Le Lettere di Manina Nosy be, Settembre 2012

Carissimi Amici,

PRIMA PARTE “IGNARA” DELLA SECONDA.

ISTRUZIONE 

Come ogni anno c’è stata la giornata mondiale dell’ alfabetizzazione ed abbiamo festeggiato ad Ambondrona, dando i diplomi agli adulti che hanno frequentato il corso ad Hell Ville. Altri diplomi li avranno i detenuti che hanno studiato in carcere. Cosa nuova e bellissima!
Questo è stato un mese di preparazione per l’apertura del nuovo anno scolastico: “vecchie” scuole da controllare (tetti, pareti e pavimenti), …..”nuove” scuole da costruire, “vecchi” banchi da controllare, da aggiustare…. e tanti altri da costruire. Domande di “nuovi” professori , domande dei “vecchi” professori…Insomma, come mi ha scritto qualcuno, tanto “lavoro, impegno e amore” veramente! Cosa bellissima : ho assunto,come professore, un ragazzo paraplegico, che per ora rimane in una stanza della casa dei vecchi e dei paraplegici a mangiare e dormire, ma presto gli costruiremo la casa nel cortile stesso della scuola di Ampassindava. Appena arrivato è andato tranquillamente da solo a scuola, con la sua sedia a rotelle, ma gli ho spiegato che, quando verranno le piogge, quella strada che ora gli sembra semplice (per modo di dire), diventerà tutto un fango e sarà impossibile salire fino alla scuola. L’unica cosa che mi ha chiesto, mettere un passaggio per entrare in classe. Già fatto! Ha due “Bac”, super diplomato quindi, e non gli sembra vero aver trovato un lavoro. Una mattina, verso fine settembre, è venuto a casa mia da Ambanja, la Grande Terre, per parlarmi, voleva continuare gli studi all’università. Gli ho chiesto cosa pensasse di fare dopo, non sapeva. “Perchè non cominci a lavorare?” “E come?” “ Come professore, hai due “Bac”! Ci mancano due professori nella nostra scuola, se vuoi..” Felicissimo. E’ tornato due giorni prima che cominciasse la scuola ben vestito, sorridente, sicuro per i suoi studi compiuti. Aveva un pesante zaino. Abbiamo parlato un pò, poi mentre si avviava nella casa sottostante, gli ho chiesto se avesse portato le lenzuola, il piatto, un cucchiaio…(ancora domando?? Possibile che dopo 14 anni ancora non mi sia capacitata ….?) VEDI LA GALLERIA

Molto lavoro, ma molta soddisfazione anche: le iscrizioni nelle nostre scuole sono aumentate tantissimo….tanti tanti grembiulini rossi, centinaia, migliaia, senza esagerazione! La scuola primaria è cominciata solo da due giorni e già ho chiamato il nostro costruttore per fare subito almeno due aule nuove. Le classi con 65, 70 bambini per ora, ma il numero va aumentando ancora e nella Scuola Secondaria, i professori avevano fermato le iscrizioni, come mi ha riferito oggi una ragazza per l’elevato numero degli allievi : 110 in ciascuna delle Prime Superiori. Ho subito telefonato al direttore per dirgli che noi non chiudiamo mai le iscrizioni, faremo nuove aule…Per fortuna i malgasci quando sono in difficoltà vengono direttamente da me! Lo sanno che non abbandono mai nessuno al suo destino, tendo sempre una mano a chi ha bisogno! Come lasciare per la strada tanti bambini che vogliono studiare, ma che non possono, visto il prezzo così caro delle scuole? Mi dicono che tutti parlano del nostro boom d’iscrizioni!

Anche nelle mense scolastiche è aumentato il numero dei bambini: sono già 160 i bambini che rimangono a mangiare ad Ampassindava e anche qui volevano fermare gli iscritti. Colpo di telefono immediato: “Non si chiude niente! Fatemi sapere solo il numero esatto e aumenteremo il riso e il bouillon da portarvi.” lo so che pensate che dovrei essere in pensiero per tutte queste richieste per i soliti problemi finanziari…ma invece non immaginate come sia felice al pensiero che faremo studiare e faremo mangiare tanti bambini che ce lo chiedono! Il popolo ha bisogno di noi e, man mano che ci conosce, ha sempre più fiducia nel nostro aiuto e ora non possiamo certo negarglielo!

SECONDA PARTE INASPETTATA

Verso le 23,00, l’altra sera, mi hanno telefonato dicendo che ad Ambondrona (dove abbiamo anche la scuola Secondaria) si vedevano grandi fiamme. Ho chiamato al telefono Ismael perchè andasse a vedere cosa succedeva. Non sapevo cosa pensare, temevo qualcosa, ma..speravo mi sbagliassi! Invece Ismael mi conferma che fiamme altissime stavano distruggendo la casa del guardiano e avevano già distrutto la prima elementare, da poco ristrutturata. C’era solo il cemento a terra, nè banchi, nè altro! Per fortuna la gente del villaggio stava sul tetto della Scuola Secondaria, gettando l’acqua, perchè le fiamme, spinte dal vento forte, si dirigevano proprio verso il tetto. Fortunatamente la scuola primaria era sotto vento, anche se vicinissima a quella distrutta. Telefonate tutta la notte, verso le 2,00 era tutto finito,si era scongiurato il peggio! La mattina presto, prima di andare a distribuire il riso a Dzamanzara, mi sono fermata alla scuola e ancora c’era del fumo da qualche legno. I bambini della prima elementare distrutta sedevano a terra nel prato, con la maestra. Il vice direttore con cui mi ero sentita tutta la notte, non sapeva che fare. Ma il giorno prima, avevo fatto liberare una classe chiusa, che serviva come deposito, in previsione delle nuove iscrizioni. L’ho fatta subito pulire, ho chiamato i ragazzi della Secondaria e abbiamo trasporato dei banchi presi dalle altre classi, facendo stringere un pò gli alunni. I bambini hanno cominciato la lezione regolarmente, con la loro maestra. Poi sono andata a distribuire il riso a Dzamanzara. Mi sono sentita veramente fortunata! Con quel vento poteva essere distrutta tutta la scuola, elementare e quella superiore pure! Solo due case in realtà, grazie all’intervento del popolo e della provvidenza. C’era ancora l’acqua a terra nella Scuola Secondaria. Questa volta il popolo ha aiutato me! Costruirò altre aule ancora per loro!! Ora sto in riunione continua con i miei collaboratori, per sistemare cmq tutti gli allievi e già sto trovando ottime soluzioni al problema. Però a questo punto vi lascio, continuerò la lettera tra pochi giorni, quella di ottobre, e vi dirò come ho risolto! Inutile, ho detto anche a tutti i collaboratori, cercare le cause (la parola che si sente è sempre “sabotage”) e parlare continuamente di cosa è successo. Dobbiamo solo risolvere il problema! Mi dispiace finire questa lettera così, ma dovete capirmi! Nella prossima v’invierò anche le belle foto del turismo solidale, che gentilmente un fotografo mi aveva preparato e quelle del gruppo musicale che si è allargato anche con le danzatrici! Vi abbraccio tutti, sicura della vostra comprensione!

A Presto!
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Agosto 2012-08-19

Cari amici,
come vi avevo promesso, la lettera di questo mese ha tante fotografie!

ISTRUZIONE 

Il 14 luglio è finito l’anno scolastico. Per tutti i bambini, la fine anno con pranzo e festa!! Dalle materne  alle elementari. VEDI LA GALLERIA 
Soltanto gli allievi della 5.a elementare hanno continuato a studiare, perchè l’esame era fissato per il 7 agosto! Come al solito, l’esame è durato tutta la giornata e da poco sono usciti i risultati: in quasi tutti i villaggi abbiamo ottenuto il 95% di promossi! Un ottimo risultato! Un premio anche a tutti i proff. di 5.a, che hanno lavorato con tanta abnegazione e serietà !!
Il 20 Agosto c’è stato l’esame dell’ultimo anno delle Superiori. Aspettiamo i risultati a giorni!

Corso di francese, con Grazia- detta di Saint Tropez! Ai bambini di qui non piacciono le vacanze, quindi contentissimi di poter partecipare al corso di Francese, organizzato ad Agosto, portato avanti con tanto entusiasmo e capacità da Grazia, prof.ssa di francese ad Imola. Tre volte alla settimana ha svolto un bellissimo corso con la partecipazione di più di 40 allievi, un pò di tutte le età, con metodi moderni, aiutata anche dal computer! L’ho chiamata di Saint Tropez, per il suo abbigliamento elegante con cui arrivava ogni mattina: grande cappello verde su biondi capelli lunghi e lisci, e poi..tutto verde fino alle scarpe dal tacco altissimo! Oppure, cappello rosa e poi..tutto rosa, fino alle scarpe, e così via! Potete capire anche lo stupore e l’ammirazione di tutti i bambini! Ogni mattina era una sorpresa anche per me e le dicevo “Qui sei a Nosy Be, può darsi che ti sei confusa con Saint-Tropez!?” E così ridevamo di cuore, bevendoci un caffè insieme da me, prima di cominciare la lezione. E’ stato un bell’incontro con una ragazza simpatica ed intelligente, semplice, (anche se di Saint – Tropez!). Dice che ritornerà l’anno venturo, per un altro corso. Io ed i bambini l’aspettiamo volentieri! VEDI LA GALLERIA

Riabilitazione ad Ambondrona. Finalmente sono finiti i lavori di riabilitazione della strada (finito il ponte) : ripulita tutta la facciata della scuola e anche le aule interne. Fissate le porte . E’ così tornerà ad essere la scuola-pilota di una volta! VEDI LA GALLERIA

Costruzione del Liceo Tecnico. “Ripresi” i lavori del Liceo Tecnico! No comment. GUARDATE LE FOTO!

Lavori anche alla scuola di Agricoltura. Cambiato il Direttore che, visto gli scarsi risultati, ha “spontaneamente” dato le dimissioni. La provvidenza subito mi ha inviato un nuovo direttore, “Omari”, sempre malgascio, naturalmente, che ha studiato 10 anni in Francia e ha ottenuto tanti tanti diplomi per l’agricoltura e anche per l’allevamento! (combinazione!) Finalmente vedo la terra “lavorata” e anche gli studenti contenti di lavorarla! Guardate che bei risultati in poco tempo! Campi di ananas e di papaya, zucchini, con i quali ho preparato una bella parmigiana, per la serata musicale. La scuola riaprirà il 3 settembre. Per ora stiamo facendo le nuove iscrizioni!

Lavori anche alla “Ferme” per l’allevamento: Anche qui è cambiato il Direttore, sempre dimissionario, inutile che vi dica la solita frase…la provvidenza…ma che ci posso fare? E’ piovuto dal cielo uno nuovo! Guardate le foto! Vitelli liberi e mucche nelle stalle montoni liberi e ora anche i conigli. VEDI LA GALLERIA

SANITA’ 

Continuano le circoncisioni…quasi 300 in ogni dispensario! Dall’Italia, tramite Fausta, mi è arrivato, come ogni anno, tanto latte in polvere, grazie alla collaborazione del caro amico Luigi, che le ha dato la possibilità di peso in più!! Sono sempre tanti i bambini che ne hanno bisogno e ..non basta mai, anche perchè qui, non so bene perchè, ci sono sempre tanti gemelli! Ve ne mando solo qualche foto, mi manca quella dei tre gemelli, perchè ero impegnata e non li ho fotografati! VEDI LA GALLERIA.
Forse riuscirò a salvare questi due bambini, che sembrano di 3 o 4 mesi, ma hanno uno 7 mesi e l’altro un anno, e questo che ha un anno e mezzo!! Poi vi racconterò la loro storia. Guardate com’è bella questa bambina, cresciuta col nostro latte! Vi mando anche le foto di Miria (tanti di voi conoscono la sua storia), guardate com’è cresciuta anche lei! Ha oramai 5 anni!  VEDI LA GALLERIA

CARCERE

Anche nel carcere è cambiato il Direttore, che è andato in pensione! Il nuovo,abbastanza giovane, mi ha voluto conoscere e mi ha detto che intende proseguire la collaborazione che c’era prima…Vedremo! Intanto mi hanno chiesto un computer per l’ufficio, perchè quello che avevo regalato tanto tempo fa, non va più bene. “Combinazione”, mi dovete credere, mi avevano offerto un computer di occasione, che funzionava solo con la presa di corrente. Lo avevo rifiutato anche se chi lo vendeva era una donna che doveva partire per Tana, per una visita medica particolare ai polmoni. Questa volta ero stata irremovibile, non posso cedere sempre a tutte le loro richieste, abbiamo già tante spese…e poi non avevo proprio bisogno di questo computer. Il giorno prima che la donna partisse, andando in carcere, mi fanno questa nuova richiesta. “Forse ne ho uno di occasione, che però non ha la batteria” “ Va benissimo!” Che dovevo fare? Obbligata a fare l’opera buona! La donna è partita per l’ospedale felice, e noi stiamo resettando il computer che nei prossimi giorni porterò nel carcere. Come vedete, ancora una volta non sono io che decido di fare un’opera buona o meno, sono obbligata dalle circostanze! Uno strano episodio. Avevo notato che molti nel carcere non mangiavano, mi sono subito preoccupata e con mia grande meraviglia mi sono sentita dire che stavano facendo il Ramadan, essendo musulmani. Me ne ero dimenticata! Sono così tornata per portare la farina, l’olio, lo zucchero perchè potessero preparare i dolci che mangiano la sera, dopo il calar del sole, secondo le loro abitudini. Abbiamo diviso il tutto anche con il reparto donne, solo cinque, ma tutte musulmane e quindi tutte che facevano il Ramadan. Entrando da loro, ho visto subito le due donne che conosco bene, perchè da molto tempo stanno lì “So che fate il Ramadan, seguite bene la vostra religione!” E tutte e due annuiscono fiere! Ed io, sorridendo “Ma nel Corano non c’è scritto per caso che non va bene tagliare la testa al marito?” rivolgendomi a quella un poco pazza, e poi mi sono rivolta anche all’altra “Nè uccidere il marito con una bella pugnalata nello stomaco?” Loro si sono messe a ridere ed anche io e, andando via, le ho salutate, alzando le braccia con un ”Brave! Allah Allah Allah! “. La carceriera che mi accompagnava stava morendo dalle risate! Vi invio la foto delle donne musulmane, (spero, questa volta veramente ossequiose della loro religione), che finito il Ramadan, scendendo in corteo per festeggiare, sono entrate a casa mia, per salutarmi, accompagnate da un bellissimo coro. VEDI LA GALLERIA 

TURISMO SOLIDALE

IL NOSTRO GRUPPO “ LE RAYON VERT” CONTINUA A SUONARE PER IL TURISMO SOLIDALE!
Il sabato sera, continua l’organizzazione della “serata musicale”, per i nostri numerosi turisti e con sempre più successo!
Nella “Serata malgascia”, gli ospiti dicono di apprezzare moltissimo sia il buffet, preparato da me, con gamberoni, insalata russa e parmigiana dei “nostri” zucchini, che la musica sul nuovo palco! E hanno anche ballato!  Una domenica l’abbiamo organizzata di giorno e così si è potuto unire a noi anche Julien, che è stato veramente contento! Come potete vedere Adrien è sempre in primo piano con la chitarra. La sua vita è molto cambiata. Sta lavorando come “Tesoriere”, poichè specializzato in gestione, per la nostra associazione malgascia e vedo che è veramente competente. Sta mettendo in ordine tutti i diversi dossiers e aggiornando al computer il nostro bugget, che ho intenzione di rendere pubblico nel sito, prossimamente.

Vi lascio con queste belle immagini e con tutte queste novità! Al prossimo mese!
Vi abbraccio con il “solito, sincero” affetto!

Manina

Le Lettere di Manina Nosy be, luglio 2012 “ le mie battaglie”

Cari amici,

questa volta niente foto, solo “concetti”!!

Col freddo, seguendo la loro tradizione, sono cominciate le circoncisioni, come ogni anno.

Nel nostro ambulatorio di Ampassindava, ne stiamo facendo in media una decina al giorno. Sono cominciate da 15 giorni, quindi solo qui, finora sono stati circoncisi più di 150 bambini , e continuerà nel mese di agosto.. Tutti con la lidocaina, fili di sutura, senza problemi, nessun bambino muore più d’infezione, come una volta. Vi ricordo che questo avviene un tutto il Madagascar, indipendentemente dalla religione! Non ne possiamo fare di più, perchè intanto devono continuare le visite regolari, altrimenti dove va la gente a curarsi? L’ospedale della cittàè lontano ed è a pagamento, noi siamo gli unici a curare da tanti anni gratuitamente. Vi ricordo che da noi partoriscono le donne, si fanno le flebo, si cura così la malaria, si fanno le suture se si feriscono gravemente , medicazioni se sono meno gravi, si visitano e si danno antibiotici ed antinfiammatori e tutti ci sono veramente grati. Quante vite salvate! Certo sono dei piccoli ambulatori, di due o tre stanze, ma anche le infermiere italiane e svizzere che sono passate da poco da noi, e sono entrate nell’ambulatorio, sono rimaste colpite dall’ordine, la pulizia e la bravura del personale malgascio, mi hanno detto “ sinceramente non sarei capace di fare tutto questo”. Inoltre i nostri ambulatori a Nosy Be sono dislocati uno al centro, uno al sud e uno al nord dell’isola, in modo da servire tutta la popolazione. Gli altri , in Madagascar sono dislocati sulle coste lontane da tutti e nella brousse, dove la gente sarebbe abbandonata. I nostri infermieri sono là e curano tutti. Pensate che vengono ogni due mesi per consegnarci un rapporto scritto sul numero di malati, le malattie, le medicine che hanno dato…E’ così che si salva la vita alle persone nel terzo mondo, semplicemente!. Non servono ospedali megalattici, superaccessiorati, ecografia, elettrocardiogramma, etc etc. Passano anni e anni per costruirli e intanto quante persone muoiono? E come fa la gente per raggiungerli, pagano un taxi o, malati come sono, marciano a piedi per chilometri? E potranno poi pagarlo? Chi sta a contatto con la popolazione sa che questi sono i veri problemi e perciò, dopo tanti anni di esperienza e di contatto con loro, ho continuato a costruire, sempre su insistente richiesta dei capovillaggi, piccoli ambulatori efficienti, adatti a curare chi ha bisogno di aiuto. Qui inoltre non hanno le nostre malattie, (tumori, malattie cardiache, colesterolo) quindi non servono grandi apparecchiature per esami speciali, ma noi vogliamo sempre trasportare i nostri modelli, ancora ritenuti “superiori”, senza curarci delle vere esigenze degli altri. Oppure, a questo punto, mi viene un dubbio, forse, inconsciamente, vogliamo costruire grandi ospedali su modello occidentale “perchè se noi bianchi, che viviamo nell’isola o che ci veniamo come semplici turisti, ci dovessimo ammalare, dove potremmo andare a curarci? Forse nello sporco ospedale malgascio della città? “. Ma allora il grande ospedale che si costruisce chiedendo soldi ai benefattori, forse non è sempre per la popolazione locale! E perciò forse c’è chi, ancora, con gli altri bianchi, continua a criticare i nostri “piccoli” dispensari (senza mai esserci entrato oltretutto!!), Sono inutili per loro. D’altra parte, chi mai si è preoccupato della popolazione locale? Triste considerazione! Gelosia e ignoranza!! Ringrazio perciò in particolare un mio sostenitore (che è anche venuto qui con la famiglia e “ha visto”) che, da anni, ogni mese m’invia un contributo per sostenere un dispensario. Grazie a voi tutti, che continuate ad aiutarmi e permettermi così di mandare avanti tutte le attività realizzate in questi anni, in aiuto alla popolazione locale!

ISTRUZIONE 

Il liceo tecnico “ricomicia” a crescere. In realta’, non ve l’avevo scritto, ma i lavori si erano fermati, per ordine del comune. Una mattina mi e’ arrivata una lettera di “arrete de travaux.” Cerco di leggere bene, e vedo che la prima lettera che chiedeva al comune di arrestare i lavori al “batiman de Manina”, proveniva proprio dal” nuovo” Chef Cisco (il capo della circoscrizione scolastica) che io conosco da sempre e che spesso ho aiutato. La cosa non mi preoccupa piu’ di tanto, perche’ avevamo tanti lavori ancora da fare (e’ così che ho avuto il tempo di riparare anche la mia casa, vedete la provvidenza?) , ma mi fa capire che stanno sempre tutti in agguato per paura di qualche altra mia scuola gratuita (il nuovo Chef Cisco ha una scuola privata). La cosa mi fa ridere, perche’ a giugno scorso avevamo posato la prima pietra, alla presenza del viceministro dell’istruzione tecnica, il precedente Chef Cisco, e altre autorita’. So che quando fanno queste gaffes, tutto torna a mio favore! Lo dico sempre a tutti! Meno male che ho dei nemici! Il 26 giugno, giorno della sfilata, seduta tra le autorita’, “combinazione”, capito proprio accanto alla moglie dello Chef Cisco, (suo marito e’ al suo fianco), dall’altro lato ho il vicesindaco. Mi salutano gentilmente e poi mi chiedono come va.” Benissimo rispondo, sorridendo, vi ringrazio per aver fermato i lavori pubblici del liceo tecnico, ma perche’ avete scritto “Batiman de Manina?”. Credo che questo non piacera’ al ministero. Comunque per me nessun problema.” Il vicesindaco dice subito “ e’ stato lui che ha insistito, indicando lo Chef Cisco, la moglie guardava suo marito stupita ed allora, con un po’ di cattiveria, dico con aria paternalistica” ma prendete informazioni prima di fare una cosa così grave!” E la moglie rimprovera il marito dicendogli la stessa cosa! Alla fine della sfilata, un signore che era seduto un po’ piu’ avanti di noi, mi mostra un tesserino del ministero dell’istruzione tecnica e dice di volermi parlare perche’ il ministro vuole informazioni in merito all’arresto dei lavori. Non ci credo!! Avevo appena detto una bugia sul ministero ed ecco che diventa realta’. Mai lo sfizio di dire una piccola bugia!! Dopo due giorni viene da Diego Suarez il direttore dell ‘Istruzione Tecnica , per parlare con il Comune e con lo Chef Cisco. Viene da me e mi riferisce che si sono scusati con lui, che stanno preparando un’altra lettera per far far ricominciare i lavori , che non c’e’ nessun problema e che e’ tutto risolto. Ma, “per combinazione” c’e’ una inaugurazione a Nosy Be e mi viene riferito che insieme al ministro delle finanze, verra’ anche il Ministro dell’ Istruzione Tecnica. Il direttore mi propone di andare all’aeroporto con lui per accogliere e conoscere il ministro che arrivera’. Veramente non mi sembra opportuno e poi che ruolo ho io per andare ad accogliere il ministro? Cosi’ rimango a casa tranquillamente. Il giorno successivo mi telefonano per chiedermi di ricevere in mattinata il Ministro dell’ Istruzione Tecnica, che vuole conoscermi e parlarmi.. Concedo!!!! Ma poi grande confusione!! Dove lo accogliamo?? Vi ricordate la foto della mia casa? Tutti al lavoro!! Cerchiamo in tutta fretta, con una pompa dell’acqua, senza allagare la casa possibilmente, di “ripulire” il pavimento incrostato dal cemento caduto, eliminiamo qualche ponteggio per poterlo almeno farlo entrare dalla porta principale. Vi immaginate farlo entrare dalla porta della cucina, tra i fornelli, con uno “scusatemi, ma stiamo facendo dei lavori, stava cadendo il tetto!”??? Riusciamo cosi’ a creare almeno un’apparenza di normalita’..Mando subito altri a comprare qualche bibita..Appena in tempo!! Arrivano due belle macchine, con altre autorita’ e guardie del corpo. Accolgo il ministro nella mia casa oramai “perfetta” e faccio accomodare tutti nel salotto interno. E’ un uomo alto e sorridente, molto simpatico. Mi porge subito una lettera e mi dice che gli avevano riferito dell’arresto dei lavori e che lui pubblicamente il giorno prima, nel discorso ufficiale aveva rimproverato gli autori di un atto cosi’ grave! Invece di ringraziare di avere una persona come me, che li aiuta!! Gelosia e ignoranza (ancora una volta)! Ha preteso dalle autorita’ locali la lettera scritta e non le chiacchiere e poi ha voluto portarmela di persona per ringraziarmi…Sul tavolo esterno avevo gia’ messo in bella mostra il progetto del liceo tecnico e lo invito a dargli uno sguardo. Lui si alza e tutti con lui. Resta colpito, (devo sempre ringraziare l’ingegnere fiorentino che me l’ha preparato) e allora lo invito anche ad andare di fronte per vedere “il turismo solidale” (anche per non restare tra i ponteggi). Cosi’, sempre seguiti da tutti, passeggiamo tra i bungalow…E’ veramente contento e si congratula! Ritorniamo a casa, offriamo qualche bibita a tutta l’equipe e poi mi chiede di che citta’ d’italia provengo. Napoli!! Lui e’ stato a Roma perche’ suo fratello e’ stato ambasciatore del Madagascar a Roma fino al 2007. “Noooo!!!!!!!! MA Io l’ho conosciuto allora!!! E’ stato lui che gentilmente mi aprii i saloni dell’ambasciata di Roma, per un mio evento e ci accolse con tanta cortesia. Ho conosciuto anche la moglie e i figli. Partecipo’ all’evento offrendoci anche due bottiglie di champagne. (grandi risate). Ora e’ a Dakar, se non sbaglio! “ si’…E’ proprio lui!! Nell’ andarsene mi dice “ per ora sono intervenuto gentilmente, con diplomazia, ma se qualcuno dovesse ancora darle fastidio, me lo faccia sapere subito, non sara’ la stessa cosa!” Tante strette di mano, qualcuno mi bacia e mi ringrazia. Partono tutti. La notizia si diffonde “il ministro e’ andato di persona a casa di Manina .”!! Vedete perche’ io dico sempre “ e’ importante avere dei nemici! (Per di piu’ gelosi ed ignoranti!”)

Questa lettera che avevo cominciato tanto tranquillamente, alla fine credo che possa intitolarla “Le mie battaglie”! Che ne dite?

Nella prossima lettera avrete tante belle foto e la potremmo chiamare “le mie soddisfazioni”!! A presto, allora!

Vi abbraccio sempre con tanto affetto.
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Giugno 2012

Cari Amici,

qui è cominciato l’inverno (22 gradi!). Effettivamente fa “fresco” a prima mattina e di sera!
Tutti mi chiedono felpe e pullover. Per fortuna ci sono stati degli amici che li hanno portati in valigia e così posso darli a quelli che vengono da me, tutti i giorni ! Ecco come si sono presentati a casa mia Josianna (infermiera del nostro dispensario) e suo marito Eric,(nostro prof. Di Ampasindava), per farvi capire!!. VEDI LA GALLERIA 

ISTRUZIONE

Continuano i lavori di ristrutturazione alla scuola di Ambondrona. Era la nostra scuola pilota e poi è stata trascurata , perchè io stessa mi sono interessata principalmente a quella nuova di Ampasindava. D’altra parte Ambondrona aveva il suo bravo direttore Josselin, che quest’anno però è stato nominato Deputato dal nuovo governo di transizione e così ora è spesso a Tana,quindi…., ho ripreso in mano la situazione. Ancora tre aule col tetto da rifare anche nella Scuola Superiore, (vi ricordate che appena arrivata, ad aprile, avevo fatto rifare il tetto alle cinque classi delle elementari? v.lettera precedente). La pre-biblioteca ha i nuovi étagères e quindi tutti i libri che erano rimasti negli scatoloni (la biblioteca era oramai completa), ora sono al loro posto. Ho ordinato i quadri delle porte che si erano staccate dal muro, alcune porte e finestre erano totalmente da rifare…insomma una vera riabilitazione!! Inoltre, visto che la strada che conduce alla scuola era sempre “piena d’acqua” e quindi tutta un fango e diventava cosa ardua arrivarci, sto rifacendo il ponte che era crollato, in modo da liberare il passaggio dell’acqua. Spero così di aver risolto il problema! Vedremo!!
Nella prossima lettera vi invierò tutte le foto.

Festa nazionale del 26 giugno

Come ogni anno, abbiamo portato i nostri allievi in città, per il defilé della festa nazionale. (450 bambini!) Abbiamo rifatto tutti i cartelli nuovi, con i colori della bandiera malgascia (che poi sono come quelli nostri), sul prato del turismo soldale). VEDI LA GALLERIA
Quest’anno hanno sfilato bene anche gli allievi della scuola di Agricoltura e dell’Allevamento. VEDI LA GALLERIA. Il prossimo anno sflileranno anche quelli del Liceo Tecnico!!
I lavori al Liceo Tecnico continuano e aspettiamo la visita del Ministro dell’Istruzione Tecnica, a giorni! VEDI LA GALLERIA

RISTRUTTURAZIONE

Per la prima volta anche a casa mia! La casa infatti stava crollando. Per fortuna una forte pioggia ha improvvisamente inondato la casa e così ci siamo accorti dei pali “marci” .Tutti mi hanno detto che è stata colpa mia che ho sempre detto “l’ultima cosa è la mia casa!”, quando mi avevano avvertito più volte della sua grave condizione . Ma effettivamente abbiamo avuto sempre lavori più importanti, le scuole, i dispensari, i banchi…..ma la provvidenza mi ha aiutato ed ora, (dopo 14 anni) mi ha obbligato a ristrutturare il tetto e a mettere dei pali di cemento per sostenerlo.
Vi dirò che ho trascorso un mese di grande sacrificio, mi sento come in prigione, e non è ancora finita! Almeno 15 giorni ancora, prima di levare i pali di sostegno. Meno male che mi sono abituata a tutto!. VEDI LA GALLERIA

APPENDICE ALLA STORIA DI ADRIEN

Per “combinazione”, ho scoperto che Adrien è un bravo chitarrista! Abbiamo così organizzato un primo “sabato musicale!” con due amici suoi, ancora più bravi di lui, l’altro professore, un ragazzo che abita vicino casa mia, cenando tutti insieme sul prato del turismo solidale. Ognuno ha portato i propri strumenti. Adrien era concentratissimo e felice di mostrare la sua bravura, dicendo che era tanto che non suonava. VEDI LA GALLERIA  Ho detto loro che sarebbe stata una buona idea anche per il Turismo solidale, organizzare, ogni sabato, una serata malgascia. Hanno subito accettato con entusiasmo. Mi hanno allora proposto di comprare gli strumenti necessari al “nuovo gruppo”, cosa difficile da trovare qui, ma loro stessi, un poco alla volta, li hanno trovati. Abbiamo così comprato una chitarra un pò vecchiotta, non tanto buona, secondo me, ma era l’unica disponibile, un valhia nuovo, (un grosso bambù con corde che dà un suono come quello dell’arpa), un djembé (come un tamburo, ma tutti lo conoscete certamente) e quello della “pioggia”. Ogni sabato sera, preparo una bella cena per tutti, siamo una quindicina, (credo che sia la cosa più apprezzata) e poi… si canta e si fa musica! Li osservo mentre suonano, bravi, concentrati e fieri… sorridono fra di loro …c’è una grande intesa, è la loro musica, che ben conoscono, contenti di potersi riunire così, esprimendo se stessi, la loro “cultura”, le loro abitudini e passioni, le loro capacità, (che in quale occasione possono esprimere?). Sempre “soli”, ognuno chiuso nella sua casa-capanna, anche se con la propria famiglia, senza mai un incontro con gli altri, se non di lavoro. Pensate che l’ultimo che è arrivato, suona benissimo il djembé, viene dalla città dove abita, Hell –Ville. Quando me l’hanno presentato mi ha detto, sorridendo ” Ma io ti conosco bene, sono quello che ha la bancarella fuori del carcere.” Chiaramente non mi ricordavo di lui. E’ veramente bravo, per la passione per la musica, viene ogni sabato dalla città (io gli dò i soldi per il taxi del ritorno) e credo che sia il più bravo del gruppo! Sabato scorso abbiamo cenato e suonato a casa mia, e c’erano anche gli ospiti del turismo solidale, che hanno apprezzato tantissimo la serata, trovandoli tutti bravissimi. Grandi applausi alla fine di ogni pezzo! Adrien è rinato e sorride felice alla chitarra, anche se sempre concentratissimo! VEDI LA GALLERIA
Ora sto finendo il “capannone” che sta nel “turismo solidale” , dobbiamo mettere la pedana di legno e lì suonerà ogni sabato sera “il nuovo gruppo”


A proposito, dobbiamo trovargli un nome!!

Vi abbraccio con affetto.
Manina.

Le Lettere di Manina Nosy Be, Maggio 2012.

Cari amici,
un po’ in ritardo questa lettera, ma il lavoro è stato tanto!!

ISTRUZIONE 

Le scuole statali sono state chiuse per lo sciopero dei professori in tutto il Madagascar e quindi anche a Nosy Be.

Le nostre scuole (comunitarie) e le scuole private solamente hanno funzionato e funzionano!. sono andata percio’ a salutare le cinque materne di Dzamanzara , inaugurate l’anno scorso, e che non avevo ancora visto dal mio ritorno dall’ Italia, per vedere come andavano le cose! Sono rimasta felicemente colpita nel vedere tutto in ordine , i bambini recitare le canzoncine in francese, le maestre intente a fare le loro lezioni con un bel sorriso , felici di vedermi.. è sempre una grande consolazione per me entrare in una scuola!..le foto parlano da sole!! VEDI LA GALLERIA 

IL LICEO TECNICO 

E’ già da un mese che sono tornata qui, così l’altra mattina ho pensato che non c’era tempo da perdere, bisognava cominciare il Liceo Tecnico. Io comincio sempre un poco alla volta, senza grandi pretese. Alcuni di voi mi hanno già dato una mano per “una seconda e una terza pietra……” ed io vado avanti così e vi ringrazio tutti! Ecco come comincia, con semplicità, la costruzione di un Liceo tecnico di 6 classi e 3 officine.
Una prima domenica sono andata a Dzamanzara, con André, il costruttore che da tempo lavora con me, per rivedere il terreno dove , a giugno scorso, avevamo posto la prima pietra con le autorità.
Abbiamo cercato tre persone disposte a “ripulirlo”.
Era diventato la toilette pubblica, non sapevo veramente dove mettere i piedi e…non vi dico l’odore! Meno male che per me, oramai “è tutto normale”!
Contemporaneamente abbiamo trovato un’altra persona disponibile a fare il guardiano, perchè nessuno più ci entrasse, una volta ripulito. Durante la settimana successiva, mentre si ripuliva il terreno, sono andata in città a comprare non so quanti metri di juta, per “recintare” il terreno.
Così la domenica successiva sono andata con Andrè e due operai sul posto. Abbiamo cominciato a mettere i paletti, a misurare il terreno.
Nell’intervallo, visto il caldo, ho proposto di fermarci a mangiare lì vicino, per non perdere tempo e così ci siamo fermati in un “elegante ristorante” malgascio. VEDI LA GALLERIA 

Grazie al progetto preparato dal bravo e caro “amico” , ingegnere di Firenze, (Simone Scalamandré) abbiamo cominciato subito i lavori. Oggi sono finite le fondazioni delle prime quattro classi.
Ho inviato le foto e le misure a Simone che mi ha detto “perfetto”!! VEDI LA GALLERIA

Poi vedrete il resto!! Per ora si capisce poco ancora!

TURISMO SOLIDALE 

Continuano i lavori per il completamento del turismo solidale! E’ finito anche il terzo bungalow e c’è stato un “prolungamento” al bungalow più grande.
Non è ancora tutto finito, ma intanto v’invio le prime foto, nella prossima lettera lo vedrete tutto completo! Secondo me è venuto troppo carino!
Oltre agli amici italiani, si sono fermati da noi anche dei turisti francesi e spagnoli, di passaggio.
Abbiamo tante prenotazioni anche per i mesi successivi!
Insomma funziona bene e, per la prima volta, l’associazione malgascia ha potuto fare un versamento sul proprio conto in banca!
Pensate inoltre che ci lavorano due donne per le pulizie, la colazione, due giardinieri, due guardiani (uno di giorno e uno di notte) e un ragazzo, guida turistica che parla italiano. Quindi ancora posti di lavoro! VEDI LA GALLERIA

FESTA IN FAMIGLIA

Il lunedi’ di Pentecoste, (qui e’ festa come per il lunedi’ di Pasqua), sono stati i vecchi stessi a chiedermi di festeggiare a casa mia. oramai hanno preso l’abitudine!! Io contenta di stare con loro!
Jaovita, che e’ il piu’ vecchio (ed e’ il primo che e’ venuto da me, per cui cominciai a organizzare la casa per gli anziani), si e’ portato anche il suo “ valiha”, ed ha suonato e cantato , rendendo ancora piu’ allegra la festa! In realta’ si e’ invecchiato molto in quest’ultimo periodo ed io lo guardo sempre con una certa apprensione, e penso sempre che sara’ per me veramente un grande dolore il giorno in cui mi verra’ a mancare! VEDI LA GALLERIA 
Se avete il tempo di leggere, questo mese, c’è la storia di Adrien. (è un pò lunga!)

QUOTIDIANO: LA STORIA DI ADRIEN

Alla fine di Aprile, è venuto da me, un vecchio, ben vestito, molto magro, con un francese perfetto e con una grande gentilezza mi chiede di entrare nella lista del riso. Vedo dal suo aspetto che è un Merina (etnia della capitale, Tana). Gli faccio subito notare che la lista è per gli indigenti e che lui non credo che sia un indigente, belle scarpe, bei vestiti…Con un sorriso incerto, imbarazzato, mi dice che sono già tre giorni che gli è finito il riso.
Mentre cerco di capire come sia possibile, gli offro delle sambosa al pesce, vedo che ne mangia una e due le mette in un sacchetto. “ Queste le porto alle mie nipotine” si giustifica. Gli metto in un sacchetto qualche chilo di riso, prendo la sua carta d’iudentità e lo inserisco nella lista del riso, poi gli chiedo dove abiti “Vicino alla miniera, vicino a Ampassindava, dove avete le scuole.”
Visto che parla così bene il francese, e mi parla delle scuole, gli chiedo se per caso non conosca qualcuno diplomato, capace d’insegnare, perchè un nostro professore è partito all’improvviso.
Mi fa cenno che forse sì, mi ringrazia “infinitamente” e se ne va barcollando sulle sue gambe magrissime. Ritorna dopo qualche giorno con un giovane, anche lui Merina, ben vestito anche lui, molto magro anche lui, con un francese ancora più perfetto dell’anziano. “E’ mio genero”.
Il giovane mi mostra subito una lettera col suo curriculum vitae, di due pagine, dò un breve sguardo…altro che diplomato! Bac +++, delegato di amministrazioni varie, anche all’Air Madagascar, competenze in gestione… !!!!
Conservo la lettera felicissima e gli domando se sia disposto ad andare l’indomani alla scuola elementare. “Certamente!”.
Poi mi spiega, su mia “indagine”, come siano finiti a Nosy Be.
Sono partiti da Tana, lui, la moglie, due figlie e il suocero appunto, dove hanno lasciato tutto, per trasfersi a Diego Suarez, sicuri di un progetto importante, a cui lui stesso aveva partecipato mettendoci del suo, con un socio francese. Dopo tre mesi però il socio se n’è andato in Francia, senza più tornare, così lui ha perso tutto. Si sente anche responsabile per avere trasferito tutta la famiglia. “Dovevo ricominciare da zero, un amico di Tana mi ha prestato la sua casa a Nosy Be, e da quattro mesi siamo qui, ma non conosciamo nessuno. Speravo di trovare un lavoro, ma invece niente. Mia moglie lavora da poco al Royal Beach, con un contratto di tre mesi, in sostituzione di una gestante …”
Riconosco dalla magrezza delle persone che vengono da me, “la fame”: il collo magrissimo, le guance scavate, la cintura del pantalone ben stretta alla vita, un sorriso forzato… eppure tanta dignità!
Penso “Meno male che il vecchio padre ha avuto il coraggio di venire da me!” “Sono tre giorni che ci è finito il riso!” Era certamente vero! Per dargli subito un aiuto concreto, senza mortificarlo, gli propongo di organizzare un corso di francese per i professori, che parlano spesso solo il malgascio. Gli dò un anticipo per il corso, mi sorride grato!
A scuola tutti mi dicono che è un bravo professore.
Il venerdì e il sabato, quando la scuola è chiusa, ci sono 2 corsi di francese per i docenti, tutti mi sono grati per l’iniziativa improvvisa. Il vecchio padre passa due volte alla settimana, con indifferenza, e mi chiede se” per caso” non abbia un pò di pesce da mettere come accompagnamento al riso. “Per combinazione” ho sempre del pesce in frigo e così lui se ne va col suo solito“infinatamente grazie”, con la sua voce tremula!
Una sera Adrien viene per presentarmi la moglie e le due figlie piccole, tutte elegantissime, si vede che vengono dalla capitale e che hanno vissuto bene. Scarpe e vestiti di un ottimo gusto che ammiro e di cui mi congratulo. Accennano ad un breve sorriso di soddisfazione. Anche loro però molto magre, specialmente la moglie, quasi scheletrica! Felici di conoscermi.
Un giorno Adrien, passando da me, per il rapporto sul corso, mi dice che è preoccupato perchè deve lasciare la casa del suo amico per la metà di maggio. Non sa dove andare. Devo riflettere. Per “combinazione” vado a trovare Julien, il paraplegico che abita vicino a me (gli ho fatto una casetta anche per il figlio di 18 anni) e mentre gli parlo, vedo che la casa dietro di lui, dove abitava suo fratello è chiusa, come abbandonata. Sì, suo fratello se n’è andato perchè la casa è tutta rotta, Nazer, il proprietario che io conosco bene,(un amico per me), non ha il tempo nè i soldi per aggiustarla.
A fianco ce n’è un’altra più piccola, nelle stesse condizioni, mezza cadente, pareti, tetto…tutto a pezzi! Mi viene subito un’idea. Chiamo Nazer, gli chiedo di venire un momento per vedere le due case che gli appartengono. Gli propongo di lasciarmele aggiustare e poi “faremo i conti” per l’affitto.
Subito d’accordo.
Cominciano presto i lavori per le due case. C’era un altro nostro professore con moglie, anche lui Merina, da poco arrivato a Nosy Be, che era in difficoltà per la casa. Le due case sono perfette per loro due: la grande, con 2 stanze, per 5 persone e l’altra più piccola per gli altri due, che così abiteranno anche vicino. Invito i due professori a vedere le due case, sono sorpresi e felici, anche per la vicinanza alla mia casa.
I lavori sono quasi ultimati, avverto i due prof che tra poco potranno trasferirsi, quando, sempre di sera, viene tutta la famiglia di Adrien (tranne il vecchio padre) per parlarmi. Sono un pò imbarazzati, la moglie invita Adrien ad espormi il loro problema “ Noi, non possediamo che il vestiario e una piccola televisione, non abbiamo altro da portare nella casa nuova, nel trasferimento.” “Ma adesso dove dormite, non avete i letti etc etc?” “Sì, ma appartiene tutto al nostro amico, noi non abbiamo neanche un materasso, una pentola, niente!” Mi metto a ridere “Siete veramente poveri, allora!” “Sì, Manina, è così!”
E spinti da me, ridono anche loro, per fortuna!
Il giorno dopo chiamo Totò, il mio falegname e gli ordino subito i letti a castello per le bambine, uno matrimoniale e uno singolo, poi tavolo e sedie, due armadi, compro i materassi. Lo stesso vale per l’altra casa.
Dopo 15 giorni tutto è pronto, casa e mobili! Il trasferimento è perfetto.
Ma la cosa più bella è che poi, abbiamo messo anche “la luce”!! Così ora vedono anche la televisione, che io non ho, ma in compenso ho degli ottimi vicini di casa! Se mi verrete a trovare, vedrete che la mia strada comincia con la casa dei vecchi e dei paraplegici, poi c’è la casa di Julien e quella di suo figlio, ora anche quella dei due professori, poi una nostra scuola materna, la Pensione “La Merveille” con le camere e i bungalow del turismo solidale, e poi….la casa di Manina!!
Ben arrivati!!
Non avrei voluto essere così lunga, ma quando scrivo, mi dovete credere, vengono sempre sul mio tavolo due lucertoline, verdi, con puntini rossi, che mi suggeriscono di scrivere..scrivere..e come premio vogliono un pò di zucchero. VEDI LA GALLERIA 

Vi ringrazio per la vostra comprensione e pazienza, se siete arrivati fino alla fine!

Vi abbraccio sempre con affetto e a presto!
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Aprile 2012

Tornata a Nosy Be il 28 marzo !

Arrivata all’aeroporto alle 7,20 viene a prendermi Ismael, con la mia macchina e…incredibile! Per la prima volta, trovo la mia macchina, come nuova, tutta pulita e verniciata a nuovo!! Mi congratulo con Ismael, ci incamminiamo verso casa, ma lungo la strada mi dice che stanno distribuendo le pagelle del 2° trimestre, perchè poi cominciano le vacanze di Pasqua. Chiaramente andiamo direttamente alla scuola di Ampasindava, dove i bambini stanno già tutti in fila nel cortile. Tutti si meravigliano nel vedermi. Non sapevano che arrivavo. Aspettiamo il Direttore,(oramai Deputato del nuovo governo), che mai si aspettava di trovarmi lì, e che dopo avermi salutato, fa un discorso per ringraziarmi della mia presenza etc etc e poi cominciamo a distribuire le pagelle e i premi per i primi tre di ogni classe. VEDI GALLERIA 

Ma dopo poco succede una cosa incredibile, tutta la folla di bambini comincia ad ondeggiare in avanti, poi a destra e a sinistra, in maniera paurosa e la cosa mi meraviglia e mi spaventa allo stesso tempo. I bambini sono tanti e si potrebbero schiacciare facilmente, infatti continuano a spingersi tutti in avanti. Allora, allarmata, dico che è meglio che subito ognuno entri nella propria classe, velocemente, le pagelle le distribuirà ogni maestra ai propri alunni. In pochi attimi sono tutti scomparsi ed io tiro un sospiro di sollievo!
Vado poi in una materna, pregata da una maestra e dai genitori che sono tutti in classe. VEDI LA GALLERIA 

Così ritorno verso casa e sinceramente meravigliata dello strano comportamento degli alunni, in genere sempre così educati e disciplinati, in macchina, ne parlo con Ismael, preoccupata di questo repentino cambiamento!! E cosa mi sento rispondere? Che era stata solo colpa mia. Come? Sì, perchè tutti bambini che stavano dietro, spingevano per vedermi e così quelli che stavano alla fine della fila a destra e a sinistra. Insomma spingevano per vedermi? Forse, quando ero arrivata, senza le treccine, non mi avevano riconosciuta , ma poi, sentendo il discoro del direttore che parlava di Manina….Non ci potevo credere!! Ismael era stupito che non avessi sentito e capito…Io, alla fine, contenta perchè mi dispiaceva troppo pensare che pochi mesi avevano potuto cambiare i “miei bambini”, così buoni e bravi!!

Finalmente arrivo a casa. Per la prima volta dopo 13 anni, la mia casa è tutta in ordine, pulita, niente di rotto, nè tetto volato o scale spezzate!! Mi ero già preparata al peggio, per non rimanere troppo male e invece? Tutto perfetto!! Ma la cosa principale è stata che avevo ” la luce”!! Sapevo che mancava da mesi, mi avevano avvertita, ma mi hanno detto che da quando avevo telefonato l’ultima volta (3 giorni prima del mio arrivo), non l’avevano più tolta….miracolo veramente! Che bello avere l’acqua fredda! Inoltre, il pomeriggio stesso del 28, sono arrivati i ragazzi soliti a vendere pesci ed aragoste…mi aspettavano da tempo!! Dal momento che c’era il frigo funzionante ho potuto comprare tutto.

Per tutta la prima settimana, ho avuto le visite di “benvenuto”. Sono passati in tanti per salutarmi, felici del mio ritorno. E’ venuta anche la piccola Miria e poi Mlaure,(la madre), ma separatamente. Tutte e due stanno benissimo!

Sono subito arrivate donne nuove, con tanti bambini, appena arrivate dal Sud, per chiedere di entrare nella lista del riso. VEDI LA GALLERIA 

Poi sono venute le nostre maestre sovvenzionate oramai dallo Stato, che chiedevano aiuto, non essendo state pagate da 5 mesi . Così ho fatto loro un regalo per Pasqua, con la speranza che poi lo Stato paghi, come ha promesso.

Cominciate subito anche le visite per gli occhiali, ogni mercoledì.

ISTRUZIONE 

Il ciclone Irina ha distrutto 4 scuole ad Ambondrona e spazzato via tre tetti. VEDI LA GALLERIA .Ho fatto venire subito gli operai per vedere la situazione, abbiamo fatto un accordo per il prezzo e hanno cominciato subito la ricostruzione. Un’altra scuola da demolire e ricostruire ad Andranobe! Anche questa è già finita. Ancora 30 banchi per la scuola elementare e 4 tavoli completi per la scuola materna di Ampassindava.
PER NOSY FALY Ordinati 16 banchi nuovi per una classe di Primaire e 6 tavoli rettangolari per una maternelle, trasportati con un butri immediatamente, insieme ai paperi, che tutti vogliono. VEDI LA GALLERIA 

Con un altro butri(grosso barcone con grande vela, utilizzato per trasporti), abbiamo portato banchi, armadio e cattedra nella grande Terre, nel villaggio, che si chiama, Maha-MANINA, dove abbiamo costruito in questi mesi una scuola nuova! (è proprio il mio villaggio, non vi pare?)
Ho organizzato, con un prof. malgascio, che è venuto da Tana, un corso di francese per le maestre che non parlano bene questa lingua. Un corso di disegno è stato organizzato per i bambini dagli 8 agli 11 anni. Lo tiene Silvia, una volontaria di Roma, che si è offerta di insegnare ai bambini malgasci il disegno, per il quale sono già molto portati, come lei stessa ha osservato, meravigliata! VEDI LA GALLERIA
Sono andata a salutare le diverse scuole , materne elementari e secondarie, accompagnata anche da alcuni amici italiani, che erano nei boungalow del turismo solidale VEDI LA GALLERIA 

In una materna, con mia sorpresa, proprio uno di loro, mi ha fatto notare che c’era un cuoricino di carta, appeso insieme ad altre decorazioni, in cui c’era scritto in francese ” Io amo andare a scuola. Grazie a Manina! ” Ma la maestra non aveva detto niente, era là già da tempo!

L ’ Italiano è uscito dalla classe, con le lacrime agli occhi!. VEDI LA GALLERIA

CARCERE

Grande festa al Carcere, un coro di ” Benvenuta Maman” al mio ingresso alla prigione. Insieme alla carne etc etc avevo portato arance e sigarette. Allora un grande applauso. Mi sono accorta di essere veramente di casa , tra i detenuti, tutti attorno a me, come grandi amici. Ho visitato anche il reparto donne e ho trovato una giovane con il suo bambino di 7-8 mesi . E’ una Merina, viene da Tana, aveva comprato del ferro, per iniziare un piccolo commercio, ma il ferro era stato rubato alla Sirama, lei non lo sapeva. Qualcuno ha fatto la spia e lei è finita in prigione, ora è là in attesa di giudizio. Il bambino aveva la febbre e così gli ho fatto comprare le medicine adatte. A Hell Ville, la capitale, dov’è il carcere, il caldo è asfissiante, due detenuti sono svenuti per il caldo e certamente anche il piccolo è malato per questo! Spero che possano uscire presto! Per Pasqua ho regalato un pò di soldi alle guardie carcerarie, alla donna che si occupa del reparto donne, ad alcuni detenuti che conosco da tempo …Quello che mi ha fatto veramente piacere è stato che, senza che dicessi niente, sono stati i detenuti stessi a dirmi che Ismael è stato bravissimo, che non ha fatto mancare loro niente. Insomma Ismael sta crescendo bene! Io stessa l’ho visto diverso, finalmente sorride, e saluta tutti allegramente!

DISTRIBUZIONE DEL RISO

Prima di Pasqua siamo andati ad Hell Ville, per comprare il riso, per la solita distribuzione. Tutti ci chiedevano se veramente lo davamo anche il 9 aprile, che era il lunedì di Pasqua. Certamente! La fame non conosce festa! Così,dal lunedì 9 al 13, abbiamo dato il riso VEDI LA GALLERIA

Il giorno di Pasqua ho mangiato con tutti i miei vecchi e paraplegici e anche con chi era solo, senza famiglia. Erano tutti invitati! E’ stato un pranzo veramente allegro! Hanno fatto tutti il bis e il tris!! Ad un certo momento , mi sono accorta che ognuno, piano piano, cacciava un sacchetto di plastica dalla tasca, e ci faceva scendere dentro il riso e i gamberi e il pesce fritto, che erano rimasti nel piatto. Allora ho detto che non era necessario fare questa operazione, perchè avremmo portato noi il resto per la cena, direttamente a casa loro. E così abbiamo fatto. VEDI LA GALLERIA

SANITA’

ono andata subito a salutare anche le infermiere di uno dei nostri dispensari. Ho trovato tutto in ordine e mi hanno mostrato il registro delle visite, ben 107, il giorno prima. C’è infatti un’epidemia di congiuntivite virale e così vengono tutti da noi. Sono tutti con gli occhi gonfi, prof, alunni, dottori, infermieri, i miei vecchi, in tutta l’isola, città e mi dicono anche alla Grande Terre. Ma non è la prima volta che capita questo, anche tanti anni fà fui costretta a comprare colliri antibiotici in quantità industriale per curare tutti. Ora cerco di mandare tutti al dispensario, ma c’è sempre chi viene ancora da me (non si trovano più colliri). Poi Benaline (l’infermiera) mi ha fatto vedere una mano che stava curando e sono rimasta inorridita. Così sono andata via. VEDI LA GALLERIA 

Abbiamo mandato un nuovo infermiere, che è venuto da Tana, a Nosy Faly, con tutto il nuovo arredamento per la sua casa e per il dispensario. Ne aspettiamo un altro per il dispensario ad Andranobe, da dove se n’è andata l’infermiera precedente. Come vedete, grande movimento nei nostri dispensari!

Il Medico Ispettore, appena ha saputo del mio arrivo, mi ha telefonato per ricordarmi che gli avevo promesso di mettere l’acqua al Dispensario Pubblico della città!! Lo so che sono cose che non spettano a me, ma tanto loro non lo fanno e i medici e gli infermieri non possono neanche lavarsi le mani. E pensate che in questo grande dispensario della città, si fanno le vaccinazioni per i neonati, le visite e gli esami ai tubercolotici, le visite ai bambini piccoli. Io lo faccio per loro, per la gente del posto che va lì a visitarsi e a curarsi. Ora c’è l’acqua in tutte le stanze, arriva anche al primo piano e l’ho messa anche nel gabinetto dentistico, che è lì a fianco e che è sempre pubblico. Mi hanno detto gli operai che hanno lavorato lì, che tutti mi hanno mandato mille ringraziamenti . non ho avuto ancora il tempo di passarci perchè ….sono dovuta andare un momentino in Italia!

In Italia dal 24 al 29 aprile

Lunedì 23 aprile , alle ore 22,00 mi hanno telefonato per domandarmi quando sarei arrivata a Termoli. Sono rimasta meravigliata della domanda e ho chiesto se erano sicuri di voler parlare con me! Sì, proprio con la prof. Consiglio. (era da tanto che non mi sentivo chiamare così!). Ero la vincitrice del premio del Rotary “D’Andrea”, che dovevano appunto assegnarmi il giorno 25 aprile, a Termoli. Mi avevano inviato già delle email in proposito, tramite un dott., che ritenevano mio collaboratore (chissà come mai!) e che, chiaramente, mai mi aveva reso partecipe dell’evento. Ho spiegato che ero in Madagascar e che ero all’oscuro di tutta questa organizzazione. Dopo varie telefonate concitate, abbiamo deciso che avrei mandato qualcuno a rappresentarmi, anche se il regolamento di questi premi richiede necessariamente la presenza del vincitore. Era impossibile fare altrimenti! Quindi ancora varie telefonate in Italia, per vedere chi sarebbe potuto andare a Termoli in mia rappresentanza. Finalmente il caro Attilio Impronta, da Milano, che mi è sempre vicino ed è effettivamente un grande collaboratore (quando vengo in Italia, mi accompagna spesso agli eventi) si dichiara disponibile ad andar a Termoli il 25 aprile, anche se il 26 deve partire per Israele! Tiro un sospiro di sollievo, così posso dormire tranquilla! La mattina del 24 ero sulla mia veranda, avevo da poco finito di parlare con i turisti del turismo solidale, dicendo che ci saremmo visti a pranzo, quando mi sono ricordata che aspettavamo un’altra italiana che aveva prenotato il boungalow e che doveva arrivare alle 11,30. L’air Italy, infatti il martedì arriva tardi. Erano le 10,30 quando ho pensato “Ma allora l’aereo oggi riparte alle 13,00 potrei prenderlo!” Per non farvela troppo lunga, riesco ad avere un biglietto direttamente all’aeroporto, ma devo correre, perchè è già tardi! Prendo la mia borsa, una cesta malgascia, come bagaglio a mano, c’infilo una camicia da notte, qualche indumento intimo, chiamo un taxi e arrivo alle 12,00 all’aeroporto. Così parto per l’Italia, senza poter avvisare nessuno, non c’era tempo! Arrivo all’1 di notte a Roma, resto in albergo a Fiumicino e la mattina, alle 8,00 , con Attilio che arrivava in aereo da Milano, partiamo con la macchina della sua azienda per Termoli! Tutto risolto magnificamente! Un teatro pieno di gente mi aspettava, i vari relatori si erano già alternati, così arrivo giusto in tempo! Ascolto tessere tutte le mie lodi, (esagerate!), ricevo il premio, (un assegno di 5.000 euro) i vari gagliardetti e poi tutti a pranzo! Alle 16,30 eravamo ancora a pranzo quando, scusandoci, siamo letteralmente scappati perchè Attilio non perdesse l’aereo che da Napoli doveva portarlo a Milano. Arriviamo giusto in tempo a Capodichino, Attilio prende l’aereo ed io la strada per Posillipo! Saluto tutta la mia numerosa famiglia, figlia e nipotino felici e sorpresi di rivedermi così presto! Ancora 4 giorni in Italia. Approfitto per comprare in farmacia tutto quello che mi serviva, almeno una trentina di colliri, il vello per Julien il paraplegico, a cui sono ricominciate le piaghe da decubito e medicinali vari. Lunedì 29, prendo un treno per Roma, saluto l’altro figlio e i 2 nipotini, e da Fiumicino riparto per Nosy Be, dove arrivo martedì 30.

Perciò la mia lettera di Aprile è arrivata in ritardo sul sito….sono giustificata!! Vi abbraccio tutti con tanto affetto, ringraziandovi per tutti gli eventi che avete organizzato per me, quest’inverno, e a cui ho partecipato con immenso piacere!

Un bacio.
Manina.

Le Lettere di Manina Nosy be, Novembre 2011

Cari Amici,

domani torno parto per l’ Italia. ..con i soliti pensieri e preoccupazioni!
Sono venuti già da giorni a salutarmi in tanti, per quanto io abbia cercato di non far sapere la data di partenza..ma impossibile! E’ venuta anche la giovane sposa con i 2 gemelli, ha preso il riso, il pesce e il latte per i bambini ed è tornata a sorridere.

Due infermiere sarde mi hanno portato tanti medicinali utilissimi e poi tanti palloncini per i bambini e così li abbiamo portati a scuola e …tutti i bambini in festa!

Per salutare tutti quelli che sono nella casa per i vecchi e i paraplegici abbiamo organizzato un pranzo da me, che ripeteranno nel giorno di Natale, anche se io non ci sarò, per festeggiare comunque! Abbiamo fatto salire le sedie a rotelle sulla mia terrazza. C’era tanta allegria, ma, sinceramente si sentiva la tristezza celata, per la mia partenza, (anche da parte mia).

Nel dispensario di Ampasindava, ormai ci sono 75 visite al giorno e ho dovuto mettere un orario, dal momento che l’infermiera non aveva neanche più il tempo di mangiare! La gente, che aspetta con pazienza la visita e poi se ne va con i medicinali, è tutta contenta, ed io, a quella vista, sono ancora più contenta di loro!
Prima di partire ho portato tante magliette e vestitini portati dai i vari turisti ai bambini, direttamente nella scuola: 60 per classe. Pensate che solo ad Ampasindava ci sono 4 materne! Una maglietta o un pantaloncino ad ogni bambino. Loro tutti contenti. Quando me ne sono andata avrei dovuto essere contenta anche io, invece ho pensato con tristezza: vorrei fare tanto di più!
Ad ogni bambino ho dato una maglietta.
Ho pensato : quanto gli dura una maglietta?
Ad ogni bambino ho dato un pantaloncino.
Ho pensato: quanto gli dura un pantaloncino?
Ad ogni bambino ho dato un paio di scarpe.
Ho pensato: quanto gli dura un paio di scarpe?
Ad ogni bambino ho dato un quaderno.
Ho pensato: quanto gli dura un quaderno?
Ad ogni bambino ho dato una penna.
Ho pensato: quanto gli dura una penna?
Io davvero vorrei fare tanto, ma è sempre “tanto poco” quello che faccio!

Vi lascio con le Lettere di Natale
Auguro a Tutti Voi un BUON NATALE e un FELICISSIMO ANNO NUOVO!!!!
Guardate tra gli eventi e…cerchiamo di vederci!!!
Un bacio.
Manina
MOLTI DI VOI VOGLIONO RIVEDERE IL REPORTAGE DI “AGENDE NEL MONDO” SU “I BAMBINI DI MANINA”, SU RAI TREI. ll link è questo

Le Lettere di Manina Nosy be, Ottobre 2011

CARI AMICI,

ISTRUZIONE

Il 4 ottobre e’ cominciata la scuola! Tantissimi i bambini iscritti, specialmente alla scuola materna, sempre 60 per classe!.
A Dzamanzara, le 5 materne, che abbiamo inaugurato il mese scorso, (v.foto lettera di sett.), non sono state sufficienti e cosi’ abbiamo spostato ancora 60 bambini nell’ aula che avevamo l’anno scorso!
La vera sorpresa l’ho avuta ad Ampasindava, dove abbiamo ben tre scuole materne. Sono ritornata per combinazione, dopo pochi giorni dall’ apertura della scuola, ebbene in una prima classe ce n’ erano 93, in un’altra 86 e nella terza classe 76 e poi scopro che anche in una seconda elementare ce n’erano ben 92 !! Vedete, la cosa più sorprendente è stata, per me, che ne’ la direttrice, ne’ le maestre, mi avevano detto niente!! Per loro “ tutto normale” !!
I bambini sempre educatissimi non danno nessun fastidio, tutti attenti.
Risultato: sto facendo costruire due nuove classi, con tutti i banchi nuovi !! Così avremo ben quattro materne e quattro seconde ! ..e due professori in piu’ !! E i bambini dopo le feste di novembre, saranno divisi ancora 60 per classe, regolarmente!

Le maestre della scuola materna, durante la ricreazione, fanno fare ai bambini un girotondo “speciale” che hanno imparato nella “formazione”!

Alcuni bambini sono rimasti a scuola da soli (in genere tornano con i fratellini) e cosi’ sono venuti a casa mia a giocare tranquilli, aspettando che qualcuno li venga a prendere.

(tra di loro c’e’ anche Miria.)
Aperta ancora una materna a Nosy Be, nel villaggio di Ampasinkely.
Abbiamo finito di riabilitare tutte le classi nei diversi villaggi. Non si finisce mai….

Nel villaggio di Ambondrona, abbiamo completato la biblioteca , che e’ venuta bellissima.

e l’abbiamo intestata alla madre di una nostra collega, morta in un incidente a Napoli
Nella Grande Terre, abbiamo costruito una scuola nuova a Diego 2 , un villaggio poverissimo di Diego Suarez.
Riabilitate le altre scuole, che le alluvioni e i cicloni del marzo scorso avevano mandato in rovina. Ne dobbiamo costruire ancora una, poi vi diro’…
L’8 ottobre c’è stata una grande festa alla Scuola di Agricoltura (MFR), per l’uscita del primo corso (20 allievi) , durato 2 anni, con la presenza delle autorita’(Viceministro del Ministero dell’Agricoltura), venute da Tana.
Abbiamo dato i diplomi agli allievi uscenti ed erano tutti molto commossi.

C’erano anche tutti i genitori, naturalmente!

Poiche’ i nuovi iscritti quest’anno sono ben 50, sono stata costretta a costruire una nuova “casetta” , dove dormiranno tutte le ragazze,ben 13, e ho fatto costruire letti a castello, che sono venuti benissimo!! V.foto

E nella classe, altri banchi.
E’ un grande successo questo numero di nuovi iscritti, ricordatevi che a Nosy Be si andava solo a pesca e non era loro abitudine lavorare la terra!
Ma io continuo a dire che quest’isola si salvera’ solo con l’agricoltura e il turismo (solidale). Ho cercato di organizzare sia l’uno che l’altro e stanno procedendo bene!

SANITA’

Nella nostra scuola di Ampasindava, poco lontano dal nostro dispensario,

ho fatto aprire una fontana per gli abitanti di Ampasindava . Come voi ricorderete infatti, il comune e’ stato costretto dalla banca mondiale a privatizzare l’acqua e a chiudere, con un grosso lucchetto, le fontane appena aperte nei villaggi e cosi’ si deve pagare per ogni secchio d’acqua un tot. Vi invio ancora una volta la foto

Pensate, qui, dove la gente non puo’ comprarsi il riso per mangiare, devono pagare per l’acqua!! Gli altri abitanti sono ritornati ai pozzi costruiti da noi precedentemente, ma a Ampasindava e’ stato impossibile aprire un pozzo perche’ il fondo e’ pieno di pietre enormi. Quelli di Ampassindava, percio’ erano costretti a fare chilometri e chilometri per prendere l’acqua.
Poiche’ la maggior parte di malattie “serie” , qui , derivano dalla mancanza d’igiene, ho ritenuto importantissimo dare acqua a questo villaggio, piu’ volte fotografato da me nelle mie lettere (e ora anche da Rai Tre), dove si vede la grande poverta’ e risulta’ evidente l’assoluta mancanza d’igiene .
Ora tutti possono prendere l’acqua , con i loro secchi, a pochi metri dalle loro case, alla nostra fontana aperta da poco e collegata a quella che avevo gia’ aperto nella scuola!. V.foto donne alla fontana

Inoltre, per completare l’azione , quando do il riso, sto dando anche due pezzi di sapone, e tutti mi ringraziano contenti e un po’ meravigliati

PRIGIONE

L’ultima novita’ della prigione e’ che due detenuti sono stati sparati da una guardia carceraria, “per sbaglio”.
Erano rinchiusi nella cella di rigore, (oltretutto proibita dal nuovo presidente per i diritti dell’uomo) e la guardia penitenziaria ha passato da sotto la porta il cibo e il carnet dove i detenuti firmano per ricevuta. Pare che i due abbiano detto qualcosa alla guardia, che allora ha sparato un colpo sotto la porta (forse per spaventarli) , ma il proiettile e’ schizzato sotto la porta e la polvere da sparo ha ferito ad un occhio uno dei ragazzi e ad gamba e alla mano l’altro. Questi ha riportato una ferita slabbrata alla coscia e lo spappolamento della mano che pareva si dovesse amputare …li hanno trasportati all’ospedale.
Per fortuna io vengo sempre subito informata (dal popolo) su quello che succede, così la mattina successiva all’accaduto ho chiamato il Medico Ispettore per sapere come stessero i detenuti ricoverati. Lui stava andando in macchina , col Medicien Chef, alla posa della prima pietra del campo di golf, (dei ricchi indiani hanno comprato 100 ettari di terreno per fare il campo ) e mi ha risposto che i due erano in ospedale, ma senza essere curati, perche’ la famiglia non era andata, per sostenere le spese eventuali . (pensate che molti non sono di Nosy Be, quindi non hanno qui la famiglia), gli ho risposto che e’ il ministero di giustizia che paga per i detenuti, quando vengono ricoverati in ospedale. C’e’ un modulo da compilare, lo abbiamo gia’ fatto altre volte….poiche’ la linea non era chiara, o quanto dicevo non era gradito, ho inviato due sms scrivendo che i due ragazzi erano a carico mio, e che dovevano essere curati subito.
Conclusione: i due ragazzi sono ancora in ospedale , uno ha ancora l’occhio gonfio e arrossato, ma almeno non l’ha perso, come si temeva, l’altro ha ancora la gamba fasciata e gonfia , ma almeno non ha perso la mano, come si temeva, (forse un dito)!! Vedete che fortuna!! Non so quando i due usciranno dall’ospedale, ma e’ sicuro che io avro’ un conto salatissimo e l’ospedale avra’ il rimborso delle spese che certamente, chiedera’ al Ministero di Giustizia!! La guardia carceraria e’ sempre la’…io sto evitando di andare in carcere, non vorrei che “ per sbaglio” partisse un altro colpo!!
Cmq ho scritto un’email alla responsabile di tutti i penitenziari della regione, mettendola al corrente di questo episodio, ma finora non ho ricevuto alcuna risposta. Ma una volta, lei stessa, che mi ha sempre pubblicamente, anche alla tv, ringraziato per quanto faccio per le prigioni, mi ha detto “ m.me Manina, purtroppo non c’e’ giustizia in Madagascar!”
Io ho la speranza che qualcosa cambi col nuovo governo che si sta formando proprio in questi giorni…vedremo!!
Non sempre e’ facile vivere in Madagascar!! (ma quando ci sara’ il campo da golf, sara’ tutto un’altra cosa!)

Per ora vi lascio e v’invio la foto dei fiori che sono sulla mia veranda , che con il loro colore mi consolano ogni giorno

insieme al tramonto del sole che guardo ogni sera, aspettando il raggio verde!

 

Vi abbraccio con tanto affetto.
Manina

P.s. vi ricordo che tornero’ il 30 novembre.in Italia!

Le Lettere di Manina Nosy Be, Settembre 2011

CARI AMICI,

non so veramente come farei senza di voi! Siete la mia “consolazione”! Per fortuna ci siete voi, che mi scrivete delle cose bellissime, che mi inviate dei dvd bellissimi, fatti da voi, anche delle brochures, non so come facciate, delle email che mi sostengono non poco! Grazie grazie veramente!

ISTRUZIONE

L’inaugurazione delle scuole materne è slittata dall’8 al 17 sett.per la morte accidentale di una bravissima donna, Ministro della Popolazione. E’ stata lei a dare l’anno scorso ai nostri bambini di Ambondrona 1000 regali e li ha voluti dare lei stessa uno per uno! Nella lettera di giugno 2010 ci sono anche le foto, (nella Galleria) dove sto con lei che mi abbraccia e mi ringrazia. Anche lei proteggeva i più deboli e i poveri e così aveva scelto di venire a dare i regali ai miei bambini, che frequentavano l’unica scuola gratuita dell’isola! Era stato un bellissimo incontro, e mi sono veramente addolorata per la sua morte. Era molto diversa dagli altri ministri, semplice ed affettuosa, mi aveva dato il suo biglietto da visita, dicendomi di Chiamarla se avessi avuto dei problemi, in qualsiasi momento!

Incredibile! La sua barca, al ritorno da Sainte Marie, si è rovesciata per delle forti onde, proprio al momento di arrivare a riva, ma sono morti anche i soccorritori, perchè quando sono arrivati accanto alla sua barca, questa è esplosa! Sono morte così 20 persone, 10 erano con lei e 4 guardie del corpo, (che sono in foto, credo) gli altri 10 erano i soccorritori. Tutti gli altri Ministri erano rimasti a Sainte Marie! Che destino! Una volta tanto che una è diversa! Aveva detto che al ritorno di S.Marie avrebbe fatto uscire un dossier, per denunciare la corruzione dei politici in Madagascar! Laisson tombé! Dice che apriranno un’inchiesta, ma servirà a poco!
Comunque l’inaugurazione c’è stata. Il giorno venerdì 16 sett.si è organizzato un incontro di calcio tra le squadre del villaggio di Dzamanzara. Prima c’è stato l’incontro delle squadre femminili e poi di quelle maschili.

Il 17 sett. c’è stata l’ Inaugurazione delle 5 materne nella scuola pubblica di Dzamanzara, (foto) sono arrivate anche le autorità da Tana.

I bambini in fila aspettano di vedere le nuove scuole.

Poichè era la “Giornata mondiale dell’ alfabetizzazione”, i politici, dopo i vari discorsi, hanno voluto dare quaderni ai bambini e alla popolazione.foto

Tutte le autorità venute da Tana hanno avuto delle belle parole nei miei confronti e hanno ringraziato per quanto sto facendo per il loro popolo!

Il viceministro delle telecomunicazionimi ha voluto abbracciare!

Finalmente siamo andati a tagliare “il nastro” delle nuove Materne!! foto

Infine entriamo nelle aule 088- e sulle lavagne, con mia sorpresa, c’era scritto un ” Benvenuti a tutti e ” Merci Manina”

I bambini che sono entrati hanno ricevuto tutti un bel regalo

Alla fine dell’inaugurazione andiamo a mangiare tutti insieme: autorità, professori e operai che hanno costruito le aule! Ben 39 maestre delle nostre scuole materne hanno partecipato per 5 giorni, dal 26 al 30 sett. ad un corso di formazione , pagato da noi ad un “formatore” del Ministero e hanno così ricevuto un certificato che permette loro d’insegnare appunto nella materna! Finora, infatti, non c’era bisogno di diploma o altro, ma da quest’anno che la scuola materna è entrata obbligatoriamente nella scuola pubblica, c’era bisogno di un diploma. Le nostre maestre, dopo 10 anni d’insegnamento, rischiavano così di perdere il posto! Ora, grazie al corso di aggiornamento, non c’è più questo pericolo! Sono state tutte molto contente e mi hanno ringraziato veramente !(il corso è stato molto caro, ma le maestre erano ben 39!!) Tantissimo lavoro, per l’apertura di tutte le scuole, che inizieranno il 3 ottobre! Iscrizioni dei bambini, domande dei professori, insieme a tutto il “solito” dare vestiario a piccoli ed adulti, latte in polvere, nuove domande per entrare nella lista del riso…..

SANITA’ 

A fine agosto sono arrivati i soliti bravi ottici della Visione Onlus e hanno fatto visite e dato gli occhiali a centinaia e centinaia di persone, spostandosi nei diversi centri. A casa mia ne hanno visitate 182 e hanno dato gli occhiali da vista e da sole a tutti!

I nostri dispensari sono sempre più affollati e così abbiamo dovuto prendere un altro infermiere al dispensario di Ampassindava!

QUOTIDIANO

Purtroppo nel villaggio di Ampasindava si sono bruciate due case.

E’ la casa della famiglia che ha 14 gemelle femmine, 7 parti gemellari, io li ho aiutati da sempre. Da poco avevo aiutato la madre a mettere su una piccola boutique per vendere qualcosa e poter guadagnare un pochino. Da poco le prime due gemelle (di 16 anni), secondo la loro abitudine, avevano avuto un maschietto ciascuna ed erano così entrate nella lista del latte in polvere. Un pomeriggio è venuta una delle due gemelle, con uno sguardo spento nel vuoto, senza neanche il neonato che si era sempre portato indietro, senza il solito sorriso e mi ha detto “problem”! Così mi ha raccontato come tutte le loro case si fossero incendiate, mentre il padre era al lavoro nei campi, la madre ad Ambanja e loro dormivano con i piccoli più altri tre bambini. Non si erano accorti di niente, ma la gente del villaggio aveva visto le fiamme del tetto ed erano accorsi per spegnerle. Hanno pensato a salvare tutti i bambini, ma tutte le cose sono bruciate, tutte!!!! Non hanno più niente!! E’ rimasta solo una parete di lamiera

e tutti ora dormono sotto un tetto fatto di lamiera, allo scoperto! Chiaramente ho dato subito vestiti per tutta la famiglia e già ho inviato il materiale per la ricostruzione, pali e ravinala per i tetti

Ma devo inviarne ancora, perchè la famiglia è numerosa!! Sarà fatto!
Nella casa dei vecchi e paraplegici ne è entrato un altro, con la sua sedia a rotelle. Viveva a Voemar, nord Madagascar, costa est. Era già venuto da me, una quindicina di giorni fa’, accompagnato da uno della sua famiglia, che conosco da anni, e gli avevo detto che non avevo più stanze libere nella casa, ma potevo dargli il riso, metterlo nella lista degli indigenti, intanto rimaneva nella casa del suo parente. Se n’erano andati abbastanza soddisfatti. Il giorno della distribuzione del riso, avevo notato che non era venuto. Il giorno successivo (sempre di domenica) è ritornato da me, da solo, lasciando la sua sedia fuori casa mia e saltellando sui piedi come una ranocchia.(non so com’è che tutte le domeniche arriva qualche bisognoso nuovo!) Quel suo conoscente gli aveva detto di cercarsi una casa, perchè non poteva più tenerlo con lui, ma voleva prima prendersi il ” suo” riso del mese. Lui non sapeva dove cercare, nè come pagare la casa. Sono stata un pò a riflettere, mentre guardavo le sue gambe piccolissime penzolare dalla panca sulla quale si era seduto. Dovevo trovare una soluzione! Ho pensato allora che poteva dividere la stanza con Bary, l’ultimo arrivato nella casa, che non era nè vecchio, nè paraplegico, ma solo malato perchè malnutrito ed ora già migliorato (ben nutrito e ben curato), anche se ancora molto debole. Ho chiamato Bary che non ha fatto problemi, abbiamo messo un altro letto nella sua stanza, un materasso nuovo, le lenzuola e la zanzariera e così il poverino, la sera stessa, è rimasto a dormire nella nostra casa. Domenica sera mi sentivo veramente felice! Mi ero già pentita quando, la prima volta che era venuto da me, l’avevo mandato dal suo parente, forse troppo in fretta, senza pensare veramente ad una soluzione possibile, un pò infastidita quando mi aveva detto che dalla Grande Terre sapeva che c’era questa casa per i paraplegici..”.Se ora cominciano a venire anche dalla Grande Terre..!!.”Avevo pensato. Perciò ora sono contenta che lui sia ritornato , che stia lì e abbia trovato un posto sicuro e quando passo, sono felice di vedere i due che parlano tra di loro e si fanno compagnia!

MI SCUSO…. SONO IN RITARDO CON QUESTA LETTERA, MA E’ MANCATA SPESSO LA CORRENTE LA SERA, E ANCHE ADESSO VI STO SCRIVENDO AL LUME DI CANDELA!!. VI LASCIO, CON UN GRANDE ABBRACCIO.
MANINA

P.S. SO CHE MOLTI DI VOI HANNO VISTO IL REPORTAGE DI “AGENDE NEL MONDO” SU “I BAMBINI DI MANINA”, SU RAI TRE, ANCHE SE ERA MOLTO TARDI!! GRAZIE PER LA “FEDELTA'”
Per chi vuole rivederlo il link è questo

Le Lettere di Manina Nosy Be, Agosto 2011

Cari Amici,

siete tornati dalle vacanze? Vi siete divertiti e rilassati? Mi fa piacere!Molti Italiani sono venuti in vacanza a Nosy Be, questo mese, e alcuni mi sono venuti a trovare. Chi mi aveva già scritto, chi ha sentito parlare di me dai Malgasci, girando l’isola, altri (miracolo!!) hanno sentito parlare di me da un villaggio italiano, quello di Andilana. Forse la mia lettera di giugno è servita a qualcosa! “ A Nosy Be c’è Manina, una donna italiana, che vive qui da 10 anni, ha fatto scuole etc, chi vuole può andare a trovarla….” Infine esisto!! Grazie Alpitour!! E così almeno 10 persone sulle 300 che sono presenti nel villaggio, sono venute a trovarmi. Ma certamente erano le migliori.!! Abbiamo trascorso delle ore in modo piacevole, alcune hanno assistito alla distribuzione del latte (combinazione erano venute una decina di mamme a “riprendere” , dopo una settimana, il latte per il loro bambino) e si sono commosse a vedere tanti neonati, e poi ho dato un po’ di corredini…insomma, per me, le solite cose, ma per chi non era abituato, “È stata una bellissima esperienza!” mi hanno detto!

Questa è la foto di due gemelli, appena arrivati da Tulear, dal Sud del Madagascar (la madre giovanissima e con poco latte), ora “rivestiti” di tutto punto.Bellissimi, è vero? La vera difficoltà è stata nella spiegazione dell’uso del biberon….ma poi ci sono riuscita!! In compenso, mi è arrivato tanto latte in polvere num 1, e anche corredini, da chi mi aveva scritto in precedenza, o aveva letto internet o il mio forum(grazie ad Elisabetta), contenti di aggiungere un pizzico di altruismo alla solita vacanza. Altro latte mi è arrivato ancora con Fausta di Brescia, che ha movimentato un po’ tutti, creando un bel giro, grazie anche all’Air Italy, che si è mostrata gentilissima all’aeroporto….!
Dovete pensare che per ora sono più di 20 i neonati e ogni settimana le mamme o le nonne ritornano a prendere il latte in polvere e a farmi vedere i piccini come sono cresciuti!

SANITA’ 

L’infermiera del nostro ambulatorio, mi diceva sempre che tanti neonati al nostro dispensario erano pieni di tosse. Così un giorno che sono passata all’ambulatorio, li ho guardati bene: quasi tutti, senza una maglietta, il loro corpicino avvolto solo da un leggero lenzuolino. Ho detto subito alle madri di passare da me nel pomeriggio, con i bambini, per prendere magliette e tutine calde e poi ho spiegato all’ infermiera, che certamente servivano i medicinali, ma che era anche necessario mandarli da me per prendere qualche capo di abbigliamento, pulloverino etc etc. Così infine tanti neonati, ben coperti, stanno guarendo dalla tosse e cominciano a riempire le loro guance col latte in polvere che approfitto per dare, come completamento a quello materno. Voi dovreste vedere il seno smunto delle giovani mamme! Ma se non mangiano loro per prime, che latte pensate che possano dare ai loro bimbi? Allora… si allunga la lista del riso,per farle mangiare si approfitta per vestire anche loro e i fratellini più grandi…insomma l’aiuto si allarga di giorno in giorno! Ma quanti bambini salvati!
Intanto nei nostri dispensari continuano le circoncisioni. In quello di Ampassindava le ha fatte, in collaborazione con la nostra infermiera, anche un Vazha, un medico bianco! E’ la prima volta che capita una cosa del genere! Per “combinazione” mi aveva scritto dall’Italia, (per altri motivi) ed io gli ho chiesto, visto che era un dermo-chirurgo, se quando arrivava a Nosy Be poteva fermarsi qualche volta in un nostro dispensario, per visitare qualche malgascio…Così è venuto a trovarmi e quando ha sentito che stavamo facendo le circoncisioni, mi ha detto che per lui era una cosa facilissima, che era disponibile ad aiutarmi! L’infermiera si è dichiarata felice del suo aiuto e così c’è stata una grande collaborazione. A poco a poco, hanno concertato insieme dei piccoli cambiamenti e alla fine si è raggiunto un accordo tale che ha permesso a tanti bambini di fare una circoncisione assolutamente indolore. Il medico in questione (di Torino) è stato veramente bravo, perché, senza tante pretese “europee”, si è messo in ginocchio, accanto al bambino, come l’infermiera e hanno operato insieme. Si congratulava con l’infermiera, e mi diceva “ E’ veramente brava!” e nel frattempo le dava consigli, operando lui stesso e con piccoli accorgimenti l”operazione” migliorava ogni volta. L’infermiera da parte sua, lo ringraziava… insomma , quando c’è una buona volontà da entrambi le parti , ci si adegua con umiltà alla realtà del posto senza pregiudizi e nessuno si sente superiore all’altro, il risultato è veramente perfetto! ci si adegua con umiltà alla realtà del posto senza pregiudizi e nessuno si sente superiore all’altro, il risultato è veramente perfetto!

Poi i bambini “circoncisi” se ne tornano al loro villaggio a volte abbastanza lontano, con un magnifico mezzo di trasporto (carretta tirata da uno zebu).

SPORT SCOLAIRE 

Gli allievi delle nostre scuole, che hanno superato la selezione a Nosy Be, nelle diverse discipline sportive, sono andati 4 giorni ad Ambanja , per i regionali e ora che sono tornati, hanno portato una coppa vinta per il foot e una per il basket! Bravi!!
Anche i 26 allievi della Scuola di Agraria sono partiti per 4 giorni, con i due professori, nella zona agricola di Ambanja, per il viaggio di studi di fine corso (che è durato 2 anni). Hanno fatto una bella esperienza confrontandosi con altre realtà agricole.
Va avanti anche l’Allevamento a Djabala Honko. Lo chef della fattoria è un ragazzo serio e capace, (perito agrario) e ha fatto nascere nuovi vitelli e nuovi montoni. In questo mese sono state costruite le nuove stalle, con anche l’abbeveratoio, per le nostre vacche e i loro vitellini!! Da tempo volevo farle e infine ..ci sono riuscita!! V.foto… I montoni ormai sono più di 20 e continua l’allevamento dei conigli!!

Va avanti anche la costruzione delle 5 materne, a cui vi accennavo nell’altra lettera, anzi sono quasi finite (v.foto) e l’8 settembre, per festeggiare la giornata mondiale dell’alfabetizzazione, le inaugureremo alla presenza delle Autorità, che ci hanno già detto verranno anche dalla Grande Terre!!
Intanto abbiamo preparato il progetto per la costruzione del Liceo Tecnico Professionale. La Provvidenza come al solito è intervenuta!! Tra i tanti turisti che sono venuti a trovarmi, (portandomi latte etc etc) è arrivata anche una coppia da Firenze. Parlando il marito mi ha detto che era un ingegnere civile!! Non l’avesse mai detto!! Dopo alcuni giorni ci siamo messi prima a tavola (abbiamo festeggiato insieme il Ferragosto) e poi a tavolino, e insieme abbiamo progettato il Liceo! Io spiegavo le nostre necessità (4 aule di teoria,1 di disegno, 1 d’informatica, e le 3 officine per meccanici, elettricisti ed elettotecnici)) e lui disegnava. Quando il disegno è finito, “per combinazione “ è passato il direttore delle nostre scuole, che doveva incontrarsi col viceministro la sera e poi partivano insieme per Tana. Gli abbiamo subito dato il disegno da mostrare al Ministero dell’Istruzione Tecnica di Tana (Antananarivo) e poi, anche se già buio, con l’ingegnere e sua moglie siamo andati, con la mia bellissima macchina, a vedere il terreno che già ci hanno dato. Faremo una costruzione a ferro di cavallo, praticamente! (forse perché porta bene?) Il liceo quindi è fatto!! Molto gentilmente mi ha scritto l’ingegnere di Firenze, che è appena tornato in Italia, per dirmi che mi manderà il progetto via email. Intanto è tornato il nostro Direttore, da Tana, con l’autorizzazione del Ministero dell’ Insegnamento Tecnico e della Formazione Professionale per l’apertura, LEGGETE BENE, del” Liceo Tecnico e professionale Tsaiky Tsara di Nosy Be”! CAPITE? Hanno chiamato anche il Liceo tecnico “Tsaiky Tsara”, ma a noi non l’avevamo detto!! E’ fantastico!! Che dubbio c’era? Grazie Provvidenza! Tutto sempre senza alcuna difficoltà (dovrò solo reperire i fondi). La via mi viene sempre spianata!!

QUOTIDIANO 

Vi lascio con un episodio di domenica 28 agosto. A prima mattina,(non avevo chiuso il cancelletto) è entrato un uomo alto, con una vecchia giacca aperta sul petto, senza camicia o maglietta e una specie di pantalone. Non l’avevo mai visto, gli ho detto “ Ma oggi è domenica!”, la mia solita stupida frase, che dico la domenica, per stanchezza, come se i bisogni conoscessero le festività, e poi l’ho ascoltato. Praticamente il suo botri, grande barcone con una immensa vela, usata per il trasporto di merci dalla Grande Terre (Mad) ) aveva avuto un incidente e la fiancata si era aperta. Per poter ripartire, doveva riparare le assi rotte, e gli servivano grossi chiodi, ma non aveva alcun soldo e dal giorno prima i aveva finito i due capok (misurini) di riso, che gli restavano. Il suo padrone, non ho capito bene dove fosse, ma cmq non poteva aiutarlo. Dovete pensare che è già un miracolo che capisco tutte le storie che mi raccontano quando vengono da me, perché parlano, parlano, con dialetti diversi, senza fermarsi, come se io fossi malgascia e non hanno alcun dubbio che io li capisca. Io li ascolto, anche senza capirli del tutto, aspetto la parola-chiave e poi alla fine risolvo i loro problemi.(In questo sono brava!). Così gli ho domandato di quanto avesse bisogno. Mi ha chiesto pochi soldi, giusto per andare in città a comprare i chiodi. Sono entrata in casa (tutte le “udienze” avvengono sulla mia veranda) e gli ho portato i soldi richiesti, ho approfittato per dargli un bel po’ di riso, una maglietta leggera e una molto pesante per la notte, “Nel botri fa freddo” gli ho detto. L’ho aiutato a indossare la maglietta nuova, togliendogli la giacca bagnata che lui ha subito ripiegato e poi mi è sembrato che fosse caduto a terra. L’ho guardato sorpresa, ma non era caduto, era inginocchiato davanti a me, con le mani giunte, per ringraziarmi e dirmi che Dio mi benediva! Voi capite? Per così poco! L’ho fatto alzare subito logicamente, ho detto che non mi doveva ringraziare e l’ho accompagnato al cancello. Sono rimasta immobile vicino al cancello per un bel po’. Non ci sono commenti, credo che queste cose ci debbano far riflettere molto, non vi pare?

Vi abbraccio tuttiiiiii!!
Manina

P.S. notate che ho cambiato l’indirizzo email, dal momento che freenet mi faceva solo ricevere (ancora posso ricevere su freenet) e così ho aggiunto maninanosybe207@gmail.com Credo che sia meglio abituarsi ad usare questo! Grazie!
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