Le Lettere di Manina, Nosy Be Maggio-Giugno 2013

Cari Amici,

Ho aspettato un pò a scrivervi, perchè volevo darvi buone notizie!
Per prima cosa vi chiedo di guardare il “nuovo sito”. Ci sono le novità già dalla prima pagina: c’è Paypal, per cui potete dare un contributo direttamente dalla vostra carta di credito e poi “le foto di Manina”, cliccate e vedrete

Vi dico prima le cattive notizie!

Nel mese di maggio gli attacchi sono continuati: guardate le foto della mia macchina attaccata di sera, mentre pioveva. Ismael accompagnava nel suo albergo il nostro avvocato e sono stati attaccati con dei potenti lanci di pietre abbastanza grandi, da destra e da sinistra, che hanno rotto i vetri, come potete vedere, e hanno ammaccato la carrozzeria in maniera notevole. Un’ intimidazione anche per l’avvocato! (certo, se avessero centrato la testa…). Per fortuna nessun danno alle persone. No comment!  VEDI LA GALLERIA

L’11 maggio, giorno di distribuzione del riso a Jabala Honko. (v.foto). Mentre con Ismael eravamo con gli indigenti, come ogni mese a distribuire il riso, ricevo una telefonata dal direttore delle scuole di Jabala Soulang. Mi dice che durante la notte hanno incendiato 5 scuole. Non ci potevo credere! Erano scuole appena rifatte l’anno scorso e si trovano in un villaggio lontano,molto povero e difficile da raggiungere. Per fortuna ero già abbastanza vicino alla strada che conduce al villaggio, ho finito la distribuzione e mi sono recata immediatamente sul posto. La popolazione era tutta là , le scuole fumavano ancora, bambini e donne mi guardavano ed io guardavo loro e quello che rimaneva delle scuole. Mi hanno raccontato che durante la notte qualcuno aveva visto un uomo passare da una scuola all’altra ed appiccare il fuoco, poi scomparire nella foresta.

Eravamo tutti senza parole e sgomenti. Dove sarebbero andati adesso i bambini…e quelli di quinta che devono fare gli esami? Questo era il pensiero che passava nella mente di ognuno di noi. Possibile che la cattiveria umana arrivi a tanto? Forse i nemici che leggono le mie lettere (come mi hanno detto), saranno contenti e soddisfatti nel leggere queste che per noi sono delle tragedie, ma Nosy Be punisce sempre i miei nemici…è solo questione di tempo!! VEDI LA GALLERIA

Belle notizie!!!

Sono venuti gli allievi della Scuola Agraria “Kennedy” di Monselice, con due prof e il Preside, secondo il progetto preparato l’anno scorso dal Prof. Fabio Boscarato, sponsorizzato dalla Regione Veneta.
Hanno alloggiato nella nostra scuola di Agraria, hanno dormito, mangiato , studiato e lavorato con i nostri studenti adeguandosi molto bene ad uno stile di vita non certo facile per loro e gli ultimi tre giorni soltanto sono venuti al Turismo Solidale e abbiamo organizzato per loro “la serata malgascia”. VEDI LA GALLERIA

Anche il Preside ha partecipato allegramente alla serata, ballando anche con gli allievi, in maniera molto simpatica e divertente! Si spera di ripetere anche per l’anno venturo questa bella esperienza di “gemellaggio”!

I lavori del Liceo vanno avanti, ma sembrano non finire mai! (invece finiranno!) VEDI LA GALLERIA

Il turismo solidale anche va avanti e ogni giorno mi sorge un’idea nuova per renderlo più confortevole. VEDI LA GALLERIA 

Per televisione, nel telegiornale nazionale, da Tana, hanno trasmesso tre servizi sulle scuole incendiate, sull’ambulanza..sulla mia casa bruciata, sul liceo in costruzione, con interviste al popolo, alle autorità e a me e con chiare e gravi accuse a “qualcuno che sta tra le Alte Autorità”. E’ stato seguito da tutti nel Madagascar e dappertutto! Come sapete, io non ho la televisione, ma per fortuna Ismael aveva anche l’antenna del canale satellitare e così siamo andati tutti a casa sua, (che ormai è a posto), con anche i turisti solidali per vedere le diverse trasmissioni. Poi tante telefonate…. Era ora!

Il 26 giugno la solita sfilata per la festa nazionale! . Oggi ho saputo che siamo stati classificati “primi” . (sinceramente non sapevo che ci fosse una classifica). Certo che le nostre insegne, tutte rosse, come i grembiulini, e per di più “tutte nuove” (visto che anche quelle precedenti sono andate in fumo) hanno colpito tutti! Io, al loro passaggio, sono scesa dal palco delle autorità, per vedere bene tutti “i bambini di Manina” e salutarli da vicino! “Tsayky Tsara” “cechi ciara” le materne, le scuole primarie VEDI GALLERIA , le scuole secondarie VEDI LA GALLERIA  la scuola di agraria e poi “cechi ciara” sportiva, con i ragazzi del basket e del foot con in mano le loro coppe! Grandi applausi!. VEDI LA GALLERIA 

Ho avuto ancora il latte in polvere (grazie Fausta, grazie Luigi) e come per magia sono subito arrivati due gemelli, portati dalla zia, dal momento che la loro madre è morta, dopo 15 giorni dal parto. Tutti sorpresi e felicissimi che avessi avuto ancora il latte. E poi ancora è venuta una giovanissima mamma, che era una nostra allieva delle superiori e che io conosco da piccola e che era già venuta da me appena arrivata dall’Italia…(ma anche il latte era bruciato!). E’ stata contentissima di avere un aiuto per allattare il suo piccolo così carino! VEDI LA GALLERIA 

Con queste belle foto e queste belle notizie “L’ARABA FENICE” vi saluta e vi abbraccia sempre con tanto affetto!
Manina

Le Lettere di Manina, Nosy Be Aprile 2013

Carissimi amici,

Mi scuso per il ritardo, ma come potrete capire, erano tanti i problemi da risolvere! Per prima cosa, come vi avevo promesso, v’invio le foto del “Bienvenue”, che ho ricevuto all’aeroporto e lungo tutta la strada e quelle delle famiglie che mi aspettavano, per darmi il loro contributo. VEDI LA GALLERIA

Poi mi sono messa subito al lavoro :
1) ripresa immediata dei lavori al Liceo Tecnico.. Il Direttore dell’Istruzione Tecnica, venuto da Diego, per vedere come procedevano i lavori, è rimasto positivamente sorpreso e ha scattato tante foto, congratulandosi con me.
2) lavori immediati per riabilitare tutte le scuole che avevano subito danni per il ciclone ultimo (i soliti tetti da rifare), altre aule da raddrizzare, banchi (centinaia) da riparare. Tutto finito!
3) lavori alla casa di Ismael che era stata danneggiata dall’incendio, (ormai finita e Ismael è tornato a casa )
4) rifatte tutte le recinzioni, per la casa dei vecchi, e quella per il turismo solidale. Guardate com’è venuta bene! VEDI LA GALLERIA 
5) distribuzione del riso agli indigenti.

Ad Andranobe, che è un villaggio lontano da tutti, ma dove abbiamo anche una materna e un piccolo dispensario con una bravissima infermiera, VEDI LA GALLERIA , gli abitanti ci aspettavano nel fango  VEDI LA GALLERIA .

Per fortuna, mi hanno accompagnato gli amici del turismo solidale, così ci hanno aiutato anche a spingere la macchina che avevamo affittato ad uscire dal fango nel quale si era impantanata! VEDI LA GALLERIA . Ci aspettavano, come al solito, donne, vecchi e bambini e quando abbiamo finito la distribuzione del riso VEDI LA GALLERIA   e abbiamo dato un pò di biscotti a tutti! cosa molto gradita, come si vede dalle foto!. VEDI LA GALLERIA

I nostri alunni, dai 14 ai 17 anni, hanno partecipato allo sport scolaire, con tutte le altre scuole e hanno ottenuto ottimi risultati :
Atletica 100 mt primo e secondo posto.
Salto in lungo i primi 2 posti.
Salto in alto primi 2 posti
lancio del peso primi 2 posti
corsa 1.500mt 3 posto
corsa 1000mt 1 e 3 posto
Sono veramente Tsaiky Tsara!! Bambini bravi!!
Per tutto il mese ho ricevuto visite dagli abitanti dei vari villaggi , alcuni ancora con bustine con i loro piccoli risparmi, altri “Abbiamo solo il nostro cuore da offrirti”, con le lacrime agli occhi! Ed io a tutti, con un piccolo abbraccio “courage, courage”! Sono stata veramente costretta a consolare tutti per quello che mi era capitato!
Anche dalle Autorità ho ricevuto tante testimonianze di solidarietà, perfino da Tana (Antananarivo), con telefonate e con lettere ufficiali di “riconoscimento e ringraziamento” per quanto fatto per gli abitanti e i bambini di Nosy Be e della Regione Diana.
Le cose vanno avanti come devono andare, non vi preoccupate per me! Quando sarà tutto finito, ve ne renderò partecipi. Vi lascio con le foto dei fiori che mi hanno aspettato a casa mia, fedeli , hanno resistito al fuoco! VEDI LA GALLERIA.Per la mia casa c’è tempo! Per ora ho ancora tante cose da finire, più importanti, e poi..sto benissimo nel turismo solidale, anzi, lo sto migliorando tantissimo, vivendoci! Non tutti i mali vengono per nuocere! Niente di più vero!

A prestissimo!

Vi abbraccio tutti e grazie sempre per il vosto affetto!
Manina.

Le Lettere di Manina, Nosy Be marzo 2013

Cari Amici,

Vi scrivo questa lettera come se fossi da un mese qui, tanti sono gli avvenimenti.
Sono tornata a Nosy Be martedì 26 marzo.
Al mio arrivo, appena uscita dall’aeroporto ho avuto una spendida sorpresa: ad aspettarmi c’era un enorme striscione con la scritta “Bienvenue Manina”, tenuto da più di una trentina di bambini col grembiulino rosso. Erano i miei bambini che mi aspettavano, i Bambini di Manina!! Con loro tutti i miei collaboratori ed alcuni professori. Mi hanno messo al collo almeno 5 collane di fiori, come si fa con i turisti! Tutti sorridenti! E lungo tutta la strada, in corrispondenza delle scuole, fino a casa mia, c’erano i miei bambini in fila, per salutarmi. Sono dovuta scendere ogni momento, per dare la mano a tutti o quasi, alle maestre etc etc., per ringraziarli. I turisti che passavano, guardavano incuriositi dai loro pullmini, che erano costretti a rallentare. Chissà cosa avranno detto quelli dei vari villaggi che fingono (se tutto va bene) che io non esista.
Poi quando siamo entrati nel mio villaggio, il nostro pullmino e i tre che ci seguivano dall’aeroporto, hanno cominciato a far suonare il clacson, comesi fa per i matrimoni. Inutilmente ho cercato di fermare questo strombazzamento. Niente da fare così fino a casa mia. (diciamo casa mia), dove ancora erano schierati tutti i bambini, e molti genitori, lungo tutta la salita. Ma come mai tutta questa festa, quest’anno? Hanno avuto paura che non tornassi più!
Certo era proprio questo che volevano i miei “nemici storici”, facendomi incendiare la casa il 15 marzo!
Perciò prima ho detto, diciamo casa mia!
Prima le scuole (prime intimidazioni), poi il problema dell’ambulanza (v.lettera di nov2012)… e il 14 gennaio, la lettera scritta da Josselin,(ex direttore, ormai deputato) ma suggerita da loro, diffamandomi, a tutti i Ministeri, per cercare di farmi espellere. Sapete com’è!
Finchè erano i bianchi a rivolgermi false accuse, per farmi andare via dal “loro territorio”, le autorità, conoscendo me e conoscendo loro, non li avevano mai dato ascolto, anzi mi avevano avvisato del fatto che avevo dei nemici.
Ma se le accuse, in una lunga lettera, vengono da un deputato del governo provvisorio…la cosa è diversa.
La cosa importante era che lasciassi Nosy Be nelle loro mani! Dopo tanti anni non si sono ancora arresi. E visto che le cose non si sono messe come loro speravano ed io stavo per tornare, allora, 10 giorni prima del mio arrivo, ancora un’intimidazione….la casa incendiata! La cosa che più mi ha colpito, sinceramente, è stato il tradimento inaspettato di Josselin. E mi fa piacere che tutti quelli che l’avevano conosciuto, quando erano venuti a Nosy Be, sono rimasti, come me, increduli, quando facendo il giro d’Italia per i diversi eventi, ho detto loro quanto accaduto. Per fortuna non sono attaccata “alle cose”, per me sono importanti “le persone”!. Certo dopo 15 anni, in quella casa c’erano tanti ricordi e tutti i miei premi! Ma mi dispiace principalmente per tutti gli occhiali nuovi , che davo ogni mercoledì ai presbiti, per i 30 sacchi di riso per la casa dei vecchi e paraplegici, per i due nuovi gruppi elettrogeni e i computers portatili, e tutti i vestiti per i bambini, i neonati, i vecchi!
Comunque, per “combinazione” sono rimasti i 4 piloni di cemento e la terrazza e la scala (da riparare) che porta sopra, in modo che potrò salire ancora per vedere il “raggio verde!”da Posillipo!!
Intanto mi sono sistemata nel mio bungalow, quello un po’ più grande degli altri , che avevo comunque dato al turismo solidale. Mi dispiace, ma l’ho dovuto riprendere! Ma dopo, questa parentesi, vi continuo la mattinata del mio arrivo. Siamo andati tutti a vedere “le rovine di Pompei”. VEDI LA GALLERIA

Bambini, donne e uomini hanno riempito il giardino e la casa, e ad un certo punto erano tanti che mi sono vista costretta a farli uscire tutti ed io con loro. Così sono scesa al turismo solidale. Abbiamo fatto una piccola riunione con i miei collaboratori, chiarendoci quanto accaduto . Poi è arrivato un gruppo di uomini e donne, in rappresentanza dei genitori degli alunni e, dopo aver letto una lettera di ringraziamento per quanto fatto per i loro figli, mi hanno dato un “piccolo regalo”: una busta con dei soldi raccolti con una colletta. Una cosa che veramente mi ha commosso. Loro, così poveri, hanno raccolto dei soldi per me! Pensate! E per tutto il pomeriggio ho avuto gente che è venuta a farmi “le condoglianze” !
Sono andata a salutare i detenuti al carcere di Hell- Ville. 140, davvero troppi! Tutti giovanissimi e quando ho domandato se erano tutti “ladroni”, mi hanno risposto “NO” sempre “bagarre”, risse, anche con la gendarmerie, perchè ubriachi. L’infermiere mi ha confermato! Il riso da portare ogni giorno è salito così a 45 sacchi. Ci sono 7 ragazzi che non riescono quasi a camminare più e non possono assolutamente mangiare la manioca. Ho cominciato subito i lavori da fare: aggiustare la recinzione della casa dei vecchi e qualche lavoro nel turismo solidale, visto che non c’è più la mia casa, dove si poteva almeno prendere un caffè insieme, il Liceo!! Ma adesso sto ancora più vicino ai turisti!! (meglio non dirlo, poichè leggono le mie lettere e così mi bruciano anche il bungalow!). Sabato abbiamo organizzato il pranzo di Pasqua per gli allievi di Ambondrona e di Ampassindava. Costretti a uccidere 2 montoni e a comprare decine di chili di carne, poichè gli allievi erano tanti!! A Pasqua, il solito pranzo da me: 35 persone, tra vecchi, paraplegici e le persone che erano sole, hanno mangiato con me, nel capannone del turismo solidale, dove si fa normalmente la colazione! VEDI LA GALLERIA . Mentre mangiavamo è arrivata la solita Provvidenza: dalla Reunion mi hanno portato 6 sedie a rotelle, medicine e altro! Si ricomincia!! Mercoledì le daremo ai miei paraplegici e faremo le foto!! Non vi dico altro, visto che sono “spiata”! (Ma sto avendo grandi soddisfazioni) VEDI LA GALLERIA

Il prossimo mese saprete la continuazione!

Vi abbraccio!
Manina

Le Lettere di Manina Nosy be , Novembre 2012

CARI AMICI,

Sto tornando in Italia e perciò, stanca, ma felice, vi riassumo brevemente:

Questo è stato un anno molto difficile, dove ho incontrato tante difficoltà e tantissimo lavoro da svolgere, ma, come al solito, anche tante soddisfazioni! Posso tranquillamente affermare che questo è stato l’anno delle battaglie (vinte, chiaramente!), ma dure battaglie.

Battaglia “Scuole”

Sono stata costretta a riprendere in mano tutte le attività che avevo delegato ai miei collaboratori. Quest’anno, a settembre è letteralmente “scomparso”, nella capitale, a Tana, non rispondendo più al telefono, inviando falsi sms… Josselin, nominato deputato a febbraio scorso, ma prima nostro direttore generale delle scuole…
E’ rimasto solo ISMAEL a darmi una mano come un figlio e FLORIAN, che però è sempre nella Grande terre e si preoccupa delle scuole di là. Si vede che non era ancora giunto il momento di “lasciare”agli altri!! Da una parte è stato un bene, perchè ho potuto seguire da vicino tutti i problemi della scuola, anzi di tutte le scuole, come quando ho cominciato 14 anni fa. Anche se con grande lavoro quotidiano, ho ripreso i rapporti con tutti i villaggi, riabilitato tutte, dico tutte, le scuole, dai tetti alle pareti, completandole , come al solito , di banchi , sempre rotti, e di lavagne e di cattedre…, costruendo tante nuove aule, organizzando le mense scolastiche, riprendendo i rapporti con i professori, facendo venire a colloquio i vari direttori e rimanendo in contatto con loro, obbligandoli a comunicare tra di loro, a scambiarsi i numeri di cell., insomma “una nuova efficiente organizzazione!!”
Ed io che ero tutta fiera di aver delegato…Si ricomincia daccapo e ben venga! Le iscrizioni, che su mio ordine, non si sono mai chiuse, sono state tanto numerose da spingere i poveri meschini invidiosi a cercare di distruggere le nostre scuole bruciandole, come avete visto nelle foto dell’altra lettera. Non sono riusciti a “ dominare” le scuole Tsaiky Tsara, che sono dappertutto, alcuni hanno affermato! Voi capite? “Dominare!!” ma invece che ”dominati”, noi siamo “Rinati dalle ceneri!!” più forti, come l’ Araba Fenice !! “Combinazione” il Capo della Circoscrizione scolastica è cambiato,quello che mi aveva fermato i lavori del Liceo tecnico, è partito da Nosy be!
Il nuovo Cisco è venuto a trovarmi, per conoscermi, per vedere le scuole bruciate, per ringraziarmi di quanto faccio “per loro”ed ora abbiamo un ottimo rapporto!! . Nulla capita per caso! Il liceo continua con anche il nuovo corpo in costruzione VEDI LA GALLERIA 

Un’altra grande battaglia è stata quella per poter avere il container con l’ambulanza, inviatemi dalla protezione civile di Valnure, con tanti medicinali inviatemi da tutti gli amici del Ponte dell’Olio e di Piacenza, di Torino… e mancava questo e mancava quello..tante scuse che non riuscivo a capire. L’unica cosa chiara era che non “dovevo” avere questo container…pensate qui già dal mese di agosto !! Non capivo, non sapevo cosa pensare!!
Poi qualche giorno fa, per combinazione, passo davanti all’ospedale dei bianchi e la strada è interrotta perchè c’è un’ambulanza e una specie di inaugurazione in mezzo alla strada. Finalmente mi è stato tutto chiaro!!!! La mia ambulanza non poteva arrivare prima della loro!! Capite??? Da quel momento, infatti, è stato tutto possibile!! Sono andata al porto a svuotare l’ambulanza dai pacchi che ho messo nel container.
L’ambulanza è stata messa nel garage della dogana per i permessi etc etc e ho potuto prendere il container che è arrivato ad Ampassindava!! VEDI LA GALLERIA 

Poichè io parlo sempre chiaramente, ho detto all’addetto della dogana, al porto, “Finalmente è stato possibile avere quest’ambulanza, vi hanno dato il permesso ora?” E allora questi ha risposto”Effettivamente, vi hanno messo i bastoni tra le ruote!”

Questa la verità!! E tristemente devo dire che ieri qualcuno mi ha detto chiaramente che questo era il problema e che perciò Josselin è sparito. Si è fatto corrompere anche lui, come il medico ispettore, anche lui, tanto amico e anche lui “sparito”. Josselin, a settembre, mi ha telefonato da Tana e mi ha chiesto tutti i documenti dell’ambulanza, originali, si è preso anche i soldi per sdoganare il tutto, si sarebbe occupato lui di tutto il dossier, …una grande fretta incomprensibile…poi è sparito. (ho dovuto così pagare due volte la dogana). Al medico ispettore, avevo scritto io stessa, dall’Italia , per chiedergli se avesse avuto bisogno di cose particolari per l’ospedale della città, quindi ha informato i “prepotenti”… e poi è sparito anche lui! Ora è tutto chiaro!

Conclusioni: tutti i nostri nemici “perdono” e lasciano Nosy Be.
Josselin ha perso il suo posto di direttore, direi che ha perso anche la sua onorabilità, ha perso comunque la possibilità di presentarsi come deputato a Nosy be, sempre che abbia il coraggio di tornare qui! Tutti non fanno che parlare di questa vergogna, chiaramente!! Il medico ispettore, combinazione, ha perso il suo posto a Nosy Be, perchè è stato “spostato”, lui e sua moglie (anche lei medico) sulla Grande Terre, ad Ambilobe!
L’ospedale dei “bianchi”, ha avuto l’ambulanza, ma ha perso credibilità, perchè chiuderà mercoledì, con l’ambulanza all’interno, ben conservata, dopo aver fatto “finta di aver aperto” le porte al pubblico! Ma perchè si mettono contro di me, che sono “protetta”?? Non faccio che dirlo da tanti anni!! Noi abbiamo festeggiato il container col nuovo Chef Cisco ed altre autorità “amiche”! VEDI LA GALLERIA

Musica…. e riso…e… carne… Il fatto che poi voi vediate sempre delle belle foto di gioia, vuol dire che alla fine “ Noi vinciamo sempre!” Non vi pare? Abbiamo dalla nostra parte il popolo, i bambini, il cielo di Nosy Be!! (e…poi Voi!!!). Grazie!!!!!

Vi abbraccio. Arrivederci a tra poco in Italia!
Manina

Non dimenticate i biglietti e i calendari! Siamo a Natale! Auguri a tutti!!!!!!!!!

Le Lettere di Manina Nosy Be, Ottobre 2012

Carissimi,

nell’ultima lettera, vi ho scritto che ero un po’ preoccupata o meglio stupita per l’incendio delle scuole. Molto tristemente, devo dirvi che purtroppo era veramente un “sabotage”, come tutti dicevano, perchè dopo quattro giorni si stava incendiando anche la scuola di Ampassindava! Alle 17,00, infatti, dopo che erano usciti tutti i bambini e i prof, un nostro allievo ha dato l’allarme, avendo visto del fumo sul tetto di una classe, giusto al centro della scuola. Anche questa volta sono stata fortunata! Se il ragazzo non avesse visto quel filo di fumo, si sarebbe bruciata tutta la scuola! Con l’aiuto, ancora una volta, del “popolo”, è stato spento l’incendio. VEDI LA GALLERIA

Veramente mi è difficile capire come si possa arrivare a tanto! Comunque, proprio ad Ampassindava, abbiamo, ancora una volta, diviso le classi e costruito un’altra aula per la terza sezione della 5a elementare, classe di esame. Quindi, risolto il problema!
Vi invio le foto della giornata mondiale dell’alfabetizzazione! Gli adulti hanno il loro diploma e anche il direttore del carcere che era presente, prende il diploma da portare ai carcerati che hanno studiato con noi! VEDI LA GALLERIA 

Il prof. paraplegico vive nella sua casetta ed insegna felicemente ad Ampassindava! E’ sempre sorridente! E’ anche andato alla “formazione” insieme agli altri prof. per una settimana, nella scuola pubblica. Avevo fatto il suo nome per primo tra i professori partecipanti e non gli sembrava vero! La mattina mangia alla mensa scolastica e alla sera si cucina da solo, ma vicino a lui abitano anche due maestre della scuola materna con i loro figli, quindi non è solo e si aiutano tra di loro!
Ismael, con la sua squadra, è arrivato in finale al campionato di calcio, peccato che già al primo tempo si è slogato un piede ed è rimasto in panchina. Poi, come potete vedere dalle foto, con una stampella salirà a prendere la medaglia del secondo posto! VEDI LA GALLERIA

l turismo solidale va a gonfie vele! VEDI LA GALLERIA
C’è una grande intesa con I turisti “solidali” per cui passiamo delle giornate insieme veramente particolari. Le escursioni organizzate con Nazaire vanno sempre benissimo e sono tutti soddisfatti. La serata malgascia, come vi dicevo nella lettera precedente, si è arricchita delle ballerine, che fanno parte dell’equipe di Moussa, Jaovita, il ragazzo paraplegico che canta e balla con noi . Non c’è niente di triste in tutto questo, anzi, il primo a ballare felice (bravissimo) è proprio lui ed è l’anima della festa, incoraggia le sue ballerine e canta nello stesso tempo. Tutti quelli che sono stati con noi sono rimasti colpiti dalla sua allegria e dal suo trasporto. Il gruppo di Roseto sportiva ci ha portato una chitarra nuova, per la felicità di Adrien e del gruppo del Rayon vert! VEDI LA GALLERIA

La costruzione del Liceo tecnico va avanti, per ora vi mando qualche foto, ma poi ve ne invierò di più belle! 2012 Ottobre  VEDI LA GALLERIA 
Questa lettera è arrivata in ritardo, perchè tanto tanto lavoro e …tanti tanti problemi!!
Io tornerò l’11 dicembre in Italia.
Vi abbraccio e a presto la lettera di Novembre!!!!!!!

Con affetto.
Manina

Questo è il momento dei biglietti di Natale e dei calendari !! Guardate il sito

Le Lettere di Manina Nosy be, Settembre 2012

Carissimi Amici,

PRIMA PARTE “IGNARA” DELLA SECONDA.

ISTRUZIONE 

Come ogni anno c’è stata la giornata mondiale dell’ alfabetizzazione ed abbiamo festeggiato ad Ambondrona, dando i diplomi agli adulti che hanno frequentato il corso ad Hell Ville. Altri diplomi li avranno i detenuti che hanno studiato in carcere. Cosa nuova e bellissima!
Questo è stato un mese di preparazione per l’apertura del nuovo anno scolastico: “vecchie” scuole da controllare (tetti, pareti e pavimenti), …..”nuove” scuole da costruire, “vecchi” banchi da controllare, da aggiustare…. e tanti altri da costruire. Domande di “nuovi” professori , domande dei “vecchi” professori…Insomma, come mi ha scritto qualcuno, tanto “lavoro, impegno e amore” veramente! Cosa bellissima : ho assunto,come professore, un ragazzo paraplegico, che per ora rimane in una stanza della casa dei vecchi e dei paraplegici a mangiare e dormire, ma presto gli costruiremo la casa nel cortile stesso della scuola di Ampassindava. Appena arrivato è andato tranquillamente da solo a scuola, con la sua sedia a rotelle, ma gli ho spiegato che, quando verranno le piogge, quella strada che ora gli sembra semplice (per modo di dire), diventerà tutto un fango e sarà impossibile salire fino alla scuola. L’unica cosa che mi ha chiesto, mettere un passaggio per entrare in classe. Già fatto! Ha due “Bac”, super diplomato quindi, e non gli sembra vero aver trovato un lavoro. Una mattina, verso fine settembre, è venuto a casa mia da Ambanja, la Grande Terre, per parlarmi, voleva continuare gli studi all’università. Gli ho chiesto cosa pensasse di fare dopo, non sapeva. “Perchè non cominci a lavorare?” “E come?” “ Come professore, hai due “Bac”! Ci mancano due professori nella nostra scuola, se vuoi..” Felicissimo. E’ tornato due giorni prima che cominciasse la scuola ben vestito, sorridente, sicuro per i suoi studi compiuti. Aveva un pesante zaino. Abbiamo parlato un pò, poi mentre si avviava nella casa sottostante, gli ho chiesto se avesse portato le lenzuola, il piatto, un cucchiaio…(ancora domando?? Possibile che dopo 14 anni ancora non mi sia capacitata ….?) VEDI LA GALLERIA

Molto lavoro, ma molta soddisfazione anche: le iscrizioni nelle nostre scuole sono aumentate tantissimo….tanti tanti grembiulini rossi, centinaia, migliaia, senza esagerazione! La scuola primaria è cominciata solo da due giorni e già ho chiamato il nostro costruttore per fare subito almeno due aule nuove. Le classi con 65, 70 bambini per ora, ma il numero va aumentando ancora e nella Scuola Secondaria, i professori avevano fermato le iscrizioni, come mi ha riferito oggi una ragazza per l’elevato numero degli allievi : 110 in ciascuna delle Prime Superiori. Ho subito telefonato al direttore per dirgli che noi non chiudiamo mai le iscrizioni, faremo nuove aule…Per fortuna i malgasci quando sono in difficoltà vengono direttamente da me! Lo sanno che non abbandono mai nessuno al suo destino, tendo sempre una mano a chi ha bisogno! Come lasciare per la strada tanti bambini che vogliono studiare, ma che non possono, visto il prezzo così caro delle scuole? Mi dicono che tutti parlano del nostro boom d’iscrizioni!

Anche nelle mense scolastiche è aumentato il numero dei bambini: sono già 160 i bambini che rimangono a mangiare ad Ampassindava e anche qui volevano fermare gli iscritti. Colpo di telefono immediato: “Non si chiude niente! Fatemi sapere solo il numero esatto e aumenteremo il riso e il bouillon da portarvi.” lo so che pensate che dovrei essere in pensiero per tutte queste richieste per i soliti problemi finanziari…ma invece non immaginate come sia felice al pensiero che faremo studiare e faremo mangiare tanti bambini che ce lo chiedono! Il popolo ha bisogno di noi e, man mano che ci conosce, ha sempre più fiducia nel nostro aiuto e ora non possiamo certo negarglielo!

SECONDA PARTE INASPETTATA

Verso le 23,00, l’altra sera, mi hanno telefonato dicendo che ad Ambondrona (dove abbiamo anche la scuola Secondaria) si vedevano grandi fiamme. Ho chiamato al telefono Ismael perchè andasse a vedere cosa succedeva. Non sapevo cosa pensare, temevo qualcosa, ma..speravo mi sbagliassi! Invece Ismael mi conferma che fiamme altissime stavano distruggendo la casa del guardiano e avevano già distrutto la prima elementare, da poco ristrutturata. C’era solo il cemento a terra, nè banchi, nè altro! Per fortuna la gente del villaggio stava sul tetto della Scuola Secondaria, gettando l’acqua, perchè le fiamme, spinte dal vento forte, si dirigevano proprio verso il tetto. Fortunatamente la scuola primaria era sotto vento, anche se vicinissima a quella distrutta. Telefonate tutta la notte, verso le 2,00 era tutto finito,si era scongiurato il peggio! La mattina presto, prima di andare a distribuire il riso a Dzamanzara, mi sono fermata alla scuola e ancora c’era del fumo da qualche legno. I bambini della prima elementare distrutta sedevano a terra nel prato, con la maestra. Il vice direttore con cui mi ero sentita tutta la notte, non sapeva che fare. Ma il giorno prima, avevo fatto liberare una classe chiusa, che serviva come deposito, in previsione delle nuove iscrizioni. L’ho fatta subito pulire, ho chiamato i ragazzi della Secondaria e abbiamo trasporato dei banchi presi dalle altre classi, facendo stringere un pò gli alunni. I bambini hanno cominciato la lezione regolarmente, con la loro maestra. Poi sono andata a distribuire il riso a Dzamanzara. Mi sono sentita veramente fortunata! Con quel vento poteva essere distrutta tutta la scuola, elementare e quella superiore pure! Solo due case in realtà, grazie all’intervento del popolo e della provvidenza. C’era ancora l’acqua a terra nella Scuola Secondaria. Questa volta il popolo ha aiutato me! Costruirò altre aule ancora per loro!! Ora sto in riunione continua con i miei collaboratori, per sistemare cmq tutti gli allievi e già sto trovando ottime soluzioni al problema. Però a questo punto vi lascio, continuerò la lettera tra pochi giorni, quella di ottobre, e vi dirò come ho risolto! Inutile, ho detto anche a tutti i collaboratori, cercare le cause (la parola che si sente è sempre “sabotage”) e parlare continuamente di cosa è successo. Dobbiamo solo risolvere il problema! Mi dispiace finire questa lettera così, ma dovete capirmi! Nella prossima v’invierò anche le belle foto del turismo solidale, che gentilmente un fotografo mi aveva preparato e quelle del gruppo musicale che si è allargato anche con le danzatrici! Vi abbraccio tutti, sicura della vostra comprensione!

A Presto!
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Agosto 2012-08-19

Cari amici,
come vi avevo promesso, la lettera di questo mese ha tante fotografie!

ISTRUZIONE 

Il 14 luglio è finito l’anno scolastico. Per tutti i bambini, la fine anno con pranzo e festa!! Dalle materne  alle elementari. VEDI LA GALLERIA 
Soltanto gli allievi della 5.a elementare hanno continuato a studiare, perchè l’esame era fissato per il 7 agosto! Come al solito, l’esame è durato tutta la giornata e da poco sono usciti i risultati: in quasi tutti i villaggi abbiamo ottenuto il 95% di promossi! Un ottimo risultato! Un premio anche a tutti i proff. di 5.a, che hanno lavorato con tanta abnegazione e serietà !!
Il 20 Agosto c’è stato l’esame dell’ultimo anno delle Superiori. Aspettiamo i risultati a giorni!

Corso di francese, con Grazia- detta di Saint Tropez! Ai bambini di qui non piacciono le vacanze, quindi contentissimi di poter partecipare al corso di Francese, organizzato ad Agosto, portato avanti con tanto entusiasmo e capacità da Grazia, prof.ssa di francese ad Imola. Tre volte alla settimana ha svolto un bellissimo corso con la partecipazione di più di 40 allievi, un pò di tutte le età, con metodi moderni, aiutata anche dal computer! L’ho chiamata di Saint Tropez, per il suo abbigliamento elegante con cui arrivava ogni mattina: grande cappello verde su biondi capelli lunghi e lisci, e poi..tutto verde fino alle scarpe dal tacco altissimo! Oppure, cappello rosa e poi..tutto rosa, fino alle scarpe, e così via! Potete capire anche lo stupore e l’ammirazione di tutti i bambini! Ogni mattina era una sorpresa anche per me e le dicevo “Qui sei a Nosy Be, può darsi che ti sei confusa con Saint-Tropez!?” E così ridevamo di cuore, bevendoci un caffè insieme da me, prima di cominciare la lezione. E’ stato un bell’incontro con una ragazza simpatica ed intelligente, semplice, (anche se di Saint – Tropez!). Dice che ritornerà l’anno venturo, per un altro corso. Io ed i bambini l’aspettiamo volentieri! VEDI LA GALLERIA

Riabilitazione ad Ambondrona. Finalmente sono finiti i lavori di riabilitazione della strada (finito il ponte) : ripulita tutta la facciata della scuola e anche le aule interne. Fissate le porte . E’ così tornerà ad essere la scuola-pilota di una volta! VEDI LA GALLERIA

Costruzione del Liceo Tecnico. “Ripresi” i lavori del Liceo Tecnico! No comment. GUARDATE LE FOTO!

Lavori anche alla scuola di Agricoltura. Cambiato il Direttore che, visto gli scarsi risultati, ha “spontaneamente” dato le dimissioni. La provvidenza subito mi ha inviato un nuovo direttore, “Omari”, sempre malgascio, naturalmente, che ha studiato 10 anni in Francia e ha ottenuto tanti tanti diplomi per l’agricoltura e anche per l’allevamento! (combinazione!) Finalmente vedo la terra “lavorata” e anche gli studenti contenti di lavorarla! Guardate che bei risultati in poco tempo! Campi di ananas e di papaya, zucchini, con i quali ho preparato una bella parmigiana, per la serata musicale. La scuola riaprirà il 3 settembre. Per ora stiamo facendo le nuove iscrizioni!

Lavori anche alla “Ferme” per l’allevamento: Anche qui è cambiato il Direttore, sempre dimissionario, inutile che vi dica la solita frase…la provvidenza…ma che ci posso fare? E’ piovuto dal cielo uno nuovo! Guardate le foto! Vitelli liberi e mucche nelle stalle montoni liberi e ora anche i conigli. VEDI LA GALLERIA

SANITA’ 

Continuano le circoncisioni…quasi 300 in ogni dispensario! Dall’Italia, tramite Fausta, mi è arrivato, come ogni anno, tanto latte in polvere, grazie alla collaborazione del caro amico Luigi, che le ha dato la possibilità di peso in più!! Sono sempre tanti i bambini che ne hanno bisogno e ..non basta mai, anche perchè qui, non so bene perchè, ci sono sempre tanti gemelli! Ve ne mando solo qualche foto, mi manca quella dei tre gemelli, perchè ero impegnata e non li ho fotografati! VEDI LA GALLERIA.
Forse riuscirò a salvare questi due bambini, che sembrano di 3 o 4 mesi, ma hanno uno 7 mesi e l’altro un anno, e questo che ha un anno e mezzo!! Poi vi racconterò la loro storia. Guardate com’è bella questa bambina, cresciuta col nostro latte! Vi mando anche le foto di Miria (tanti di voi conoscono la sua storia), guardate com’è cresciuta anche lei! Ha oramai 5 anni!  VEDI LA GALLERIA

CARCERE

Anche nel carcere è cambiato il Direttore, che è andato in pensione! Il nuovo,abbastanza giovane, mi ha voluto conoscere e mi ha detto che intende proseguire la collaborazione che c’era prima…Vedremo! Intanto mi hanno chiesto un computer per l’ufficio, perchè quello che avevo regalato tanto tempo fa, non va più bene. “Combinazione”, mi dovete credere, mi avevano offerto un computer di occasione, che funzionava solo con la presa di corrente. Lo avevo rifiutato anche se chi lo vendeva era una donna che doveva partire per Tana, per una visita medica particolare ai polmoni. Questa volta ero stata irremovibile, non posso cedere sempre a tutte le loro richieste, abbiamo già tante spese…e poi non avevo proprio bisogno di questo computer. Il giorno prima che la donna partisse, andando in carcere, mi fanno questa nuova richiesta. “Forse ne ho uno di occasione, che però non ha la batteria” “ Va benissimo!” Che dovevo fare? Obbligata a fare l’opera buona! La donna è partita per l’ospedale felice, e noi stiamo resettando il computer che nei prossimi giorni porterò nel carcere. Come vedete, ancora una volta non sono io che decido di fare un’opera buona o meno, sono obbligata dalle circostanze! Uno strano episodio. Avevo notato che molti nel carcere non mangiavano, mi sono subito preoccupata e con mia grande meraviglia mi sono sentita dire che stavano facendo il Ramadan, essendo musulmani. Me ne ero dimenticata! Sono così tornata per portare la farina, l’olio, lo zucchero perchè potessero preparare i dolci che mangiano la sera, dopo il calar del sole, secondo le loro abitudini. Abbiamo diviso il tutto anche con il reparto donne, solo cinque, ma tutte musulmane e quindi tutte che facevano il Ramadan. Entrando da loro, ho visto subito le due donne che conosco bene, perchè da molto tempo stanno lì “So che fate il Ramadan, seguite bene la vostra religione!” E tutte e due annuiscono fiere! Ed io, sorridendo “Ma nel Corano non c’è scritto per caso che non va bene tagliare la testa al marito?” rivolgendomi a quella un poco pazza, e poi mi sono rivolta anche all’altra “Nè uccidere il marito con una bella pugnalata nello stomaco?” Loro si sono messe a ridere ed anche io e, andando via, le ho salutate, alzando le braccia con un ”Brave! Allah Allah Allah! “. La carceriera che mi accompagnava stava morendo dalle risate! Vi invio la foto delle donne musulmane, (spero, questa volta veramente ossequiose della loro religione), che finito il Ramadan, scendendo in corteo per festeggiare, sono entrate a casa mia, per salutarmi, accompagnate da un bellissimo coro. VEDI LA GALLERIA 

TURISMO SOLIDALE

IL NOSTRO GRUPPO “ LE RAYON VERT” CONTINUA A SUONARE PER IL TURISMO SOLIDALE!
Il sabato sera, continua l’organizzazione della “serata musicale”, per i nostri numerosi turisti e con sempre più successo!
Nella “Serata malgascia”, gli ospiti dicono di apprezzare moltissimo sia il buffet, preparato da me, con gamberoni, insalata russa e parmigiana dei “nostri” zucchini, che la musica sul nuovo palco! E hanno anche ballato!  Una domenica l’abbiamo organizzata di giorno e così si è potuto unire a noi anche Julien, che è stato veramente contento! Come potete vedere Adrien è sempre in primo piano con la chitarra. La sua vita è molto cambiata. Sta lavorando come “Tesoriere”, poichè specializzato in gestione, per la nostra associazione malgascia e vedo che è veramente competente. Sta mettendo in ordine tutti i diversi dossiers e aggiornando al computer il nostro bugget, che ho intenzione di rendere pubblico nel sito, prossimamente.

Vi lascio con queste belle immagini e con tutte queste novità! Al prossimo mese!
Vi abbraccio con il “solito, sincero” affetto!

Manina

Le Lettere di Manina Nosy be, luglio 2012 “ le mie battaglie”

Cari amici,

questa volta niente foto, solo “concetti”!!

Col freddo, seguendo la loro tradizione, sono cominciate le circoncisioni, come ogni anno.

Nel nostro ambulatorio di Ampassindava, ne stiamo facendo in media una decina al giorno. Sono cominciate da 15 giorni, quindi solo qui, finora sono stati circoncisi più di 150 bambini , e continuerà nel mese di agosto.. Tutti con la lidocaina, fili di sutura, senza problemi, nessun bambino muore più d’infezione, come una volta. Vi ricordo che questo avviene un tutto il Madagascar, indipendentemente dalla religione! Non ne possiamo fare di più, perchè intanto devono continuare le visite regolari, altrimenti dove va la gente a curarsi? L’ospedale della cittàè lontano ed è a pagamento, noi siamo gli unici a curare da tanti anni gratuitamente. Vi ricordo che da noi partoriscono le donne, si fanno le flebo, si cura così la malaria, si fanno le suture se si feriscono gravemente , medicazioni se sono meno gravi, si visitano e si danno antibiotici ed antinfiammatori e tutti ci sono veramente grati. Quante vite salvate! Certo sono dei piccoli ambulatori, di due o tre stanze, ma anche le infermiere italiane e svizzere che sono passate da poco da noi, e sono entrate nell’ambulatorio, sono rimaste colpite dall’ordine, la pulizia e la bravura del personale malgascio, mi hanno detto “ sinceramente non sarei capace di fare tutto questo”. Inoltre i nostri ambulatori a Nosy Be sono dislocati uno al centro, uno al sud e uno al nord dell’isola, in modo da servire tutta la popolazione. Gli altri , in Madagascar sono dislocati sulle coste lontane da tutti e nella brousse, dove la gente sarebbe abbandonata. I nostri infermieri sono là e curano tutti. Pensate che vengono ogni due mesi per consegnarci un rapporto scritto sul numero di malati, le malattie, le medicine che hanno dato…E’ così che si salva la vita alle persone nel terzo mondo, semplicemente!. Non servono ospedali megalattici, superaccessiorati, ecografia, elettrocardiogramma, etc etc. Passano anni e anni per costruirli e intanto quante persone muoiono? E come fa la gente per raggiungerli, pagano un taxi o, malati come sono, marciano a piedi per chilometri? E potranno poi pagarlo? Chi sta a contatto con la popolazione sa che questi sono i veri problemi e perciò, dopo tanti anni di esperienza e di contatto con loro, ho continuato a costruire, sempre su insistente richiesta dei capovillaggi, piccoli ambulatori efficienti, adatti a curare chi ha bisogno di aiuto. Qui inoltre non hanno le nostre malattie, (tumori, malattie cardiache, colesterolo) quindi non servono grandi apparecchiature per esami speciali, ma noi vogliamo sempre trasportare i nostri modelli, ancora ritenuti “superiori”, senza curarci delle vere esigenze degli altri. Oppure, a questo punto, mi viene un dubbio, forse, inconsciamente, vogliamo costruire grandi ospedali su modello occidentale “perchè se noi bianchi, che viviamo nell’isola o che ci veniamo come semplici turisti, ci dovessimo ammalare, dove potremmo andare a curarci? Forse nello sporco ospedale malgascio della città? “. Ma allora il grande ospedale che si costruisce chiedendo soldi ai benefattori, forse non è sempre per la popolazione locale! E perciò forse c’è chi, ancora, con gli altri bianchi, continua a criticare i nostri “piccoli” dispensari (senza mai esserci entrato oltretutto!!), Sono inutili per loro. D’altra parte, chi mai si è preoccupato della popolazione locale? Triste considerazione! Gelosia e ignoranza!! Ringrazio perciò in particolare un mio sostenitore (che è anche venuto qui con la famiglia e “ha visto”) che, da anni, ogni mese m’invia un contributo per sostenere un dispensario. Grazie a voi tutti, che continuate ad aiutarmi e permettermi così di mandare avanti tutte le attività realizzate in questi anni, in aiuto alla popolazione locale!

ISTRUZIONE 

Il liceo tecnico “ricomicia” a crescere. In realta’, non ve l’avevo scritto, ma i lavori si erano fermati, per ordine del comune. Una mattina mi e’ arrivata una lettera di “arrete de travaux.” Cerco di leggere bene, e vedo che la prima lettera che chiedeva al comune di arrestare i lavori al “batiman de Manina”, proveniva proprio dal” nuovo” Chef Cisco (il capo della circoscrizione scolastica) che io conosco da sempre e che spesso ho aiutato. La cosa non mi preoccupa piu’ di tanto, perche’ avevamo tanti lavori ancora da fare (e’ così che ho avuto il tempo di riparare anche la mia casa, vedete la provvidenza?) , ma mi fa capire che stanno sempre tutti in agguato per paura di qualche altra mia scuola gratuita (il nuovo Chef Cisco ha una scuola privata). La cosa mi fa ridere, perche’ a giugno scorso avevamo posato la prima pietra, alla presenza del viceministro dell’istruzione tecnica, il precedente Chef Cisco, e altre autorita’. So che quando fanno queste gaffes, tutto torna a mio favore! Lo dico sempre a tutti! Meno male che ho dei nemici! Il 26 giugno, giorno della sfilata, seduta tra le autorita’, “combinazione”, capito proprio accanto alla moglie dello Chef Cisco, (suo marito e’ al suo fianco), dall’altro lato ho il vicesindaco. Mi salutano gentilmente e poi mi chiedono come va.” Benissimo rispondo, sorridendo, vi ringrazio per aver fermato i lavori pubblici del liceo tecnico, ma perche’ avete scritto “Batiman de Manina?”. Credo che questo non piacera’ al ministero. Comunque per me nessun problema.” Il vicesindaco dice subito “ e’ stato lui che ha insistito, indicando lo Chef Cisco, la moglie guardava suo marito stupita ed allora, con un po’ di cattiveria, dico con aria paternalistica” ma prendete informazioni prima di fare una cosa così grave!” E la moglie rimprovera il marito dicendogli la stessa cosa! Alla fine della sfilata, un signore che era seduto un po’ piu’ avanti di noi, mi mostra un tesserino del ministero dell’istruzione tecnica e dice di volermi parlare perche’ il ministro vuole informazioni in merito all’arresto dei lavori. Non ci credo!! Avevo appena detto una bugia sul ministero ed ecco che diventa realta’. Mai lo sfizio di dire una piccola bugia!! Dopo due giorni viene da Diego Suarez il direttore dell ‘Istruzione Tecnica , per parlare con il Comune e con lo Chef Cisco. Viene da me e mi riferisce che si sono scusati con lui, che stanno preparando un’altra lettera per far far ricominciare i lavori , che non c’e’ nessun problema e che e’ tutto risolto. Ma, “per combinazione” c’e’ una inaugurazione a Nosy Be e mi viene riferito che insieme al ministro delle finanze, verra’ anche il Ministro dell’ Istruzione Tecnica. Il direttore mi propone di andare all’aeroporto con lui per accogliere e conoscere il ministro che arrivera’. Veramente non mi sembra opportuno e poi che ruolo ho io per andare ad accogliere il ministro? Cosi’ rimango a casa tranquillamente. Il giorno successivo mi telefonano per chiedermi di ricevere in mattinata il Ministro dell’ Istruzione Tecnica, che vuole conoscermi e parlarmi.. Concedo!!!! Ma poi grande confusione!! Dove lo accogliamo?? Vi ricordate la foto della mia casa? Tutti al lavoro!! Cerchiamo in tutta fretta, con una pompa dell’acqua, senza allagare la casa possibilmente, di “ripulire” il pavimento incrostato dal cemento caduto, eliminiamo qualche ponteggio per poterlo almeno farlo entrare dalla porta principale. Vi immaginate farlo entrare dalla porta della cucina, tra i fornelli, con uno “scusatemi, ma stiamo facendo dei lavori, stava cadendo il tetto!”??? Riusciamo cosi’ a creare almeno un’apparenza di normalita’..Mando subito altri a comprare qualche bibita..Appena in tempo!! Arrivano due belle macchine, con altre autorita’ e guardie del corpo. Accolgo il ministro nella mia casa oramai “perfetta” e faccio accomodare tutti nel salotto interno. E’ un uomo alto e sorridente, molto simpatico. Mi porge subito una lettera e mi dice che gli avevano riferito dell’arresto dei lavori e che lui pubblicamente il giorno prima, nel discorso ufficiale aveva rimproverato gli autori di un atto cosi’ grave! Invece di ringraziare di avere una persona come me, che li aiuta!! Gelosia e ignoranza (ancora una volta)! Ha preteso dalle autorita’ locali la lettera scritta e non le chiacchiere e poi ha voluto portarmela di persona per ringraziarmi…Sul tavolo esterno avevo gia’ messo in bella mostra il progetto del liceo tecnico e lo invito a dargli uno sguardo. Lui si alza e tutti con lui. Resta colpito, (devo sempre ringraziare l’ingegnere fiorentino che me l’ha preparato) e allora lo invito anche ad andare di fronte per vedere “il turismo solidale” (anche per non restare tra i ponteggi). Cosi’, sempre seguiti da tutti, passeggiamo tra i bungalow…E’ veramente contento e si congratula! Ritorniamo a casa, offriamo qualche bibita a tutta l’equipe e poi mi chiede di che citta’ d’italia provengo. Napoli!! Lui e’ stato a Roma perche’ suo fratello e’ stato ambasciatore del Madagascar a Roma fino al 2007. “Noooo!!!!!!!! MA Io l’ho conosciuto allora!!! E’ stato lui che gentilmente mi aprii i saloni dell’ambasciata di Roma, per un mio evento e ci accolse con tanta cortesia. Ho conosciuto anche la moglie e i figli. Partecipo’ all’evento offrendoci anche due bottiglie di champagne. (grandi risate). Ora e’ a Dakar, se non sbaglio! “ si’…E’ proprio lui!! Nell’ andarsene mi dice “ per ora sono intervenuto gentilmente, con diplomazia, ma se qualcuno dovesse ancora darle fastidio, me lo faccia sapere subito, non sara’ la stessa cosa!” Tante strette di mano, qualcuno mi bacia e mi ringrazia. Partono tutti. La notizia si diffonde “il ministro e’ andato di persona a casa di Manina .”!! Vedete perche’ io dico sempre “ e’ importante avere dei nemici! (Per di piu’ gelosi ed ignoranti!”)

Questa lettera che avevo cominciato tanto tranquillamente, alla fine credo che possa intitolarla “Le mie battaglie”! Che ne dite?

Nella prossima lettera avrete tante belle foto e la potremmo chiamare “le mie soddisfazioni”!! A presto, allora!

Vi abbraccio sempre con tanto affetto.
Manina

Le Lettere di Manina Nosy Be, Giugno 2012

Cari Amici,

qui è cominciato l’inverno (22 gradi!). Effettivamente fa “fresco” a prima mattina e di sera!
Tutti mi chiedono felpe e pullover. Per fortuna ci sono stati degli amici che li hanno portati in valigia e così posso darli a quelli che vengono da me, tutti i giorni ! Ecco come si sono presentati a casa mia Josianna (infermiera del nostro dispensario) e suo marito Eric,(nostro prof. Di Ampasindava), per farvi capire!!. VEDI LA GALLERIA 

ISTRUZIONE

Continuano i lavori di ristrutturazione alla scuola di Ambondrona. Era la nostra scuola pilota e poi è stata trascurata , perchè io stessa mi sono interessata principalmente a quella nuova di Ampasindava. D’altra parte Ambondrona aveva il suo bravo direttore Josselin, che quest’anno però è stato nominato Deputato dal nuovo governo di transizione e così ora è spesso a Tana,quindi…., ho ripreso in mano la situazione. Ancora tre aule col tetto da rifare anche nella Scuola Superiore, (vi ricordate che appena arrivata, ad aprile, avevo fatto rifare il tetto alle cinque classi delle elementari? v.lettera precedente). La pre-biblioteca ha i nuovi étagères e quindi tutti i libri che erano rimasti negli scatoloni (la biblioteca era oramai completa), ora sono al loro posto. Ho ordinato i quadri delle porte che si erano staccate dal muro, alcune porte e finestre erano totalmente da rifare…insomma una vera riabilitazione!! Inoltre, visto che la strada che conduce alla scuola era sempre “piena d’acqua” e quindi tutta un fango e diventava cosa ardua arrivarci, sto rifacendo il ponte che era crollato, in modo da liberare il passaggio dell’acqua. Spero così di aver risolto il problema! Vedremo!!
Nella prossima lettera vi invierò tutte le foto.

Festa nazionale del 26 giugno

Come ogni anno, abbiamo portato i nostri allievi in città, per il defilé della festa nazionale. (450 bambini!) Abbiamo rifatto tutti i cartelli nuovi, con i colori della bandiera malgascia (che poi sono come quelli nostri), sul prato del turismo soldale). VEDI LA GALLERIA
Quest’anno hanno sfilato bene anche gli allievi della scuola di Agricoltura e dell’Allevamento. VEDI LA GALLERIA. Il prossimo anno sflileranno anche quelli del Liceo Tecnico!!
I lavori al Liceo Tecnico continuano e aspettiamo la visita del Ministro dell’Istruzione Tecnica, a giorni! VEDI LA GALLERIA

RISTRUTTURAZIONE

Per la prima volta anche a casa mia! La casa infatti stava crollando. Per fortuna una forte pioggia ha improvvisamente inondato la casa e così ci siamo accorti dei pali “marci” .Tutti mi hanno detto che è stata colpa mia che ho sempre detto “l’ultima cosa è la mia casa!”, quando mi avevano avvertito più volte della sua grave condizione . Ma effettivamente abbiamo avuto sempre lavori più importanti, le scuole, i dispensari, i banchi…..ma la provvidenza mi ha aiutato ed ora, (dopo 14 anni) mi ha obbligato a ristrutturare il tetto e a mettere dei pali di cemento per sostenerlo.
Vi dirò che ho trascorso un mese di grande sacrificio, mi sento come in prigione, e non è ancora finita! Almeno 15 giorni ancora, prima di levare i pali di sostegno. Meno male che mi sono abituata a tutto!. VEDI LA GALLERIA

APPENDICE ALLA STORIA DI ADRIEN

Per “combinazione”, ho scoperto che Adrien è un bravo chitarrista! Abbiamo così organizzato un primo “sabato musicale!” con due amici suoi, ancora più bravi di lui, l’altro professore, un ragazzo che abita vicino casa mia, cenando tutti insieme sul prato del turismo solidale. Ognuno ha portato i propri strumenti. Adrien era concentratissimo e felice di mostrare la sua bravura, dicendo che era tanto che non suonava. VEDI LA GALLERIA  Ho detto loro che sarebbe stata una buona idea anche per il Turismo solidale, organizzare, ogni sabato, una serata malgascia. Hanno subito accettato con entusiasmo. Mi hanno allora proposto di comprare gli strumenti necessari al “nuovo gruppo”, cosa difficile da trovare qui, ma loro stessi, un poco alla volta, li hanno trovati. Abbiamo così comprato una chitarra un pò vecchiotta, non tanto buona, secondo me, ma era l’unica disponibile, un valhia nuovo, (un grosso bambù con corde che dà un suono come quello dell’arpa), un djembé (come un tamburo, ma tutti lo conoscete certamente) e quello della “pioggia”. Ogni sabato sera, preparo una bella cena per tutti, siamo una quindicina, (credo che sia la cosa più apprezzata) e poi… si canta e si fa musica! Li osservo mentre suonano, bravi, concentrati e fieri… sorridono fra di loro …c’è una grande intesa, è la loro musica, che ben conoscono, contenti di potersi riunire così, esprimendo se stessi, la loro “cultura”, le loro abitudini e passioni, le loro capacità, (che in quale occasione possono esprimere?). Sempre “soli”, ognuno chiuso nella sua casa-capanna, anche se con la propria famiglia, senza mai un incontro con gli altri, se non di lavoro. Pensate che l’ultimo che è arrivato, suona benissimo il djembé, viene dalla città dove abita, Hell –Ville. Quando me l’hanno presentato mi ha detto, sorridendo ” Ma io ti conosco bene, sono quello che ha la bancarella fuori del carcere.” Chiaramente non mi ricordavo di lui. E’ veramente bravo, per la passione per la musica, viene ogni sabato dalla città (io gli dò i soldi per il taxi del ritorno) e credo che sia il più bravo del gruppo! Sabato scorso abbiamo cenato e suonato a casa mia, e c’erano anche gli ospiti del turismo solidale, che hanno apprezzato tantissimo la serata, trovandoli tutti bravissimi. Grandi applausi alla fine di ogni pezzo! Adrien è rinato e sorride felice alla chitarra, anche se sempre concentratissimo! VEDI LA GALLERIA
Ora sto finendo il “capannone” che sta nel “turismo solidale” , dobbiamo mettere la pedana di legno e lì suonerà ogni sabato sera “il nuovo gruppo”


A proposito, dobbiamo trovargli un nome!!

Vi abbraccio con affetto.
Manina.

Le Lettere di Manina Nosy Be, Maggio 2012.

Cari amici,
un po’ in ritardo questa lettera, ma il lavoro è stato tanto!!

ISTRUZIONE 

Le scuole statali sono state chiuse per lo sciopero dei professori in tutto il Madagascar e quindi anche a Nosy Be.

Le nostre scuole (comunitarie) e le scuole private solamente hanno funzionato e funzionano!. sono andata percio’ a salutare le cinque materne di Dzamanzara , inaugurate l’anno scorso, e che non avevo ancora visto dal mio ritorno dall’ Italia, per vedere come andavano le cose! Sono rimasta felicemente colpita nel vedere tutto in ordine , i bambini recitare le canzoncine in francese, le maestre intente a fare le loro lezioni con un bel sorriso , felici di vedermi.. è sempre una grande consolazione per me entrare in una scuola!..le foto parlano da sole!! VEDI LA GALLERIA 

IL LICEO TECNICO 

E’ già da un mese che sono tornata qui, così l’altra mattina ho pensato che non c’era tempo da perdere, bisognava cominciare il Liceo Tecnico. Io comincio sempre un poco alla volta, senza grandi pretese. Alcuni di voi mi hanno già dato una mano per “una seconda e una terza pietra……” ed io vado avanti così e vi ringrazio tutti! Ecco come comincia, con semplicità, la costruzione di un Liceo tecnico di 6 classi e 3 officine.
Una prima domenica sono andata a Dzamanzara, con André, il costruttore che da tempo lavora con me, per rivedere il terreno dove , a giugno scorso, avevamo posto la prima pietra con le autorità.
Abbiamo cercato tre persone disposte a “ripulirlo”.
Era diventato la toilette pubblica, non sapevo veramente dove mettere i piedi e…non vi dico l’odore! Meno male che per me, oramai “è tutto normale”!
Contemporaneamente abbiamo trovato un’altra persona disponibile a fare il guardiano, perchè nessuno più ci entrasse, una volta ripulito. Durante la settimana successiva, mentre si ripuliva il terreno, sono andata in città a comprare non so quanti metri di juta, per “recintare” il terreno.
Così la domenica successiva sono andata con Andrè e due operai sul posto. Abbiamo cominciato a mettere i paletti, a misurare il terreno.
Nell’intervallo, visto il caldo, ho proposto di fermarci a mangiare lì vicino, per non perdere tempo e così ci siamo fermati in un “elegante ristorante” malgascio. VEDI LA GALLERIA 

Grazie al progetto preparato dal bravo e caro “amico” , ingegnere di Firenze, (Simone Scalamandré) abbiamo cominciato subito i lavori. Oggi sono finite le fondazioni delle prime quattro classi.
Ho inviato le foto e le misure a Simone che mi ha detto “perfetto”!! VEDI LA GALLERIA

Poi vedrete il resto!! Per ora si capisce poco ancora!

TURISMO SOLIDALE 

Continuano i lavori per il completamento del turismo solidale! E’ finito anche il terzo bungalow e c’è stato un “prolungamento” al bungalow più grande.
Non è ancora tutto finito, ma intanto v’invio le prime foto, nella prossima lettera lo vedrete tutto completo! Secondo me è venuto troppo carino!
Oltre agli amici italiani, si sono fermati da noi anche dei turisti francesi e spagnoli, di passaggio.
Abbiamo tante prenotazioni anche per i mesi successivi!
Insomma funziona bene e, per la prima volta, l’associazione malgascia ha potuto fare un versamento sul proprio conto in banca!
Pensate inoltre che ci lavorano due donne per le pulizie, la colazione, due giardinieri, due guardiani (uno di giorno e uno di notte) e un ragazzo, guida turistica che parla italiano. Quindi ancora posti di lavoro! VEDI LA GALLERIA

FESTA IN FAMIGLIA

Il lunedi’ di Pentecoste, (qui e’ festa come per il lunedi’ di Pasqua), sono stati i vecchi stessi a chiedermi di festeggiare a casa mia. oramai hanno preso l’abitudine!! Io contenta di stare con loro!
Jaovita, che e’ il piu’ vecchio (ed e’ il primo che e’ venuto da me, per cui cominciai a organizzare la casa per gli anziani), si e’ portato anche il suo “ valiha”, ed ha suonato e cantato , rendendo ancora piu’ allegra la festa! In realta’ si e’ invecchiato molto in quest’ultimo periodo ed io lo guardo sempre con una certa apprensione, e penso sempre che sara’ per me veramente un grande dolore il giorno in cui mi verra’ a mancare! VEDI LA GALLERIA 
Se avete il tempo di leggere, questo mese, c’è la storia di Adrien. (è un pò lunga!)

QUOTIDIANO: LA STORIA DI ADRIEN

Alla fine di Aprile, è venuto da me, un vecchio, ben vestito, molto magro, con un francese perfetto e con una grande gentilezza mi chiede di entrare nella lista del riso. Vedo dal suo aspetto che è un Merina (etnia della capitale, Tana). Gli faccio subito notare che la lista è per gli indigenti e che lui non credo che sia un indigente, belle scarpe, bei vestiti…Con un sorriso incerto, imbarazzato, mi dice che sono già tre giorni che gli è finito il riso.
Mentre cerco di capire come sia possibile, gli offro delle sambosa al pesce, vedo che ne mangia una e due le mette in un sacchetto. “ Queste le porto alle mie nipotine” si giustifica. Gli metto in un sacchetto qualche chilo di riso, prendo la sua carta d’iudentità e lo inserisco nella lista del riso, poi gli chiedo dove abiti “Vicino alla miniera, vicino a Ampassindava, dove avete le scuole.”
Visto che parla così bene il francese, e mi parla delle scuole, gli chiedo se per caso non conosca qualcuno diplomato, capace d’insegnare, perchè un nostro professore è partito all’improvviso.
Mi fa cenno che forse sì, mi ringrazia “infinitamente” e se ne va barcollando sulle sue gambe magrissime. Ritorna dopo qualche giorno con un giovane, anche lui Merina, ben vestito anche lui, molto magro anche lui, con un francese ancora più perfetto dell’anziano. “E’ mio genero”.
Il giovane mi mostra subito una lettera col suo curriculum vitae, di due pagine, dò un breve sguardo…altro che diplomato! Bac +++, delegato di amministrazioni varie, anche all’Air Madagascar, competenze in gestione… !!!!
Conservo la lettera felicissima e gli domando se sia disposto ad andare l’indomani alla scuola elementare. “Certamente!”.
Poi mi spiega, su mia “indagine”, come siano finiti a Nosy Be.
Sono partiti da Tana, lui, la moglie, due figlie e il suocero appunto, dove hanno lasciato tutto, per trasfersi a Diego Suarez, sicuri di un progetto importante, a cui lui stesso aveva partecipato mettendoci del suo, con un socio francese. Dopo tre mesi però il socio se n’è andato in Francia, senza più tornare, così lui ha perso tutto. Si sente anche responsabile per avere trasferito tutta la famiglia. “Dovevo ricominciare da zero, un amico di Tana mi ha prestato la sua casa a Nosy Be, e da quattro mesi siamo qui, ma non conosciamo nessuno. Speravo di trovare un lavoro, ma invece niente. Mia moglie lavora da poco al Royal Beach, con un contratto di tre mesi, in sostituzione di una gestante …”
Riconosco dalla magrezza delle persone che vengono da me, “la fame”: il collo magrissimo, le guance scavate, la cintura del pantalone ben stretta alla vita, un sorriso forzato… eppure tanta dignità!
Penso “Meno male che il vecchio padre ha avuto il coraggio di venire da me!” “Sono tre giorni che ci è finito il riso!” Era certamente vero! Per dargli subito un aiuto concreto, senza mortificarlo, gli propongo di organizzare un corso di francese per i professori, che parlano spesso solo il malgascio. Gli dò un anticipo per il corso, mi sorride grato!
A scuola tutti mi dicono che è un bravo professore.
Il venerdì e il sabato, quando la scuola è chiusa, ci sono 2 corsi di francese per i docenti, tutti mi sono grati per l’iniziativa improvvisa. Il vecchio padre passa due volte alla settimana, con indifferenza, e mi chiede se” per caso” non abbia un pò di pesce da mettere come accompagnamento al riso. “Per combinazione” ho sempre del pesce in frigo e così lui se ne va col suo solito“infinatamente grazie”, con la sua voce tremula!
Una sera Adrien viene per presentarmi la moglie e le due figlie piccole, tutte elegantissime, si vede che vengono dalla capitale e che hanno vissuto bene. Scarpe e vestiti di un ottimo gusto che ammiro e di cui mi congratulo. Accennano ad un breve sorriso di soddisfazione. Anche loro però molto magre, specialmente la moglie, quasi scheletrica! Felici di conoscermi.
Un giorno Adrien, passando da me, per il rapporto sul corso, mi dice che è preoccupato perchè deve lasciare la casa del suo amico per la metà di maggio. Non sa dove andare. Devo riflettere. Per “combinazione” vado a trovare Julien, il paraplegico che abita vicino a me (gli ho fatto una casetta anche per il figlio di 18 anni) e mentre gli parlo, vedo che la casa dietro di lui, dove abitava suo fratello è chiusa, come abbandonata. Sì, suo fratello se n’è andato perchè la casa è tutta rotta, Nazer, il proprietario che io conosco bene,(un amico per me), non ha il tempo nè i soldi per aggiustarla.
A fianco ce n’è un’altra più piccola, nelle stesse condizioni, mezza cadente, pareti, tetto…tutto a pezzi! Mi viene subito un’idea. Chiamo Nazer, gli chiedo di venire un momento per vedere le due case che gli appartengono. Gli propongo di lasciarmele aggiustare e poi “faremo i conti” per l’affitto.
Subito d’accordo.
Cominciano presto i lavori per le due case. C’era un altro nostro professore con moglie, anche lui Merina, da poco arrivato a Nosy Be, che era in difficoltà per la casa. Le due case sono perfette per loro due: la grande, con 2 stanze, per 5 persone e l’altra più piccola per gli altri due, che così abiteranno anche vicino. Invito i due professori a vedere le due case, sono sorpresi e felici, anche per la vicinanza alla mia casa.
I lavori sono quasi ultimati, avverto i due prof che tra poco potranno trasferirsi, quando, sempre di sera, viene tutta la famiglia di Adrien (tranne il vecchio padre) per parlarmi. Sono un pò imbarazzati, la moglie invita Adrien ad espormi il loro problema “ Noi, non possediamo che il vestiario e una piccola televisione, non abbiamo altro da portare nella casa nuova, nel trasferimento.” “Ma adesso dove dormite, non avete i letti etc etc?” “Sì, ma appartiene tutto al nostro amico, noi non abbiamo neanche un materasso, una pentola, niente!” Mi metto a ridere “Siete veramente poveri, allora!” “Sì, Manina, è così!”
E spinti da me, ridono anche loro, per fortuna!
Il giorno dopo chiamo Totò, il mio falegname e gli ordino subito i letti a castello per le bambine, uno matrimoniale e uno singolo, poi tavolo e sedie, due armadi, compro i materassi. Lo stesso vale per l’altra casa.
Dopo 15 giorni tutto è pronto, casa e mobili! Il trasferimento è perfetto.
Ma la cosa più bella è che poi, abbiamo messo anche “la luce”!! Così ora vedono anche la televisione, che io non ho, ma in compenso ho degli ottimi vicini di casa! Se mi verrete a trovare, vedrete che la mia strada comincia con la casa dei vecchi e dei paraplegici, poi c’è la casa di Julien e quella di suo figlio, ora anche quella dei due professori, poi una nostra scuola materna, la Pensione “La Merveille” con le camere e i bungalow del turismo solidale, e poi….la casa di Manina!!
Ben arrivati!!
Non avrei voluto essere così lunga, ma quando scrivo, mi dovete credere, vengono sempre sul mio tavolo due lucertoline, verdi, con puntini rossi, che mi suggeriscono di scrivere..scrivere..e come premio vogliono un pò di zucchero. VEDI LA GALLERIA 

Vi ringrazio per la vostra comprensione e pazienza, se siete arrivati fino alla fine!

Vi abbraccio sempre con affetto e a presto!
Manina