingere per un pò, poi a lasciare la barca, per continuare a piedi verso il villaggio (che dicevano sempre vicino) ! Il marinaio si è rifiutato di scendere dicendo che il corso d’acqua era “pieno di caimani”, l’avevamo visto ! L’ho preso in giro, dicendo che era un pauroso, e poi ne avevamo visti solo 2 di cui uno piccolissimo! Ma non l’ho convinto, così’ che è rimasto sulla sponda con la barca ed io mi sono avviata a piedi con i 2 responsabili.

Ci guardavamo un pò intorno, veramente, ma niente paura! Dopo un poco abbiamo trovato una piccola salita (sempre di fango) e ci siamo finalmente incontrati con bambini e donne, che ci aspettavano (il tam tam aveva funzionato)!

Siamo entrati nel villaggio, tutte le case ben sollevate da terra e…c’era il nostro papero ad aspettarci !!

Abbiamo fatto una piccola riunione con i bambini presenti e i loro genitori. Cercheremo un altro prof. la scuola resterà aperta, niente problemi! Mi hanno chiesto anche un piccolo dispensario. Veramente impossibile portare qualcuno all’ospedale! Lo credo bene!! Vedremo !

SANITA’ E SOCIALE 

Nati 3 gemelli, all’ospedale della città! La madre non ce la fa ad allattarli….ci pensa Manina !! No, non li allatto io, compro semplicemente i biberons e il latte in polvere, come sempre in questi casi! Due sono molto piccoli e qui non hanno l’incubatrice! Per fortuna ce l’hanno fatta ! Avevo tanta roba per neonati, sono stati fortunati !
Ormai sono di casa all’ ospedale e alla prigione (meno male che sono andata a farmi la vacanza alla Grande Terre ! )
Operato di urgenza di appendicite, un ragazzo proveniente da Sambava, in cerca di lavoro, come tanti!. Non ha famiglia…ci pensiamo noi! D’altra parte, senza soldi non operano, non possono, anche volendo. che faccio? Ora l’ho fatto anche partire per Sambava appunto, era inutile che restasse qui, senza lavoro oltretutto!
Pagata per due mesi (su mia proposta), un’altra infermiera alla maternità. Una infatti è andata in congedo e l’altra da sola non può certo gestire tutta la Maternità. Il Ministero della Sanità non invia la sostituta…ci pensiamo noi, ma ne vale la pena ! Inutile aver riabilitato la Maternità, se poi non può funzionare !
Continua il Centro Immigrazione.Emigrazione.
Ritorna a Diego Suarez (Mad) una donna incinta che lavorava nella cava di pietre. Vuole partorire con la famiglia. Ritorna ad Ambilobe (Mad) dalla sua famiglia una donna il cui marito non è più tornato dalla pesca. Ritorna ad Ambilobe detenuto, dopo 6 mesi di carcere, per aver rubato un cellulare (è scritto sulla sua carta di libertà).
In prigione ormai chiedono sempre le medicine, oltre al sapone. L’infermiere fa le sempre e solo le prescrizioni !! La distribuzione del riso continua regolarmente, i detenuti mi salutano sorridendo, due volte la settimana fagioli e carne. Sono contenti e si vede!
Non voglio stancarvi troppo ! per vostra fortuna, non mi ricordo tutto che quello che faccio! Al mese di ottobre….
Un grande abbraccio e un grazie a tutti voi !
Manina

Le Lettere di Manina 2009

Cari Amici,

Per quanto riguarda L’ISTRUZIONE

Il responsabile della Grande Terre (Mad), Florian, è venuto puntuale con la lista delle scuole da costruire per continuare gli studi iniziati, nel nuovo anno scolastico 2009-2010.
Per ora ne abbiamo cominciate cinque (5), ma la lista è ben più lunga!
Il responsabile di Nosy Faly, (Venette) ha cominciato l’undicesima nostra (credo ultima!) scuola dell’isola, ed è già ritornato per iniziare la costruzione dei banchi che poi trasporterà da Nosy Be a Nosy Faly con un butri (grosso barcone a vela)!
Sono arrivate altre domande dalla Gr.Ter. di scuole completamente nuove, nel senso che la richiesta viene da Villaggi di Regioni lontane, dove non ci sono ancora le nostre scuole.
Continua il corso dialfabetizzazione per gli adulti nel nostro villaggio e ora mi chiedono di cominciarne uno in città, ad Hell Ville.
Con Patty, una ragazza che è venuta come volontaria da me, abbiamo cominciato il corso d’italiano, tanto richiesto, sia ad Hell Ville, (per i medici e gli infermieri dell’Ospedale della città, per i poliziotti, per alcuni del turismo, dell’aeroporto etc… (40 persone), sia ad Ambatoloaka, per le guide turistiche, e per quelli che lavorano negli alberghi e nei ristornati. In questi ultimi anni, infatti, il turismo è principalmente “italiano”! Ora Patty è partita e purtroppo devo continuare io il corso!!
Sempre ad Ambatoloaka ho organizzato il corso di francese, per i professori, guidato dalla direttrice di una delle nostre scuole.
Sto preparando letti (20), armadi, tavoli e sedie, banchi , per la Scuola di Agricoltura!! Il 12 settembre Inaugurazione !! Per ora è tutto sotto casa mia, (tra poco non potrò più entrare in casa) perchè aspetto che siano finite le porte e le finestre della Scuola per trasportare tutto insieme!(speriamo presto)

SANITA’

E’ arrivato il dentista da Milano e ha lavorato, con la dovuta autorizzazione, nell’Ospedale della città, mattina e pomeriggio, senza sosta! E’ stata una bella collaborazione, importante anche perchè mancava il dentista del dispensario pubblico, che era in congedo! Quindi  tantissime le persone visitate e curate! (v.foto) Un grazie a Giancarlo Gabelli!
Per l’occasione, abbiamo, una voltaper tutte, completato la poltrona da dentista, facendo arrivare i pezzi mancanti da Tana, così come altri prodotti necessari per curare i pazienti. Tutto questo e anche il materiale che ha lasciato il dott. Gabelli, resterà patrimonio dell’ospedale, sperando che arrivi “il dentista ufficiale” dell’Ospedale.
Il dott. Gabelli si è dichiarato già disposto a ritornare per un’ulteriore esperienza! Bravo!
Tutti i venerdì continua la distribuzione degli occhiali da presbite.
Un grazie ad Alex, che me ne ha portati tanti!
Quasi finite le circoncisioni. Al dispensario di  Ambondrona più di 300, in ciascuno degli  altri due, più di cento.

QUOTIDIANO

All’ospedale c’era un bambino dal viso deformato e con problemi neurologici.
L’ho fatto partire con la madre per Diego Suarez, d’accordo con i medici che mi hanno assicurato che lì possono cercare di curarlo (speriamo, ma dubito).
Abbiamo fatto operare una donna che aveva un fibroma all’utero e due ernie bilaterali. Il chirurgo è stato molto bravo, la donna sta bene ed è già ritornata a casa.
E’ venuto da me un uomo che ho capito subito (ormai sono diventata esperta!)  che aveva la lebbra. Gli ho dato il mio biglietto da visita, col numero di telefono etc. e l’ho inviato al lebbrosario di Ambanja.
Da lì mi hanno telefonato dicendomi che l’uomo doveva restare lì (per ora per tre mesi) e mi chiedevano da parte sua, se era possibile che gli pagassi la casa e la ragazza che si occupa del suo bambino. Chiaramente ho detto di sì e poi  mi sono chiesta come avrei fatto, dal momento che l’uomo abitava in città ed io non lo conoscevo assolutamente. Poichè ormai sono 10 anni che vivo qui, so che è inutile preoccuparsi, tutto si risolve. Infatti l’altro ieri è venuta una ragazza giovane con un piccolino di 3 anni e mi ha chiesto se….Abbiamo chiamato anche al lebbrosario….Tutto risolto!!!
L’ultimo che è venuto a casa mia è stato un uomo, con le mani fasciate, uscivano solo i mignoli dalle fasce. Mi ha raccontato (la radio ha poi confermato il fatto) che un suo amico gli aveva dato a vendere la carne di capra e lui erano già due giorni che girava, come fanno qua, con i pezzi di carne su di un bastone. All’improvviso si sono avvicinati 5 uomini, dicendo che quella era la loro capra rubata alcuni giorni fa’! Lui ha spiegato che era solo un venditore, pagato anche malissimo dall’amico, e si sono avviati alla polizia. Lungo la strada, si sono fermati, gli hanno legato i piedi con una corda, poi gli hanno tenuto ferme  le mani e col machete gli hanno tagliato tutte le dita, tranne i mignoli. Il poverino raccontava l’accaduto e piangeva, dicendo sempre “meglio avrebbero fatto a tagliarmi la testa”, facendo segno con la mano. Ora era venuto da me perchè voleva tornare a casa, allaGrande Terre, dove aveva moglie e due figlie. Dopo aver fatto tutto il calcolo del costo del viaggio, se n’è andato ringraziandomi e dicendo che non sarebbe mai più tornato a Nosy Be nella sua vita. Gli ho messo i soldi in una tasca della camicia, gli ho dato del vestiario e l’ho aiutato a bere….non so come farà durante il viaggio, a mangiare o a bere! Speriamo che trovi qualcuno che abbia pietà di lui, ma come lui stesso, andandosene, diceva “Tutti penseranno che sono stato punito così perchè sono un ladro e nessuno avrà pietà, dovrò spiegarlo anche alla mia famiglia, meglio se mi tagliavano la testa!!.” e si è messo un pareo a mò di scialle per nascondere le mani.

Passiamo ad una bella notizia: ho mandato Miria dalla madre, M.Laure, ad Ambondrona. Infatti è arrivata dalla Grande Terre la prima figlia di M.Laure, per restare un pò a Nosy Be, per le vacanze. Ho così pensato di fare una prova. M.Laure, accompagnata dalla prima figlia di 18 anni,  è venuta a prendere la piccola Miria e l’ha portata a casa. Poichè lei abita proprio a fianco del nostro dottore Eric, ad Ambondrona, io prendo ogni giorno notizie da lui e so se la bambina dorme, se piange etc etc. Ebbene, per il momento tutto procede nel migliore dei modi, la piccola gioca con l’altra figlia e con M.Laure.
Se la cosa continua così anche quando sarà partita la ragazza, Miria potrà andare alla scuola materna ad Ambondrona (pochi passi da casa sua) e vedrà sua madre insegnare ai piccoli. Penso che così potrà recuperare l’immagine di sua madre e dimenticare l’abbandono! Comunque io sono sempre presente ed attenta a qualsiasi problema si dovesse presentare! Vi darò notizie!!

Vi saluto con tanto affetto. Guardate sempre gli eventi, ce n’è uno a Roma tra poco. Se potete partecipate! 
Un bacio.
Manina