**Le lettere di Manina 2013**

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se hai un solo dente sorridi con quello."(proverbio malgascio)


 

Nosy Be,ottobre 2013

Cari Amici

 

Anche questo mese è stato di “pieno” lavoro! 

La scuola è cominciata l’8 ottobre. Le Aule finalmente pronte: alcune completamente “nuove” e le altre tutte “riabilitate”.

Le iscrizioni sempre più numerose. Le strade di Nosy Be, come ogni anno, si sono riempite di migliaia di grembiulini rossi. Solo ad Ampassindava oramai ci sono cinque materne! Devo ringraziare veramente l’ONLUS “AMICI DI BOLOGNA” che, quest’anno, con il loro contributo, mi hanno dato la possibilità di costruire ancora due materne in più! Se leggete la lettera di settembre e guardate le foto, vedrete che ci sono 60 bambini per classe all’inaugurazione delle due materne nuove, con la presenza degli “sponsor” venuti appositamente da Bologna, per tagliare il nastro! Il problema è che, giorno dopo giorno, le classi si sono riempite sempre di più, così che invece di 60 bambini per classe, come avevamo deciso, ne ho trovati 70 e, come al solito, le maestre non dicono niente, anzi me lo nascondono, tutte fiere di avere 10 bambini in più! Sarà che le ultime costruite sono così carine? Guardate le foto e vi accorgerete come sono affollate. Sarò costretta a costruirne ancora l’anno venturo!! Speriamo che ci pensino ancora gli AMICI DI BOLOGNA, che sono stati così gentili e disponibili! (perdonatemi questa sfacciata sviolinata!) . Così tra Materne e Primarie siamo arrivati a più di 1.300 alunni soltanto ad Ampassindava.

 

Anche ad Ambondrona abbiamo dovuto formare una classe in più nelle Superiori, che arrivano così a 650 allievi. Per fortuna che abbiamo già ricostruito la classe incendiata l’anno scorso! Gli allievi arrivano da tutta l’isola, perchè le Superiori sono molto care e pochi se le possono permettere! Sempre affollate le primarie! Così ad Ambondrona, abbiamo ancora 1.200 allievi! Ci sono ancora tre villaggi che ci chiedono, viste le nuove iscrizioni, di costruire ancora una classe ciascuna, non so se sarà possibile, perchè non dimenticate che stiamo ricostruendo anche le 5 classi incendiate a maggio scorso.(vedete lettera di maggio). Pensavo veramente che fossero finite per quest’anno tutte le costruzioni e invece ancora nuove richieste e logicamente anche i banchi nuovi da costruire sembrano non finire più!! 

Non dimentichiamoci delle scuole alla Grande Terre!! Abbiamo costruito, anche là, ancora tre scuole nuove ad Ambilobe, una materna ad Adhaibo e abbiamo trasportato i banchi con un butri (quelle grandi barche con una vela latina immensa!). Nella prossima lettera vi dirò con precisione quante scuole in Madagascar. Vi ricordo che tutte le costruzioni, vengono fatte sempre su richiesta dei villaggi e sono sempre tante le lettere che mi arrivano, con tanto di timbro del capovillaggio, del sindaco, del sottoprefetto e il numero e il nome dei bambini, le firme dei genitori...(molti firmano con l’impronta del pollice o dell’indice tinta di rosso, che è il colore del timbro statale). Loro non hanno potuto studiare, perchè lo studio era privilegio di pochi, ora che ci sono le nostre scuole gratuite, sono felici di poter mandare a scuola i loro figli, perciò tante richieste! Come dire di no!!

E non dimentichiamo il Liceo Tecnico! Tra giorni finiamo le Officine e poi siamo pronti all’inaugurazione!! Vedrete! 

 

Anche nell’altra lettera vi ho parlato del nuovo dispensario-ambulatorio nel villaggio di Andranobe, sulla strada dell’aeroporto, ma molto molto all’interno, con una strada infernale, dove sono completamente isolati e c’è un taxi che arriva la mattina e uno nel pomeriggio. Per chi avesse avuto bisogno di un aiuto medico, c’erano chilometri da fare a piedi, per poter arrivare alla strada asfaltata e poi sperare nel passaggio di qualche taxi e andare così all’ospedale della città. Ma qui avrebbe dovuto pagare la visita, poi le medicine e tutto il resto e così preferivano rimanere nel loro villaggio e morire eventualmente, ma era una scelta obbligata! Quando abbiamo costruito la scuola materna qui, ci arrivò, dopo poco, la richiesta anche di un dispensario, con la descrizione di tutti i seri problemi loro e dei villaggi limitrofi. (Chi di voi è venuto alla distribuzione del riso agli indigenti, si ricorderà bene la situazione di queste persone! ). Abbiamo allora adattato la prima capanna disponibile, (pagando un affitto) per aprire un ambulatorio. Nelle lettere degli anni precedenti, ci sono anche le foto della riunione con quelli del villaggio. 

Vi ho fatto questo piccolo riassunto per dirvi che ora abbiamo costruito un bel dispensario , grazie, come al solito a voi, Cari AMICI! Come potete leggere dalla targa esposta, il dispensario è stato costruito grazie alla collaborazione del Liceo scientifico “U. Morin”. Quando l’anno scorso andai a Venezia per un evento, si avvicinò Angelo Sentieri, un prof.del Liceo, appunto, per chiedermi come poteva aiutarmi. Io a questa domanda resto sempre senza parole, perchè veramente lo penso e lo dico apertamente, che “Qui ci serve tutto e non ci serve niente, perchè siamo abituati a fare a meno di tutto”. Non è uno scioglilingua, è una grande verità! Vi porto un piccolo esempio: quest’anno abbiamo la luce tutti i giorni (almeno finora, da quando sono arrivata), ma in tutti questi anni siamo stati, tante volte, con le candele, i lumi a petrolio. Chi è venuto a cena da me, negli anni scorsi, quante volte ha mangiato a lume di candela? Era molto elegante certo, ma non troppo comodo! Che dire dell’acqua? A volte non c’era proprio, avevo una riserva di acqua che funzionava con un motore, ma quando non c’era la corrente, non c’era neanche l’acqua! E la sera, quando scrivevo l’email e la lettera mensile a voi, Cari Amici, avevo una torcia sulla testa, una candela a destra e una a sinistra e dovevo fare presto per non fare finire la batteria del computer! Eppure, non mi sono mai lamentata.... siamo abituati a fare a meno di tutto! E adesso faccio a meno anche di...avere una casa! Vivo benissimo nel mio bungalow, se non fosse pieno di pacchi, di quaderni...e ho approfittato per migliorare tanto il turismo solidale! .

 

Per il carcere, risolto (o quasi) il problema della nutrizione,(i detenuti stanno lavorando la terra,) rimaneva il problema del sovraffollamento. Se infatti prima erano 70 nella stessa cella e dormivano uno a fianco dell’altro, su di una stuoia, ora i detenuti sono diventati 140, il doppio giusto! Ho domandato ad un detenuto che era uscito dal carcere, come facessero a dormire in quella cella in tanti, mi ha risposto che se prima dormivano stesi ognuno sulla propria stuoia, ora dormono tutti su di un fianco!! Non ho quasi dormito per tutta la notte a questo pensiero! In realtà lo avevo già chiesto alle guardie carcerarie, che ridendo mi avevano risposto che dormivano uno sull’altro! Ho avuto così un’idea per risolvere il problema!! Proprio nel cortile, c’è un vecchio edificio abbandonato, con delle grosse mura, senza tetto ,, di 40mt su 7mt. Ho così pensato che si poteva ricavarne un’altra stanza, abbattendo la metà dell’edificio per recuperare una stanza nuova di 20mt su 7mt. Come potete vedere i lavori sono già iniziati, ci lavorano 9 detenuti. Una metà è già stata abbattuta e ora stiamo facendo il pavimento e la nuova parete, poi il tetto....

Nella prossima lettera, vedrete, spero, la costruzione finita! Bella idea , non è vero? In genere realizzo tutto questo con il solito “Raggio verde”che vedo al tramonto, invece ieri sera ho incontrato una bellissima eclissi di sole! Guardate che foto!!
Devo fare presto a finire tutto, perchè a fine novembre torno in Italia! Ci sono degli eventi già organizzati per il mese di dicembre! 

Guardate tra “gli eventi”!

 

Allora a presto! 

Un caro abbraccio. Manina 


Nosy Be Settembre 2013

Cari Amici,

vi ho già scritto una lettera per chiarirvi e tranquillizzarvi sulla situazione  di Nosy Be.

Come vi ho già detto, morti i tre trafficanti di organi, uccisi certo in maniera orribile, ma non meno orribile il loro traffico, tutto è tranquillo per quanto riguarda i vazha. Non c’è mai stata nessuna caccia al Vazha, solo agli assassini del bambino(di cui due vazha e uno malgascio, appunto lo zio del bambino.) Altri responsabili sono scappati e gli  altri bambini pure, dove sono?  Continuate a parlare dell’atrocità della morte dei bianchi ,  ma forse poco del traffico organizzato dai bianchi, che addirittura mi è stato detto “mai esistito” . Se non fossero morti i Bianchi, ma si fosse trovato, com’è stato, solo il corpo del bambino, gettato in mare, senza organi (vogliono negare anche questo), la stampa italiana, , la tv, ne avrebbero parlato?

Come hanno osato uccidere dei bianchi? E’ un popolo pericoloso, è pericoloso andare in Madagascar....forse bisogna punire questi malgasci, togliamo anche il turismo, così capiscono che i bianchi non si toccano!

Io, che vivo qua da 15 anni e a contatto con il popolo malgascio,  vi posso dire che ogni anno sono spariti dei bambini e si è sempre parlato del traffico degli organi. Tanto vero che quando un bianco si avvicina ad un bambino malgascio, molte volte questo piange con terrore e l’adulto, spiega ridendo“ ha paura del Vazha”. A noi dicevano “Viene l’uomo  nero e ti prende”, loro dicono” Viene l’uomo bianco e ti prende”ma loro hanno ragione a dirlo, noi no!

Per questo  motivo,  i direttori delle nostre scuole più grandi, dove ci sono tanti bambini (in una 1.200 e in un’altra 1.500 ), quando vedono qualche bianco che entra nel cortile e filma o fotografa, senza chiederne l’ autorizzazione, gli si avvicinano e gli domandano di lasciare in un nostro quadernone le generalità, un’email etc. Ma sapete che spesso se ne sono scappati e una macchina li aspettava fuori? 

Non faremmo questo se non ci fosse nessun pericolo, vi pare? Ma non si deve parlare di questo, non va bene, come di tante altre cose! 

Perciò molti villaggi e hotel italiani, quando i clienti mi cercano, ancora oggi, fin dall’aeroporto, dicono “Manina è in Italia!” Per fortuna ci sono i Malgasci che in seguito dicono “Manina è qui!”e così, i turisti finalmente mi trovano,mi portano penne e quaderni, vestiti...

Come mai, c’è da chiederselo, non hanno mai preso i colpevoli? Questa volta l’aveva preso il popolo e fiducioso l’ha consegnato alla gendarmeria. ..voi, se avete letto la lettera precedente sapete cosa è successo poi, come è successo sempre!!!

Ho scritto questo perchè credevo che la mia lettera precedente fosse chiara, ma alcuni mi hanno scritto, chiedendomi cosa ne pensassi dell’accaduto e allora... mi farò ancora dei nemici!Per la mia chiarezza e l’aiuto che do ai malgasci , gratuitamente, senza interessi, quest’anno, per mettere le mani su tutto quello che ho costruito e dato allo Stato malgascio, hanno corrotto il mio collaboratore malgascio,oramai deputato, con lui,che aveva tutti i documenti, mi hanno fermato l’ambulanza, mi hanno bruciato le scuole, mi hanno diffamato con una lettera uscita da un hotel di un bianco(poteva essere più accorto), inviata in Italia e a tutti i Ministeri del Madagascar,per farmi espellere, mi hanno bruciato la casa e come dice il Capo della Circoscrizione scolastica, “Ora, M.me Manina, resta solo l’eliminazione fisica!” Meno male che non sono impressionabile!.........

 

Allora, Nosy Be e il popolo malgascio è con me!

 

Cominciamo con l’ambulanza. Ieri è arrivata a casa,combinazione, proprio dopo che il mio collaboratore, la settimana scorsa,  portato in tribunale ha confessato e restituito subito i soldi che aveva avuto per  sdoganarla regolarmente, il verdetto è stato “ rilasciato con dubbio”! Meno male che ha confessato!! La cosa importante è che l’ambulanza è finalmente uscita dal porto,  dopo un anno!  

Abbiamo inaugurato due nuove maternelle, con Gli amici di Bologna-onlus.

Abbiamo quasi finito il Liceo tecnico.

 Abbiamo riabilitato la prima scuola bruciata e tra poco saranno riabilitate anche le altre cinque. 

E’ finito l’ambulatorio di Andranobe.  

Bellissimo il “Turismo solidale”.

   

E’ quasi mezzanotte e vado a dormire! 

Vi abbraccio. 

 

Manina.

  


Nosy Be, luglio-agosto 2013

 

Carissimi Amici,

in questi due mesi ho avuto tanto tanto lavoro, ....la chiusura della scuola, la distribuzione delle pagelle, ....gli esami dei bambini di quinta elementare,(100 per 100 di promossi), gli esami dei più grandi delle Superiori, ....la riabilitazione immediata di tutte le aule prima che cominci il nuovo anno scolastico,.... la costruzione di nuove aule, ....la costruzione del nuovo dispensario,...la costruzione del Liceo (che sembra non finire mai).... costruzione al turismo solidale..corso d’inglese.., novità al carcere! 
Poi il solito quotidiano...distribuzione di riso, distribuzione di latte per i neonati, di vestiario ai più bisognosi...le cure continue ai vecchi e ai paraplegici. Ecco perchè non avevo ancora scritto la lettera di luglio, come molti mi avete chiesto! La sera ...non vedo l’ora di andare a dormire! Scusatemi perciò per il ritardo!!!! v’invio le foto .

 

Fine anno scolastico ad Ampassindava: tutti in cortile per l’alzabandiera, poi le pagelle nelle classi in presenza dei genitori, che le ritirano!

Fine anno scolastico ad Ambondrona, le Superiori:

Organizzato un corso d’inglese frequentatissimo: Charlie e Soraya professori v.foto 095--...

Il Liceo va avanti . Finita la parte di teoria e la sala di informatica e disegno rimangono solo le officine da finire! 

Stiamo già costruendo i nuovi banchi....

Da Diego Suarez, sono già arrivate le domande dei professori di Meccanica, di Elettrotecnica e di Elettrica. Dobbiamo cominciare quest’anno!! E’ una corsa contro il tempo! 

Ma, sinceramente, non mi aspettavo che venisse così grande e con tanto lavoro! I 90 allievi che vi entreranno, sono quelli che hanno superato il concorso preparato dal Ministero dell’Istruzione Tecnica e svolto nel mese di Luglio. 

Tanti i nostri allievi di Ambondrona, che escono dalle scuole Superiori! 

 

Grande novità per il carcere! 

E’ venuta a trovarmi, da Diego Suarez, la Responsabile delle carceri della nostra Regione, accompagnata da una guardia carceraria, per ringraziarmi dell’aiuto dato alla prigione di Hell Ville. Le ho chiesto come mai lo Stato non desse neanche più la manioca, che comunque era qualcosa per i carcerati, obbligandomi così a portare ogni giorno un sacco di riso da 60kg e tre volte la settimana, carne, fagioli, pomodori etc etc..e che comunque non sono sufficienti a sfamare i 140 detenuti. Mi ha risposto che nel budget ministeriale non c’è nulla per i carcerati. Gli altri anni mandavano 80 tonnellate di manioca, ma quest’anno niente! La manioca che è stata piantata qui, non è ancora pronta. 

Come sapete, aiuto le persone di qui, ma voglio trovare soluzioni per il futuro. Portare ogni giorno un sacco di riso non è una soluzione al problema, soltanto un aiuto temporaneo alla fame. 

Ho perciò domandato se non si potesse piantare ancora manioca e mais, se per caso non avessero terreno libero. Ho scoperto così che avevano ben 24 ettari di terreno per i detenuti, ma che il problema era la mancanza di strumenti per lavorarli. Non mi è sembrato vero ascoltare queste parole. 

Abbiamo comprato il giorno seguente, d’accordo con la guardia carceraria, tutto quello che poteva servire a tagliare le erbe, la Sirama ci ha dato un grosso trattore per lavorare la terra e abbiamo pagato solo il carburante. Dopo 15 giorni la guardia carceraria mi ha chiamato e ha voluto che andassi a vedere i primi 5 ettari già lavorati! Ora aspettiamo una moto-coltivatrice che era ferma a Tana, (perchè non c’era chi pagasse il trasporto per Nosy Be), per continuare a far lavorare la terra ai detenuti! Ad ottobre si coltiverà la manioca e il mais e così penso che si risolverà, per il futuro, il problema della fame nel carcere! Sono troppo contenta di questa soluzione e il personale del carcere ancora più di me! 

Ora voglio fare la stessa cosa per gli altri carceri, quello di Ambanja (con 350 detenuti), dove da sempre portiamo 5 sacchi di riso (giusto per tamponare la fame a pochi!) e proprio ieri (per combinazione) è venuto a Nosy Be il direttore di quel carcere e ne abbiamo già parlato!Anche loro hanno del terreno a disposizione, ma non coltivato, per mancanza di mezzi! Incredibile! Vi farò sapere il seguito!

 

Benissimo il Turismo Solidale, con la presenza di tanti Amici simpatici ed affettuosi. Si è così creata l’atmosfera di una grande famiglia! 

Ogni giorno ho un’idea nuova, vivendo qui, nel bungalow, e ogni giorno c’è un miglioramento! Vi mando le foto nella prossima lettera, vedrete che sorpresa!

 

E’ uscito a Tana un grande articolo, una pagina intera sull’affare Josselin e l’ambulanza ...la combinazione della mia casa bruciata...la sua assenza al processo ad agosto e la decisione del tribunale, se ancora mancherà, di giudicarlo in contumacia. Volevo inviarvi la pagina scannerizzata, ma è in francese. Chi di voi desidera leggerla, mi può scrivere ed io gliela invio. 

Ringrazio tutti voi amici che continuate a scrivermi e a seguirmi! Vi ringrazio del vostro affetto sincero, grazie al quale, con tutte le difficoltà che posso incontrare qui, riesco ad andare avanti con serenità e fiducia! 

 

Vi voglio un GRANDE BENE!! 

Manina


NOSY BE MAGGIO-GIUGNO 2013 

 

Cari Amici

Ho aspettato un pò a scrivervi, perchè volevo darvi buone notizie! 

Per prima cosa vi chiedo di guardare il “nuovo sito”. Ci sono le novità già dalla prima pagina: c’è Paypal, per cui potete dare un contributo direttamente dalla vostra carta di credito e poi “le foto di Manina”, cliccate e vedrete! 

 

Vi dico prima le cattive notizie! 

Nel mese di maggio gli attacchi sono continuati: guardate le foto della mia macchina attaccata di sera, mentre pioveva. Ismael accompagnava nel suo albergo il nostro avvocato e sono stati attaccati con dei potenti lanci di pietre abbastanza grandi, da destra e da sinistra, che hanno rotto i vetri, come potete vedere, e hanno ammaccato la carrozzeria in maniera notevole. Un’ intimidazione anche per l’avvocato! (certo, se avessero centrato la testa...) 

Per fortuna nessun danno alle persone. No comment!

L’11 maggio, giorno di distribuzione del riso a Jabala Honko. (v.foto). Mentre con Ismael eravamo con gli indigenti, come ogni mese a distribuire il riso, ricevo una telefonata dal direttore delle scuole di Jabala Soulang. Mi dice che durante la notte hanno incendiato 5 scuole. Non ci potevo credere! Erano scuole appena rifatte l’anno scorso e si trovano in un villaggio lontano,molto povero e difficile da raggiungere. Per fortuna ero già abbastanza vicino alla strada che conduce al villaggio, ho finito la distribuzione e mi sono recata immediatamente sul posto. La popolazione era tutta là , le scuole fumavano ancora, bambini e donne mi guardavano ed io guardavo loro e quello che rimaneva delle scuole. Mi hanno raccontato che durante la notte qualcuno aveva visto un uomo passare da una scuola all’altra ed appiccare il fuoco, poi scomparire nella foresta.

Eravamo tutti senza parole e sgomenti. Dove sarebbero andati adesso i bambini...e quelli di quinta che devono fare gli esami? Questo era il pensiero che passava nella mente di ognuno di noi. Possibile che la cattiveria umana arrivi a tanto? Forse i nemici che leggono le mie lettere (come mi hanno detto), saranno contenti e soddisfatti nel leggere queste che per noi sono delle tragedie, ma Nosy Be punisce sempre i miei nemici...è solo questione di tempo!! 

 

Belle notizie!!! 

Sono venuti gli allievi della Scuola Agraria “Kennedy”di Monselice, con due prof e il Preside, secondo il progetto preparato l’anno scorso dal Prof. Fabio Boscarato, sponsorizzato dalla Regione Veneta. 

Hanno alloggiato nella nostra scuola di Agraria, hanno dormito, mangiato , studiato e lavorato con i nostri studenti adeguandosi molto bene ad uno stile di vita non certo facile per loro e gli ultimi tre giorni soltanto sono venuti al Turismo Solidale e abbiamo organizzato per loro “la serata malgascia”.

Anche il Preside ha partecipato allegramente alla serata, ballando anche con gli allievi, in maniera molto simpatica e divertente! Si spera di ripetere anche per l’anno venturo questa bella esperienza di “gemellaggio”! 

 

I lavori del Liceo vanno avanti , ma sembrano non finire mai! (invece finiranno!) 

 

Il turismo solidale anche va avanti e ogni giorno mi sorge un’idea nuova per renderlo più confortevole.  

 

Per televisione, nel telegiornale nazionale, da Tana, hanno trasmesso tre servizi sulle scuole incendiate, sull’ambulanza..sulla mia casa bruciata, sul liceo in costruzione, con interviste al popolo, alle autorità e a me e con chiare e gravi accuse a “qualcuno che sta tra le Alte Autorità”. E’ stato seguito da tutti nel Madagascar e dappertutto! Come sapete, io non ho la televisione, ma per fortuna Ismael aveva anche l’antenna del canale satellitare e così siamo andati tutti a casa sua, (che ormai è a posto), con anche i turisti solidali per vedere le diverse trasmissioni. Poi tante telefonate.... Era ora! 

 

Il 26 giugno la solita sfilata per la festa nazionale! . Oggi ho saputo che siamo stati classificati “primi” . (sinceramente non sapevo che ci fosse una classifica). Certo che le nostre insegne, tutte rosse, come i grembiulini, e per di più “tutte nuove” (visto che anche quelle precedenti sono andate in fumo) hanno colpito tutti! Io, al loro passaggio, sono scesa dal palco delle autorità, per vedere bene tutti “i bambini di Manina” e salutarli da vicino! “Tsayky Tsara” “cechi ciara” le materne, le scuole primarie , le scuole secondarie , la scuola di agraria e poi “cechi ciara” sportiva, con i ragazzi del basket e del foot con in mano le loro coppe! . Grandi applausi! 

 

Ho avuto ancora il latte in polvere (grazie Fausta, grazie Luigi) e come per magia sono subito arrivati due gemelli, portati dalla zia, dal momento che la loro madre è morta, dopo 15 giorni dal parto. Tutti sorpresi e felicissimi che avessi avuto ancora il latte. E poi ancora è venuta una giovanissima mamma, che era una nostra allieva delle superiori e che io conosco da piccola e che era già venuta da me appena arrivata dall’Italia...(ma anche il latte era bruciato!). E’ stata contentissima di avere un aiuto per allattare il suo piccolo così carino!  

Con queste belle foto e queste belle notizie “L’ARABA FENICE” vi saluta e vi abbraccia sempre con tanto affetto! 

Manina 


Nosy Be aprile 2013

Carissimi amici

 

Mi scuso per il ritardo, ma come potrete capire, erano tanti i problemi da risolvere! Per prima cosa, come vi avevo promesso, v’invio le foto del “Bienvenue”, che ho ricevuto all’aeroporto e lungo tutta la strada e quelle delle famiglie che mi aspettavano, per darmi il loro contributo.

Poi mi sono messa subito al lavoro : 

1) ripresa immediata dei lavori al Liceo Tecnico.. Il Direttore dell’Istruzione Tecnica, venuto da Diego, per vedere come procedevano i lavori, è rimasto positivamente sorpreso e ha scattato tante foto, congratulandosi con me. 

 

2) lavori immediati per riabilitare tutte le scuole che avevano subito danni per il ciclone ultimo (i soliti tetti da rifare), altre aule da raddrizzare, banchi (centinaia) da riparare. Tutto finito! 

 

3) lavori alla casa di Ismael che era stata danneggiata dall’incendio, (ormai finita e Ismael è tornato a casa ) 

 

4) rifatte tutte le recinzioni, per la casa dei vecchi, e quella per il turismo solidale. Guardate com’è venuta bene!

 

5) distribuzione del riso agli indigenti. 

Ad Andranobe, che è un villaggio lontano da tutti, ma dove abbiamo anche una materna e un piccolo dispensario con una bravissima infermiera, , gli abitanti ci aspettavano nel fango . Per fortuna, mi hanno accompagnato gli amici del turismo solidale, così ci hanno aiutato anche a spingere la macchina che avevamo affittato ad uscire dal fango nel quale si era impantanata!

Ci aspettavano, come al solito, donne, vecchi e bambini e quando abbiamo finito la distribuzione del riso abbiamo dato un pò di biscotti a tutti! cosa molto gradita, come si vede dalle foto!

I nostri alunni, dai 14 ai 17 anni, hanno partecipato allo sport scolaire, con tutte le altre scuole e hanno ottenuto ottimi risultati : 

Atletica 100 mt primo e secondo posto. 

Salto in lungo i primi 2 posti. 

Salto in alto primi 2 posti 

lancio del peso primi 2 posti 

corsa 1.500mt 3 posto 

corsa 1000mt 1 e 3 posto 

Sono veramente Tsaiky Tsara!! Bambini bravi!! 

Per tutto il mese ho ricevuto visite dagli abitanti dei vari villaggi , alcuni ancora con bustine con i loro piccoli risparmi, altri “Abbiamo solo il nostro cuore da offrirti”, con le lacrime agli occhi! Ed io a tutti, con un piccolo abbraccio “courage, courage”! Sono stata veramente costretta a consolare tutti per quello che mi era capitato! 

Anche dalle Autorità ho ricevuto tante testimonianze di solidarietà, perfino da Tana (Antananarivo), con telefonate e con lettere ufficiali di “riconoscimento e ringraziamento” per quanto fatto per gli abitanti e i bambini di Nosy Be e della Regione Diana. 

Le cose vanno avanti come devono andare, non vi preoccupate per me! Quando sarà tutto finito, ve ne renderò partecipi. Vi lascio con le foto dei fiori che mi hanno aspettato a casa mia, fedeli , hanno resistito al fuoco! . Per la mia casa c’è tempo! Per ora ho ancora tante cose da finire, più importanti, e poi..sto benissimo nel turismo solidale, anzi, lo sto migliorando tantissimo, vivendoci! Non tutti i mali vengono per nuocere! Niente di più vero! 

A prestissimo! 

Vi abbraccio tutti e grazie sempre per il vosto affetto! 

Manina.


Nosy Be marzo 2013.

Cari Amici, 

 

Vi scrivo questa lettera come se fossi da un mese qui, tanti sono gli avvenimenti.

Sono tornata a Nosy Be martedì 26 marzo. 

Al mio arrivo, appena uscita dall’aeroporto ho avuto una spendida sorpresa: ad aspettarmi c’era un enorme striscione con la scritta “Bienvenue Manina”, tenuto da più di una trentina di bambini col grembiulino rosso. Erano i miei bambini che mi aspettavano, i Bambini di Manina!! Con loro tutti i miei collaboratori ed alcuni professori. Mi hanno messo al collo almeno 5 collane di fiori, come si fa con i turisti! Tutti sorridenti! E lungo tutta la strada, in corrispondenza delle scuole, fino a casa mia, c’erano i miei bambini in fila, per salutarmi. Sono dovuta scendere ogni momento, per dare la mano a tutti o quasi, alle maestre etc etc., per ringraziarli. I turisti che passavano, guardavano incuriositi dai loro pullmini, che erano costretti a rallentare. Chissà cosa avranno detto quelli dei vari villaggi che fingono (se tutto va bene) che io non esista. 

Poi quando siamo entrati nel mio villaggio, il nostro pullmino e i tre che ci seguivano dall’aeroporto, hanno cominciato a far suonare il clacson, comesi fa per i matrimoni. Inutilmente ho cercato di fermare questo strombazzamento. Niente da fare così fino a casa mia. (diciamo casa mia), dove ancora erano schierati tutti i bambini, e molti genitori, lungo tutta la salita. Ma come mai tutta questa festa, quest’anno? Hanno avuto paura che non tornassi più!

Certo era proprio questo che volevano i miei “nemici storici”, facendomi incendiare la casa il 15 marzo! 

Perciò prima ho detto, diciamo casa mia! 

Prima le scuole (prime intimidazioni), poi il problema dell’ambulanza (v.lettera di nov2012)... e il 14 gennaio, la lettera scritta da Josselin,(ex direttore, ormai deputato) ma suggerita da loro, diffamandomi, a tutti i Ministeri, per cercare di farmi espellere. Sapete com’è! 

Finchè erano i bianchi a rivolgermi false accuse, per farmi andare via dal “loro territorio”, le autorità, conoscendo me e conoscendo loro, non li avevano mai dato ascolto, anzi mi avevano avvisato del fatto che avevo dei nemici. 

Ma se le accuse, in una lunga lettera, vengono da un deputato del governo provvisorio...la cosa è diversa. 

La cosa importante era che lasciassi Nosy Be nelle loro mani! Dopo tanti anni non si sono ancora arresi. E visto che le cose non si sono messe come loro speravano ed io stavo per tornare, allora, 10 giorni prima del mio arrivo, ancora un’intimidazione....la casa incendiata! La cosa che più mi ha colpito, sinceramente, è stato il tradimento inaspettato di Josselin. E mi fa piacere che tutti quelli che l’avevano conosciuto, quando erano venuti a Nosy Be, sono rimasti, come me, increduli, quando facendo il giro d’Italia per i diversi eventi, ho detto loro quanto accaduto. Per fortuna non sono attaccata “alle cose”, per me sono importanti “le persone”!. Certo dopo 15 anni, in quella casa c’erano tanti ricordi e tutti i miei premi! Ma mi dispiace principalmente per tutti gli occhiali nuovi , che davo ogni mercoledì ai presbiti, per i 30 sacchi di riso per la casa dei vecchi e paraplegici, per i due nuovi gruppi elettrogeni e i computers portatili, e tutti i vestiti per i bambini, i neonati, i vecchi! 

Comunque, per “combinazione” sono rimasti i 4 piloni di cemento e la terrazza e la scala (da riparare) che porta sopra, in modo che potrò salire ancora per vedere il “raggio verde!”da Posillipo!! 

Intanto mi sono sistemata nel mio bungalow, quello un po' più grande degli altri , che avevo comunque dato al turismo solidale. Mi dispiace, ma l’ho dovuto riprendere! Ma dopo, questa parentesi, vi continuo la mattinata del mio arrivo. Siamo andati tutti a vedere “le rovine di Pompei”. La casa bruciata_001.JPG (94793 byte)

Bambini, donne e uomini hanno riempito il giardino e la casa, e ad un certo punto erano tanti che mi sono vista costretta a farli uscire tutti ed io con loro. Così sono scesa al turismo solidale. Abbiamo fatto una piccola riunione con i miei collaboratori, chiarendoci quanto accaduto . Poi è arrivato un gruppo di uomini e donne, in rappresentanza dei genitori degli alunni e, dopo aver letto una lettera di ringraziamento per quanto fatto per i loro figli, mi hanno dato un “piccolo regalo”: una busta con dei soldi raccolti con una colletta. Una cosa che veramente mi ha commosso. Loro, così poveri, hanno raccolto dei soldi per me! Pensate! E per tutto il pomeriggio ho avuto gente che è venuta a farmi “le condoglianze” ! 

Sono andata a salutare i detenuti al carcere di Hell- Ville. 140, davvero troppi! Tutti giovanissimi e quando ho domandato se erano tutti “ladroni”, mi hanno risposto “NO” sempre “bagarre”, risse, anche con la gendarmerie, perchè ubriachi. L’infermiere mi ha confermato! Il riso da portare ogni giorno è salito così a 45 sacchi. Ci sono 7 ragazzi che non riescono quasi a camminare più e non possono assolutamente mangiare la manioca. Ho cominciato subito i lavori da fare: aggiustare la recinzione della casa dei vecchi e qualche lavoro nel turismo solidale, visto che non c’è più la mia casa, dove si poteva almeno prendere un caffè insieme, il Liceo!! Ma adesso sto ancora più vicino ai turisti!! (meglio non dirlo, poichè leggono le mie lettere e così mi bruciano anche il bungalow!). Sabato abbiamo organizzato il pranzo di Pasqua per gli allievi di Ambondrona e di Ampassindava. Costretti a uccidere 2 montoni e a comprare decine di chili di carne, poichè gli allievi erano tanti!! A Pasqua, il solito pranzo da me: 35 persone, tra vecchi, paraplegici e le persone che erano sole, hanno mangiato con me, nel capannone del turismo solidale, dove si fa normalmente la colazione!Pranzo di Pasqua _001.JPG (89870 byte) 

Mentre mangiavamo è arrivata la solita Provvidenza: dalla Reunion mi hanno portato 6 sedie a rotelle, medicine e altro! Si ricomincia!! Mercoledì le daremo ai miei paraplegici e faremo le foto!! Non vi dico altro, visto che sono “spiata”! (Ma sto avendo grandi soddisfazioni) Le sedie a rotelle della Provvidenza _001.JPG (74921 byte)

 

Il prossimo mese saprete la continuazione! 

 

Vi abbraccio! 

Manina.